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130 metri di creatività: Piazza del Popolo avvolta dalla Maxitela di Carlo Riccardi

30 anni dopo la prima performance, il celebre fotografo simbolo della dolce vita, ha esposto di nuovo la sua opera dal titolo 'Diamoci una mano' riportare l'attenzione sull'importanza della cultura come mezzo di unione tra i popoli

» Cronaca Arte Francesca Nanni - 18/08/2016
Fonte: Photo ©Giovanni Currado/AgrPress

Stessa piazza, stesso artista…30 anni dopo. Era il 15 agosto del 1986 quando Carlo Riccardi, fotografo della Dolce Vita romana, il prediletto da Federico Fellini, avvolgeva per la prima l’obelisco di Piazza del Popolo con la sua opera pittorica: una tela lunga 100 metri raffigurante la città di Roma e le tante scene di lavoro che era facile incontrare allora per le sue vie. Il 16 agosto scorso, a trent’anni di distanza, quella stessa piazza è stata avvolta da un’altra Maxitela dipinta da Carlo Riccardi dal titolo ‘Diamoci una mano’ dedicata alla cultura come mezzo di unione tra i popoli. Negli oltre cento metri di pittura, infatti, è la mano ad avere un ruolo da protagonista, riprodotta in mille colori e in tante situazioni ma sempre aperta, proprio a sottolineare il bisogno collettivo di incontro. Di contorno tanti e  svariati soggetti, con una forte carica espressiva e orientata all’astrattismo.

Così, in una cornice suggestiva naturale che, va detto, solo la città di Roma sa donare, il bis artistico di Riccardi ha preso vita sotto lo sguardo incuriosito di personaggi famosi, semplici turisti e passanti: tutti i pezzi della Maxitela, infatti, sono stati assemblati dal vivo in un happening creativo del tutto particolare, sotto lo sguardo incuriosito di personaggi famosi, semplici turisti e passanti incuriositi. L’installazione mobile si è poi materializzata con una passeggiata del Maestro Riccardi per esaltare il contributo dell’arte per la pace, la solidarietà e la tutela del patrimonio culturale e storico.


[Carlo Riccardi durante la composizione della sua maxitela a Piazza del Popolo]

Paparazzo per eccellenza, testimone di decenni di vita italiana, pittore e ideatore del manifesto pittorico ‘Quinta dimensione’ firmato da oltre 50 artisti contemporanei, Carlo Riccardi non è nuovo a imprese del genere. Negli ultimi trent’anni, infatti, godendo anche del patrocinio della Regione Lazio, questo straordinario artista, ha percorso 5mila chilometri per “incravattare” e “fasciare” con maxitele lunghe sino a 300 metri, scorci di paesi, paesaggi e monumenti di tutta Italia. Dietro l’aspetto più squisitamente artistico, il suo proposito di sensibilizzare l’opinione pubblica per la valorizzazione dell’immenso tesoro artistico del Bel Paese.

Ma i colori accessi delle maxitele di Riccardi hanno festosamente invaso anche Piazza delle Signoria a Firenze, il Chiostro di S. Domenico a Siena, il Teatro Impero a Terracina. Una maxitela è stata donata a Giovanni Paolo II e srotolata nella sala Nervi in Vaticano, mentre un’altra è stata esposta alla Galleria Raphael a Francoforte. Tra le sue mostre più rappresentative, la celebre ‘Art Obama’, curata e organizzata dall’Istituto Quinta Dimensione: sessanta dipinti dedicati al presidente americano Barack Obama. Le opere, di particolare originalità, sono state realizzate sulla base delle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali (da Il Corriere della Sera al The New York Times) che in occasione delle elezioni presidenziali diedero il benvenuto all’uomo del ‘Yes, we can’.

Oggi le tele di Carlo Riccardi continuano a fare il giro del mondo. E, con loro, lui stesso alla soglia dei 90 anni il prossimo 3 ottobre: un passione ed un entusiasmo che non conoscono frontiere per presentare le sue opere e le sue fotografie, mostrando la propria qualità ma soprattutto ricordando anche il valore e l’importanza dell’arte nella vita individuale.