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Chioggia: soprannomi e 'detti' antichi per vincere l'omonimia

Un decreto ministeriale renderà presto ufficiali i soprannomi sui documenti per distinguere migliaia di persone con lo stesso nome. L'assessore Abbagnara: "L'isolamento dalla terra ferma ha creato questa anomalia, unica in Italia".

» Cronaca Italia Valentina Marsella - 18/11/2009
Fonte: www.chioggia.org

Un caso demografico unico in tutta Italia, una città dove quasi tutti gli abitanti hanno un soprannome. Succa, Mela, Sale, sono i 'detti', così li chiamano in laguna, nati per distinguere migliaia di casi di omonimia di persone accomunate dallo stesso cognome. È il volto raro e curioso di Chioggia, da tutti conosciuta come la 'piccola Venezia', dove il lungo isolamento storico dalla terra ferma ha portato a questa realtà. 

Persino il primo cittadino e il vicesindaco
non sfuggono alla particolarità dei 'detti', che ora saranno ufficiali: sul sito internet comunale ci sono i loro soprannomi, rispettivamente Pagio e Todaro, a simbolo di una storia antica che non si è persa nel tempo. Ma ora si sta per voltare pagina, dopo che un decreto ministeriale permetterà di ufficializzare il soprannome, che per i chioggiotti diventerà una sorta di secondo cognome da inserire nei documenti, compresi quelli elettronici. Un cambiamento epocale arrivato dopo due anni di studio sulle possibili soluzioni del problema.

A raccontare come si è arrivati al provvedimento, tra usi e costumi che denotano la cultura di una popolazione unica nel suo genere, l'assessore ai servizi demografici della città, Andrea Abbagnara: "Questo limbo a sud della laguna veneta - ci spiega - è una realtà dove l'isolamento dalla terra ferma ha portato a una società piuttosto chiusa, a una situazione anomala. La popolazione si è sviluppata attorno a due grandi famiglie omogenee, due cognomi: i Boscolo, famiglia di origini fiorentine che si è insediata a Chioggia nel 1300,  e i Tiozzo, che hanno contraddistinto per secoli la zona sottomarina". "Sono 1.0164 per la precisione - aggiunge - i cittadini che si chiamano così, oltre 7mila i Boscolo, quasi 3mila i Tiozzo. E tutto questo su una popolazione di poco più di 50mila abitanti, dove a 'dividersi il grosso della piazza' sono una decina di cognomi". 

L' 'alias' nella località lagunare, è un fatto culturale: i cognomi più inflazionati si distinguono grazie ai 'detti'. Dei Boscolo, ad esempio, su cui esistono oltre 190 soprannomi, si distinguono i Forcola, i Bachetto, gli Anzoletti, i Gioachina, i Cegion, i Bariga; dei Tiozzo, che vantano oltre 50 alias, i Caenazzo, i Fasiolo, i Napoli, i Campanaro, i Brasiola, i Pagio. Pecchie, Bae, Cagarela, Succa, Mela, Sale, Cucchi, sono altri dei soprannomi più curiosi in circolazione. Anche Carlo Goldoni, nel Settecento, scrisse un'intera commedia, 'Le baruffe chiozzotte', sull'odissea di migliaia di identità offuscate. Un modo per mettere in luce  l'effetto comico dei 'detti', inventati a partire dalle caratteristiche somatiche dei protagonisti. 

Ma questa inflazione di omonimia, dai contorni apparentemente ironici, ha portato non pochi disguidi. Negli anni il Comune di Chioggia è stato orientato a inserire tra le virgolette i soprannomi come forma distintiva, negli elenchi telefonici strabordanti di Boscolo (oltre 40 pagine), sulle carte d'identità cartacee e sulle patenti. Quando poi è nel 2008 stata introdotta la tessera sanitaria magnetica, il livello di confusione aveva raggiunto record mai visti, tanto che il servizio venne sospeso. Era più che mai necessario, dunque, risolvere la questione con il passaggio ai documenti digitali. 

"Dopo due anni di lavoro - rileva Abbagnara - si è arrivati a voltare pagina: abbiamo bussato più volte al ministero dell'Interno per porre la questione, e ora si è trovata la soluzione con un decreto ad hoc per ufficializzare i 'detti' ". Ora che il decreto è pronto, quale sarà l'iter burocratico per 'mettere in regola' i migliaia di Boscolo e Tiozzo, oltre ai tanti casi di omonimia tra i chioggiotti? "Ci metteremo al lavoro appena il decreto sarà ufficiale, credo entro la fine di questo mese", evidenzia l'assessore della località lagunare. "Ho già creato un team di quattro persone - aggiunge - che provvederà all'ufficializzazione dei soprannomi. Non si farà altro che prendere i registri della popolazione, e andare a correggere il pregresso, confermando il detto che contrassegna la persona e mettendo un bollino nel registro". 

A cambiare, saranno anche le regole per chi finora non era contraddistinto da alcun detto: "Non ci saranno più nuovi soprannomi - fa notare Abbagnara - ma si confermeranno solo quelli che già li avevano. Stessa prassi per i nascituri e i figli dei chioggiotti che hanno un 'alias'. I nuovi cittadini non avranno detti, ma, come avviene di norma, il nome seguito dal cognome". "Ma chi poi non voglia più essere identificato da un 'alias', potrà chiederne comunque l'eliminazione". "Credo che in massimo sei mesi - anticipa l'assessore - la regolarizzazione dei registri verrà ultimata". 

Curiosando nel sito del Comune dei soprannomi, si ricorda che il termine 'detto', aggiunto al cognome per distinguere una particolare famiglia nell'ambito delle due comuni denominazioni Boscolo e Tiozzo, veniva normalmente annotato in via spontanea come aggiunta a margine dell'atto di nascita nel cosiddetto 'occhiello' e qualche volta accanto al nome, dando luogo a potenziali confusioni identificative. 

Un'anomalia, si mette in evidenza, "che ha creato forti disagi ai cittadini". Ma, conclude ironicamente l'annuncio sul portale comunale, "oggi la situazione si normalizza e si semplifica con il riconoscimento del detto quale elemento identificativo del cognome, provvedendo inoltre a sanare il pregresso. Finalmente dopo parecchi anni molti cittadini, sindaco compreso, sapranno il loro vero nome!".

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- Comune di Chioggia