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Mutilazioni Genitali Femminili: Rao Gupta, "basta! Violano i diritti di donne e bambine"

Per il dossier dell'Unicef la pratica coinvolge circa 200 milioni tra donne, bambine e adolescenti fino a 14 anni in 30 paesi nel mondo. Unicef: "Le Fgm differiscono per regioni e culture, e alcune forme provocano rischi per la vita di chi le subisce"

» Donne Redazione - 15/02/2016

Egitto, Etiopia, Indonesia: sono questi i tre paesi in cui vive la metà delle bambine (con età fino a 11 anni) e delle donne che hanno subìto la pratica delle mutilazioni genitali femminili (Female Genital Mutilation FGM), o 'infibulazione' ma, stando ai dati contenuti nel Rapporto Unicef ‘Female Genital Mutilation/Cutting: A Global Concern’, sono almeno 30 i Paesi del mondo in cui viene applicata questa usanza per un totale di circa 200 milioni tra donne e bambine. Pubblicato il 5 febbraio scorso in occasione della Giornata Onu di Tolleranza Zero verso le Mutilazioni Genitali Femminili (Fgm), il dossier dell’organizzazione umanitaria snocciola numeri e percentuali impressionanti.

FGM PER 44 MILIONI TRA BAMBINE E ADOLESCENTI. Fra tutte coloro che hanno subito mutilazioni, 44 milioni sono bambine e adolescenti fino a 14 anni; in questa fascia di età, la prevalenza maggiore è stata riscontrata in Gambia, con il 56 per cento, in Mauritania con il 54 per cento e in Indonesia, dove circa la metà delle adolescenti (con un età fino a 11 anni) hanno subito questa pratica. I paesi con la più alta prevalenza tra le ragazze e le donne tra i 15 e i 49 anni sono la Somalia: 98 per cento, Guinea: 97 per cento e Djibouti: 93 per cento. In molti paesi, la maggior parte delle donne hanno subìto mutilazioni genitali prima di aver compiuto 5 anni.

UN FENOMENO IN AUMENTO RISPETTO AL 2014. A livello globale che rispetto al 2014, circa 70 milioni di donne di bambine in più hanno subìto la pratica. Questo è dovuto alla crescita della popolazione in molti paesi e ai dati rappresentativi a livello nazionale raccolti dal Governo dell’Indonesia. Visto che è disponibile una maggior numero di dati sulla diffusione delle Fgm, risulta che il numero totale di donne che ha subito le mutilazioni è in aumento. Nel 2016, sono 30 i paesi che hanno a disposizione dati rappresentativi a livello nazionale. Nel rapporto Unicef sono contenuti studi e racconti che provano come le mutilazioni genitali femminili rappresentino un problema globale dei diritti umani che colpisce donne e bambine in ogni regione del mondo.

RAO GUPTA: “DATI NECESSARI PER COMPRENDERE FENOMENO E AGIRE”. "Le Mutilazioni Genitali Femminili differiscono a seconda delle regioni e delle culture - ha dichiarato Geeta Rao Gupta, Vice Direttore generale dell’Unicef -, con alcune forme che provocano rischi per la vita di coloro che le hanno subìte. In ogni caso violano i diritti delle ragazze e delle donne”. “Noi tutti - governi, operatori sanitari, leader di comunità, genitori e famiglie - dobbiamo ampliare i nostri sforzi per eliminare definitivamente questa pratica". E per poter agire è fondamentale “determinare l’ampiezza della diffusione di queste pratiche”. “Quando i Governi raccoglieranno dati e statistiche a livello nazionale sulle Fgm – ha concluso Rao Gupta - vorrà dire che avranno maggiori strumenti per comprendere la diffusione della pratica e ampliare gli sforzi per proteggere i diritti di milioni di ragazze e donne”.

MA CONTRO LE FGM QUALCOSA SI MUOVE…La spinta contro le mutilazioni genitali femminili sta crescendo. I tassi di prevalenza tra le ragazze tra i 15 e i 19 anni sono diminuiti, con un 41 per cento in meno in Liberia, un 31 per cento in meno in Burkina Faso, 30 per cento in Kenya e 27 per cento in Egitto, rispetto agli ultimi 30 anni. Dal 2008, oltre 15mila comunità e distretti in 20 paesi hanno pubblicamente dichiarato di voler abbandonare la pratica delle Fgm, comprese oltre 2mila comunità nell’ultimo anno. Cinque paesi hanno varato leggi a livello nazionale per mettere al bando la pratica.

…ANCHE DA PARTE DEGLI UOMINI.
I dati indicano anche una diffusa disapprovazione verso le Fgm, e la maggioranza delle persone nei paesi dove esistono dati pensa che dovrebbero finire. In questa ricerca sono compresi circa due terzi dei ragazzi e degli uomini. Ma il tasso di progresso generale non è abbastanza alto per tenere il passo con la crescita della popolazione. Se l’attuale trend continuerà, nei prossimi 15 anni il numero di bambine e donne soggette alle Fgm crescerà.

MATERIALI
- Rapporto Unicef ‘Female Genital Mutilation/Cutting: A Global Concern’ (pdf)

LINK
- UNICEF
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