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Italia 'sportiva': il fitness fa rima con business e vale 10 miliardi di euro l'anno

Con i suoi 18 milioni di appassionati praticanti, le attività sportive non agonistiche diffuse lungo tutto lo Stivale registrano numeri da capogiro secondi solo alla Germania. Il focus in vista di RiminiWellness il 30 maggio

» Costume Francesca Nanni - 28/05/2019

Un mondo popolato da 18 milioni di appassionati praticanti coinvolti in attività sportive non agonistiche lungo tutto lo Stivale - dalle palestre ai centri benessere, dai centri termali alle spa - che valgono 10 miliardi di euro l'anno. Il fitness, dunque, fa rima con business, con numeri da monumentali che rendono l’Italia seconda solo alla Germania nelle classifiche Europee. A snocciolare i numeri di questa tendenza dello stare in forma è il RiminiWellness, la fiera di settore organizzata da Italian Exhibition Group dal 30 maggio al 2 giugno 2019. Una kermesse consolidata dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione che quest’anno attende visitatori da circa 80 Paesi, con i mercati più rappresentanti: Sud-Est europeo, Sud America e Medio Oriente.

DAL CENSIMENTO ALLE REGIONI VIRTUOSE. L’ultimo censimento riguardo le strutture del fitness in Italia, tra palestre specifiche e spazi dedicati al fitness in più ampi complessi sportivi, risale alla fine del 2017 e vede presenti sul nostro territorio circa 8.114 centri. Un mercato che non conosce crisi e che concentra gli sportivi soprattutto in Lombardia (19 per cento degli abitanti), Veneto (11 per cento), Emilia-Romagna, Lazio (entrambe al 10 per cento); seguono Toscana (8 per cento), Campania (6 per cento), Puglia e Sicilia (entrambe al 4 per cento).



IL 2,3% DEI CONSUMI DEGLI ITALIANI È PER IL FITNESS.
Un giro d’affari stimato delle attività sportive non agonistiche legate al fitness nel nostro Paese è di circa 10 miliardi di euro l’anno. A questi vanno aggiunti altri 2 miliardi spesi per turismo legati al wellness. Si tratta di viaggi e soggiorni in aree come Trentino-Alto Adige, Toscana e Umbria, Veneto particolarmente vocate per l’offerta termale e del benessere. Tale cifra rappresenta oltre la metà della spesa complessiva dedicata dagli italiani ogni anno per attività sportive, pari a 22 miliardi e corrispondente al 2,3 per cento dei consumi totali.



IL FITNESS COME OPPORTUNITÀ DI LAVORO.
Il fitness rappresenta allo stesso tempo anche un’opportunità di lavoro: si stima che in Europa lavorino nel settore circa 7 milioni di addetti. Nello specifico, per quanto riguarda l’Italia, le figure professionali in questo settore sono oltre 120mila e la loro richiesta è in aumento, soprattutto per specifiche professionalità tecniche come i laureati in scienze motorie. Il loro tasso medio di occupazione si aggira al 75 per cento e raggiunge ben il 94,1 per cento entro un anno dalla laurea. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme di lavoro autonome o parasubordinate.