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L'ANALISI - Giochi pubblici: quanto perde lo Stato per ogni mese di lockdown

Lo studio è dell’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell'Eurispes sui dati del Conto Riassuntivo del Tesoro nei primi mesi del 2020. "Dogane e Monopoli diano nuove linee guida alle sale gioco per il contrasto della diffusione del Covid"

» Costume Redazione - 27/04/2020
Fonte: Photo by Jackmac34 on Pixabay

I giochi pubblici ai tempi del Covid-19 tolgono alle casse dello Stato italiano 750 milioni per ogni mese di fermo. L’attuale situazione di stallo è emersa nei giorni scorsi dall'analisi dall’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes che ha sottolineato come il gioco con vincita in denaro tramite apparecchi in “luoghi fisici” su scala mondiale è totalmente fermo a causa dell’emergenza sanitaria della pandemia. Lockdown in Italia fino al 3 maggio prossimo anche per il gioco pubblico che così interrompe la sua raccolta di riscossione.

Dal Conto Riassuntivo del Tesoro, relativo ai primi mesi del 2020, gli incassi per le entrate del bilancio dello Stato dalle attività di gioco superano 1,4 miliardi di euro, di cui oltre 1 miliardo proviene dal prelievo erariale sugli apparecchi che – ricordia l’Eurispes - raccolgono il gioco in “rete fisica”. Partendo da questi dati, è possibile dunque ipotizzare che la perdita per lo Stato sarà di circa 750 milioni di euro per ogni mese di lockdown.

LA RIPARTENZA A SCAGLIONI DEI PUBBLICI ESERCIZI. Guardando alla ripartenza, sembra farsi strada l’ipotesi di una riapertura a scaglioni degli esercizi pubblici e il Comitato tecnico-scientifico che supporta le decisioni del Governo sta lavorando a diverse ipotesi che vanno dal rientro cadenzato in base all’età, alla valutazione delle filiere produttive e dei posti di lavoro dove si potrà rispettare il “distanziamento sociale”. Ecco, quindi, che la struttura degli esercizi, l’ampiezza e l’organizzazione interna saranno elementi fondamentali rispetto ai quali si determinerà un discrimine tra chi potrà riaprire e chi no (almeno fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà definitivamente conclusa).

GLI ESERCICI DI GIOCO NEL PROSSIMO FUTURO. Accedere a tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per preservare la propria sopravvivenza a partire dalla tutela della forza lavoro; prevedere il nuovo concept degli esercizi che offriranno gioco nel prossimo futuro. Queste le due direzioni da seguire nel prossimo futuro per le imprese del settore, che vedono ad oggi integralmente (o quasi) azzerate le proprie entrate. L’avvio di una nuova fase, quindi, che potrebbe durare mesi e più probabilmente anni, in cui anche gli esercizi di gioco dovranno adattare la propria struttura e la propria offerta a nuovi parametri e standard per garantire il distanziamento tra le persone e prevenire i rischi di contagio virale.

DOGANE, MONOPOLI E LINEE GUIDA E PROTOCOLLI CONDIVISI. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dovrà occuparsi anche della “nuova dimensione dei giochi” attraverso la predisposizione di linee guida per il contrasto della diffusione del Coronavirus da adottare con il parere tecnico delle autorità sanitarie. Per questo l’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes è già al lavoro per strutturare un ‘Protocollo condiviso di regolamentazione’ delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli esercizi dove si svolge il gioco pubblico.