Sindacati in ordine sparso di Gianmaria Pica

Cronaca Lavoro - 27/03/2012

È tutto pronto, i lobbysti dei sindacati ai nastri di partenza. Le organizzazioni dei lavoratori stanno scegliendo i loro “diplomatici” più rappresentativi per convincere deputati e senatori a modificare il ddl di riforma del lavoro. Ma se Cisl e Uil hanno già pronta una loro strategia, la Cgil balla da sola: chiede uno sciopero generale unitario. L’invito, però, è stato rimandato al mittente. Dunque, se sciopero sarà - «potrebbe arrivare alla fine di maggio» - la leader di Corso d’Italia, Susanna Camusso, potrà contare solo sulle sue forze. Gli altri sindacati (Cisl e Uil in testa) sono stati chiari, non aderiscono all’appello per una protesta unitaria lanciato dalla stessa Camusso. Secondo fonti sindacali interne all’organizzazione guidata da Luigi Angeletti, «mettere in piedi uno sciopero generale in questo momento sarebbe un suicidio. Passerebbe come una manifestazione contro il Parlamento, ma oggi più che mai deputati e senatori sono i nostri interlocutori privilegiati, grazie a loro potremo modificare la riforma del lavoro».