Inchiesta: Crisi economica europea

Grecia verso il via libera al nuovo prestito europeo. Previste nuove "misure shock"

Il primo ministro greco riunisce d'urgenza il suo gabinetto per accellerare i tagli di bilancio in modo da garantire la nuova tranche di fondi europei per ottobre e scongiurare così l'ipotesi della bancarotta.

Crisi economica Francesca Nanni 21/09/2011
Titolo: A sinistra il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos insieme al premier Geogre Papandreou
Fonte: Kostas Tsironis/Bloomberg

"Nella riunione di ieri sono stati fatti dei buoni progressi": è il commento di Claous Mazuch rappresentante dell'Unione europea a margine delle due riunioni tra lui, il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, Paul Thomsen del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e Matthias Mors della Commissione Europea, per fare il punto sull'avanzamento della Grecia nell'applicazione delle misure da cui dipendeil via libera della sesta tranche di aiuti internazionali. Incontri che sono serviti soprattutto a smorzare, per il momento, le preoccupazioni sul possibile defaulf del Paese ellenico. 

Il governo di Atene si prepara, dunque, a varare nuove misure da adottare per uscire dalla crisi, definite dai media greci "misure shock", che si concretizzeranno con l'arrivo della "troika"[1] ad Atene la settimana prossima. Nei prossimi giorni, infatti, ministro delle Finanze greco Venizelos sarà a Washington in occasione della riunione annuale del Fondo Monetario Internazionale. "La Grecia si è impegnata a portare avanti dolorose misure di austerità, convincendo i finanziatori internazionali a tornare ad Atene all'inizio della prossima settimana per colloqui che spera garantiranno l'aiuto, circa 8 miliardi di euro nell'immediato, di cui ha bisogno per evitare il fallimento", ha detto il portavoce del governo greco Angelos Tolkas alla televisione di stato.

Di fatto, le misure da prendere secondo la "troika", dovranno riguardare per un terzo le entrate e per due terzi i tagli delle spese. Tra queste ultime, l'abbassamento del tetto minimo dell'imponibile (da 8mila a 4mila euro), l'equiparazione del prezzo del gasolio da riscaldamento con quello per i veicoli, la riduzione degli stipendi e delle pensioni, i licenziamenti nel settore pubblico, l'abolizione dei sussidi e degli incentivi.

E se da una parte il ministro delle Finanze, riferendosi alle voci circa un eventuale referendum sulla permanenza o meno del Paese nella Comunità europea, sottolinea che "l'eurozona costituisce un'irrinunciabile e fondamentale scelta nazionale che il popolo greco protegge con i propri sacrifici perché sa quanto è preziosa", dall'altra i sindacati ellenici stanno programmando uno sciopero di 24 ore il 5 ottobre prossimo, proprio contro le misure di austerità. Mentre, secondo un portavoce dell'azienda di trasporti Transit Workers Union, domani ad Atene sciopereranno sempre per 24 ore lavoratori di metropolitana tram, treno, autobus e filobus per dire 'no'ai piani del governo sulla riduzione del settore pubblico.


NOTE
[1]
 La "troika" è un termine che fu soprattutto noto in Unione Sovietica durante l'era stalinista: allora indicava un triunvirato composto da tre istituzioni politiche che sostituiva la normale struttura legale del paese con lo scopo di perseguire, in modo molto rapido, i dissidenti o chiunque fosse accusato di crimini politici. Nell'Unione europea, invece, ci si riferisce alla "troika" parlando del gruppo composto dal presidente uscente, dal presidente attuale e dal presidente venturo del Consiglio dell'Unione, i quali possono lavorano insieme relativamente a iniziative di politica estera.