Inchiesta: Crisi economica europea

Angela Merkel: "Se crolla l'euro, crolla l'Ue"

La cancelliera tedesca ha richiamato gli esponenti del governo a "pesare le loro parole". "Non dobbiamo intraprendere nulla in cui il risultato non può essere calcolato".

Crisi economica Redazione/TB 19/09/2011
Fonte: Immagine dal web

"Superare la crisi dell'euro è una missione su scala storica. Se l'euro crolla, anche l'Unione europea crollerà": così la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha risposto oggi a Berlino alle dichiarazioni del ministro dell'Economia Philipp Roesler, circa un default controllato della Grecia. La cancelliera ha richiamato gli esponenti del governo a "pesare le loro parole". "Non dobbiamo intraprendere nulla in cui il risultato non può essere calcolato". "Questo è il mio approccio - ha ammonito - e vale in ogni direzione, anche nel mio partito". La Merkel ha poi spiegato che bisogna proseguire con i salvataggi e la creazione di una rete di sicurezza per la zona euro per i Paesi più deboli.

Intanto Amadeu Altafaj, portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn ha fatto sapere di non chiedere ad Atene "più di quanto già concordato nel quadro del programma di assistenza" alla Grecia, e "non ci sono quindi nuove misure di austerità sul tavolo". Quel che ci si aspetta dal governo greco è, invece, il "rispetto degli impegni presi". Un'affermazione giunta poche ore prima della teleconferenza di questa stasera tra Ue, Bce e Fmi e il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos per fare il punto sull'avanzamento di Atene nella messa in atto delle misure concordate con Bruxelles, Francoforte e Washington e da cui dipende l'esborso della sesta tranche di aiuti. "Soltanto dopo la conference-call potremo comunicare quali saranno i passi successivi", ha affermato Amadeu Altafaj, ricordando che, in ogni caso, non "non è mai stata fissata una scadenza" circa la preparazione della relazione, in base a cui verrà deciso se dare l'ok o meno all'esborso di 8 miliardi di euro di cui Atene ha bisogno per rifinanziarsi a ottobre.

Nel frattempo in Grecia, il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, ha annunciato ulteriori tagli nel settore pubblico, per fra fronte alla crisi del debito che mantiene il paese sull'orlo della bancarotta, arrivati dopo il licenziamento, la scorsa settimana, di migliaia di funzionari. Una misura che, secondo i mass media locali, potrebbe riguardare fino a 100mila dipendenti pubblici. Secondo Venizelos, inoltre, entro fine anno chiuderanno diverse società che dipendono da sussidi governativi, mentre viene attuata l'imposta speciale sugli immobili: tutti i proprietari di una casa, infatti, pagheranno da 50 centesimi fino ai 16 euro al metro quadrato, a seconda del valore dell'appartamento.

"La Grecia ha bisogno di adottare misure aggiuntive per portare la riduzione del deficit ad un livello sostenibile": lo ha detto il rappresentante permanente del Fondo monetario internazionale (Fmi) ad Atene, Bob Traa, secondo quanto riferito dall'agenzia Bloomberg. "Saranno necessarie misure supplementari per ridurre il deficit greco", ha proseguito Traa, mettendo in guardia il governo greco contro l'applicazione di "tasse sempre più elevate". "Le tasse - sostiene il rappresentante del Fmi - potranno essere ridotte per rilanciare l'attività economica, ma dopo la riforma del sistema fiscale".