Inchiesta: Università e Lettori stranieri

Università e lettori stranieri: la promessa del governo

Il ministro Frattini al collega britannico Lidington: "Approfondirò e ti aggiornerò". Ma i tempi dell'intervento non sono precisati. Il titolare degli Affari europei di Londra: "Vicenda grave anche in relazione ai principi del mercato unico Ue"

Cronaca Italia Ulisse Spinnato Vega 27/06/2011
Fonte: The University blog UK

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta: "Ecco perché il Paese depositario della cultura più ricca del mondo rischia di annegare in un naufragio culturale"


Se qualcuno si aspettava impegni precisi da parte del governo italiano, non poteva che rimanere deluso. In merito allo scandalo delle condizioni professionali dei lettori universitari di madrelingua straniera, e in particolare su quelli provenienti dal Regno Unito, il ministro degli Esteri Franco Frattini si è limitato a promettere al collega britannico agli Affari europei, David Lidington, che avrebbe indagato la faccenda e poi avrebbe fornito un aggiornamento in tempi non meglio precisati allo stesso Lidington.

LONDRA SENZA CONTROPARTE DIRETTA NEL GOVERNO ITALIANO. Come anticipato da Nannimagazine.it, i due esponenti di governo si sono incontrati il 23 giugno scorso a Roma e hanno affrontato vari dossier, tra cui quello spinoso del trattamento riservato ai docenti stranieri dalle università italiane. Lidington aveva messo da tempo la questione nel mirino e aveva annunciato che ne avrebbe parlato con la controparte italiana. Purtroppo a Palazzo Chigi si ritiene che avere un ministro alle Politiche europee non sia poi così importante. E infatti la poltrona è vuota da quando Andrea Ronchi, a metà novembre, l'ha lasciata per seguire Gianfranco Fini nel suo percorso di scissione dal Pdl. Ecco perché alla fine la Gran Bretagna si è rivolta alla Farnesina attraverso la sua ambasciata di Via XX Settembre.

ORA FRATTINI DOVRÀ CONSULTARE LA GELMINI. Frattini dovrà di certo consultare la sua collega di partito e di corrente Mariastella Gelmini. Infatti è la riforma universitaria approvata a dicembre ad aver dato l'ultima mazzata alla dignità degli studiosi madrelingua, come sa bene chi ha seguito la vicenda su queste pagine. Nel faccia a faccia di pochi giorni fa, Lidington ha fatto presente quale sia lo status dei lettori e ha ribadito che la loro paga e le loro condizioni di lavoro sono un problema anche in relazione ai principi del mercato unico. Frattini, non conoscendo nel dettaglio la questione e non avendo nemmeno responsabilità ministeriali dirette, ha fatto spallucce e ha detto che avrebbe approfondito e sarebbe intervenuto sulla situazione.

IL PASSATO EUROPEO DEL TITOLARE DELLA FARNESINA.
Ora si spera che l'ex commissario europeo per la Giustizia, la libertà e la sicurezza sia ancora sensibile ai temi dell'integrazione e dell'uguaglianza in Ue. Frattini assunse nel 2004 i propri incarichi a Bruxelles poco dopo che il governo continentale lanciò una procedura di infrazione contro l'Italia a seguito del quinto caso portato dai lettori di fronte alla Corte europea di Giustizia. Negli ultimi 20 anni molti professori stranieri hanno intentato e vinto cause giudiziarie contro i loro atenei, che sono stati costretti a sborsare risarcimenti ingenti. La riforma Gelmini riconosce una legge del '95 su cui l'Italia è già stata condannata in sede Ue, vieta agli studiosi di ricorrere alle vie legali e fa decadere tutti i contenziosi in essere alla data di entrata in vigore. Si tratta di norme che i lettori madrelingua giudicano incostituzionali e che qualche giudice ha deciso addirittura di disapplicare.