Inchiesta: Speciale Melanoma

Melanoma: identikit di un tumore

Definizione, diagnosi precoce e prevenzione, ma anche fattori di rischio e incidenza nel mondo. In questa scheda, punto per punto, le informazioni utili per conoscere un po' di più una malattia che aumenta del 7% ogni anno.

Salute e Prevenzione Redazione 15/05/2011
Fonte: Immagine dal web

Il melanoma è il tumore cutaneo più aggressivo in termini di mortalità. Può insorgere in qualsiasi aree cutanea e nel 30-50% dei casimnel contesto di un nevo preesistente o di un nevo congenito. Si tratta di un tumore maligno che generalmente si sviluppa nelle cellule cutanee addette alla produzione di melanina (melanociti). Nella maggior parte dei casi le cellule tumorali cominciano a crescere nello strato più profondo dell'epidermide. Il melanoma si presenta generalmente come una macchia di colore marrone scuro-nero, con bordi irregolari e forma asimmetrica e può insorgere su un neo preesistente, ma più frequentemente compare sulla pelle sana. In alcuni soggetti possono svilupparsi due o più melanomi. Nell'uomo la sede più frequentemente colpita (80% dei casi) è rappresentata dal tronco, mentre nella donna si localizza prevalentemente (50% dei casi) agli arti inferiori e, con frequenza minore, al tronco.

Queste percentuali cambiano, tuttavia, con l'età; infatti, nelle persone di età avanzata il melanoma insorge più frequentemente nella regione testa-collo, piuttosto che sul tronco. Questa diversa distribuzione con l'età riflette una diversa correlazione di questo tumore con le radiazioni solari: i melanomi del volto e del collo sono associati ad una foto-esposizione cronica, mentre quelli localizzati al tronco sono associati ad una foto-esposizione intermittente. In una ridotta percentuale di casi il melanoma può insorgere in sedi diverse dalla cute, come nelle mucose o negli organi interni. Sulla cute, questo tumore si manifesta principalmente con quattro tipologie: melanoma a diffusione superficiale, melanoma nodulare, lentigo maligna-melanoma e melanoma acrale lentigginoso.

LA PREVENZIONE. Tutti gli individui di età adulta dovrebbero controllare periodicamente (ogni 2-3 mesi) tutta la propria superficie corporea, magari con l'aiuto di un famigliare, e rivolgersi a un dermatologo quando un neo cambia colore, forma o dimensione, o quando insorge un nuovo neo. Inoltre, le persone con uno o più fattori di rischio dovrebbero effettuare una visita dermatologica almeno una volta l'anno. Nel contesto di queste visite, il dermatologo valuterà le caratteristiche di tutte le lesioni cutanee, sia ad occhio nudo, che con l'ausilio della dermatoscopia. Quest'ultima è una tecnica non invasiva che consente, attraverso l'ingrandimento della lesione e l'uso di una luce polarizzata, la visualizzazione di caratteristiche non visibili ad occhio nudo.

LA DIAGNOSI PRECOCE. Il melanoma spesso non è riconoscibile ad occhio nudo e può essere difficilmente differenziabile da un nevo. La regola dell'A-B-C-D-E può essere d'aiuto per stabilire una diagnosi precoce. In particolare, un nevo deve essere sospetto quando:

A. È asimmetrico

B. Presenta bordi irregolari

C. Ha colore variegato dal marrone chiaro al marrone scuro al nero

D. Ha un diametro superiore a 5 mm.

E. Presenta un'evoluzione: i cambiamenti di colore, forma e/o dimensioni del nevo, l'elevazione e la comparsa di sintomi come prurito e/o sanguinamento sono tutti elementi suggestivi di malignità. 

Inoltre, la comparsa di ogni nuova lesione su cute apparentemente sana in un individuo di età superiore ai 40 anni deve essere considerata sospetta e suggerire una visita di controllo presso un dermatologo. Il melanoma costituisce circa il 5% di tutti i tumori maligni della pelle, che rappresentano la forma principale di cancro nella popolazione di razza bianca. Se il melanoma viene diagnosticato in fase precoce, la guarigione è possibile mediante la sola asportazione chirurgica, che è in grado di garantire una sopravvivenza eccellente (90-95% a 5 anni). Al contrario, un ritardo nella diagnosi può permettere la disseminazione del tumore ad altri organi, rendendo la prognosi sfavorevole. Pertanto, la prevenzione resta oggi l'arma più efficace per fronteggiare questo tumore. 

L'INCIDENZA NEL MONDO. Negli ultimi 40 anni è stato registrato un continuo aumento di incidenza del melanoma nella popolazione di razza bianca. Tale aumento varia dal 3% al 7% per anno, rappresentando un incremento superiore a qualsiasi altro tipo di tumore, eccezion fatta per il cancro del polmone nelle donne. La frequenza del melanoma è strettamente associata al colore della cute del soggetto e dipende anche dalla zona geografica in cui esso vive. I più elevati tassi d'incidenza sono stati riscontrati in Australia (40 nuovi casi/100mila abitanti/anno, a causa dell'associazione tra il fototipo cutaneo chiaro della popolazione e la forte esposizione solare), in Nuova Zelanda e nei Paesi del Nord Europa. La più bassa incidenza è in Asia e Africa, dove le persone hanno la pelle scura. In Europa studi epidemiologici rivelano differenze significative dei tassi di incidenza e mortalità. Nei Paesi mediterranei, dove i soggetti hanno una pelle più scura, l'incidenza di melanoma è più bassa rispetto ai Paesi nord-europei. In Italia i tassi standardizzati d'incidenza sulla popolazione sono del 14,3/100mila uomini e del 13,6/100mila donne per anno, come evidenziato dal Rapporto AIRTUM del 2009. Ogni anno vengono diagnosticati circa 130mila casi di melanoma nel Mondo e circa 37mila persone muoiono a causa del melanoma.

In generale, non esiste una predilezione per il sesso maschile o femminile anche se nei Paesi a più alta incidenza, come l'Australia, gli Stati Uniti e l'Italia, il melanoma è più frequente nei maschi, mentre in Paesi a più bassa incidenza, come il Regno Unito, le donne sembrano essere più colpite. In effetti in tutti i paesi europei c'è un continuo incremento di nuove diagnosi nelle donne, mentre la mortalità è più elevata nei maschi. L'età media di comparsa del melanoma è tra 40 e 60 anni (picco a 55 anni). In ogni caso, l'incidenza aumenta con l'età e raggiunge i valori più alti in individui di età superiore a 65 anni.

I FATTORI DI RISCHIO. Il rischio di sviluppare un tumore è spesso ereditario ed i nostri geni possono giocare un ruolo significativo. Ogni persona che sia a conoscenza della presenza di casi di melanoma nella propria famiglia e abbia uno dei tipi di cute maggiormente a rischio (tipo I e II) dovrebbe effettuare una visita dal dermatologo una volta l'anno.Nel dettaglio i fattori di rischio sono:

• Pelle chiara e occhi chiari (celesti/verdi)
• Scottature solari nell’infanzia e nell’adolescenza
• Numero di nei >100
• Storia familiare o personale di melanoma

Un fattore di rischio molto importante (e ancor più importante il fatto che si tratta di un fattore di rischio prevenibile) per lo sviluppo di tumori cutanei è costituito dal sole e dai raggi UV. I fattori di rischio genetici importanti per lo sviluppo del melanoma quali una cute chiara, numerosi nevi e una storia familiare di melanoma, non possono essere modificati o eliminati. Tuttavia, ciascuno di noi può ridurre significativamente il rischio di sviluppare un melanoma attraverso un'adeguata prevenzione nei confronti dell'esposizione solare.

FATTORI DI RISCHIO AGGIUNTIVI: FARMACI E COSMETICI. Alcuni farmaci aumentano la sensibilità della cute alla luce. Si tratta di un punto che dovrebbe essere discusso con il medico o il farmacista prima di esporsi al sole. È da notare che terapie immunosoppressive di lunga durata, come quelle effettuate da soggetti sottoposti a trapianto d'organo, aumentano il rischio di sviluppare un tumore cutaneo.

LINK
- Rapporto AIRTUM del 2009