Inchiesta: Inchiesta Aiazzone

Aiazzone: dopo Damiani anche Vadalà diffida NanniMagazine.it e smentisce che...

Pubblichiamo la comunicazione legale con cui l'avvocato del sig. Vadalà ci diffida dalla pubblicazione di contenuti falsi sul suo assistito e chiede la rimozione dei commenti "ingiuriosi e diffamatori" inviati dai lettori al nostro magazine.

Cronaca economica Redazione 28/02/2011
Fonte: Ulisse Spinnato Vega

OGGETTO: Richiesta smentita articolo del 21/02/2011 -Sig. Vadalà Luigi/Nanni Magazine. 
 
Scrivo la presente in nome e per conto del sig. Vadalà Luigi dal quale ricevo  mandato al fine di smentire quanto pubblicato sul sito internet nannimagazine.it, nell'art. "Le cambiali di record Cucine" del 21 febbraio u.s. e a tale proposito fare alcune precisazioni.

Il mio assistito è stato per molti anni Direttore Generale dell'azienda Aiazzone, con mansioni di organizzazione del personale, logistiche e di contrattualistica con assicurazioni ed enti vari. Egli non ha mai avuto mansioni di amministrazione e finanza. Il sig. Vadalà ha sempre adempiuto i propri doveri con scrupolo e rettitudine, instaurando un buon rapporto di amicizia e, all'epoca, di collaborazione con il Sig. Damiani, amministratore unico della Mad & C. S.r.l. i

Tra il sig. Damiani ed il mio assistito non vi è alcun rapporto societario né di collaborazione. Il sig. Vadalà aprirà un negozio in Torino e tale attività nulla ha a che vedere con quella del sig. Damiani. Inoltre l'illazione che emerge dal contenuto dell'articolo pubblicato, circa il fatto che si possano utilizzare i mobili pignorati alla PANMEDIA e alla B&S per allestire il  nuovo negozio è completamente destituita di fondamento e non trova alcun riscontro nei fatti. Tali beni mobili inoltre non sono nella disponibilità materiale dei creditori, bensì sono oggetto di una procedura esecutiva per il recupero del credito.

Alla luce dei fatti, vi è comunque da evidenziare che siffatto articolo ha prodotto, nei giorni scorsi, e sta producendo tutt'ora, gravi conseguenze al sig. Vadalà il quale si è trovato esposto a gravi commenti di contenuto altamente diffamatorio ed ingiurioso.

La invito pertanto a voler pubblicamente smentire il contenuto di quanto pubblicato nell'articolo del 21.02.2011, sulla base non solo delle indicazioni fornite dal sig. Vadalà stesso che inviava, in data 21.02.2011, presso il Suo periodico due missive contenenti delucidazioni e chiarimenti, ma anche sulla base delle indicazioni contenute nella presente missiva.  
 
Tale smentita appare necessaria al fine di chiarire la
reale posizione del mio assistito nonché per far cessare tutte quelle condotte penalmente rilevanti di cui si sono rese responsabili le persone che hanno espresso pareri “ingiuriosi e diffamatori” sulla persona del sig. Vadalà Luigi. Vi diffido inoltre dal voler pubblicare ulteriori notizie false sul conto del mio assistito e Vi invito a rimuovere tutti quei commenti offensivi e lesivi dell'onore e del decoro del sig. Vadalà, che ancora oggi è possibile leggere sul sito.

In ogni caso ci riserviamo di agire giudizialmente nei Vs. confronti e nei confronti dei lettori di nannimagazine.it che hanno scritto i commenti dal contenuto penalmente rilevante.
 
Rivoli, 24 febbraio 2011

DOCUMENTI
- La comunicazione legale in originale