Inchiesta: Violenza sulle donne

Violenza sulle donne: quando i bambini stanno a guardare

In un rapporto di 'Save the children' la stima di un dramma che coinvolge donne e minori: su 700mila madri che subiscono violenze dal partner, oltre la metà è stata osservata dai figli. "Serve una legge che preveda lo specifico reato".

Donne Paola Simonetti 23/02/2011
Fonte: Save the Children

Guardarla è come subirla. Per un minore essere testimone di violenza perpetrata su un genitore o una persona di riferimento, significa portarne segni indelebili. E in Italia sono sempre più spesso loro, i bambini, i testimoni inermi e impotenti del maltrattamento subito dalle madri; una violenza nella violenza. 

Almeno 400mila piccoli sono infatti vittime della cosiddetta 'violenza assistita di genere', ovvero percosse, maltrattamenti psicologici ed economici di cui sono oggetto le loro mamme, per lo più da parte di mariti e partner all'interno delle mura domestiche. 

Un fenomeno allarmante secondo 'Save the Children' che, insieme al Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio, ha presentato in questi giorni il rapporto 'Spettatori e Vittime: i bambini e le bambine che assistono ad un atto di violenza lo subiscono'. La stima parte da dati Istat e coincide con i dati forniti dal Cismai-Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia nell'ambito delle ricerche condotte negli ultimi anni sui bambini testimoni di violenze all'interno della famiglia.
 
I DATI DELLA VIOLENZA. Sono 6 milioni e 743mila le donne fra i 16 e i 70 anni (pari al  31,9 per cento di loro in questa fascia d'età), ad aver subito nella propria vita una violenza: di tipo fisico (il 18,8 per cento), sessuale (23,7 per cento), psicologico (il 33,7 per cento) o di stalking (il 18,8 per cento). Il 14,3 per cento dichiara di averla subita dal proprio partner.

CENTINAIA I MINORI TESTIMONI. Per 690mila di loro l'abuso è stato operato dal partner e nel 62 per cento dei casi a guardare c'era un figlio piccolo: dunque sono stati almeno 400mila i bambini costretti ad assistere alle violenze sulla propria madre. Nel 19,6 per cento dei casi i figli vi hanno assistito raramente, nel 20,2 per cento a volte, nel 22,6 per cento spesso. Nel 15,7 per cento dei casi le donne valutano che esista il rischio di un coinvolgimento diretto dei figli nella violenza fisica subita dalle madri, secondo la seguente suddivisione: raramente (5,6 per cento), a volte (4,9 per cento), spesso (5,2 per cento).
 
UN DANNO A LUNGO TERMINE. La consapevolezza è ancora carente, per questo il messaggio deve arrivare forte, secondo Raffaella Milano, responsabile programmi Italia-Europa Save the Children: "È ormai dimostrato – ha spiegato - che un bambino che assiste a una violenza su una persona per lui fondamentale come la madre vive un trauma e avrà delle conseguenze uguali a quelle di un bambino che abbia subito direttamente maltrattamento e violenza: è importante che questa consapevolezza raggiunga tutti i settori della società e non resti confinata fra gli addetti ai lavori e gli operatori".

Una presa di coscienza che ancora fatica a prendere piede, secondo la Milano, che ha sottolineato come le madri "talvolta negano che i figli possano subire conseguenze dall'assistere alla violenza e tendono a difendere i partner sostenendo che con i figli non sono violenti". Ma il sopruso, il gesto prevaricatore, sa essere insidioso in modo insospettabile, soprattutto nella mente acerba di un piccolo: "In realtà un bambino percepisce anche i segnali meno visibili della violenza – ha aggiunto la Milano -, anche il rumore di un piatto rotto, delle urla soffocate, o i silenzi terribili che seguono una lite".

L'ASSENZA DI UNA LEGGE SPECIFICA. La presentazione del rapporto è stata l'occasione per ricordare il ruolo cruciale delle istituzioni, alle quali è stato lanciato l'appello ad uno stanziamento di risorse adeguato per sostenere la rete dei servizi sociali. Più grave ancora, secondo i promotori, la mancanza di una normativa che faccia esplicito riferimento all'esposizione dei bambini alla violenza nelle sue varie forme come reato: "Per poter rafforzare la tutela e la protezione di minori vittime di violenza assistita – hanno precisato gli organizzatori - è auspicabile richiedere un aggiornamento legislativo per il riconoscimento della condizione di vittime della violenza assistita".

Un atto che andrebbe a completare il positivo quadro italiano che ha visto il varo del piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking, come un'efficace azione di comunicazione con campagne di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica. 

MATERIALI
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Spettatori e Vittime: i minori e la violenza assistita in ambito domestico (pdf)
- Violenza assistita di genere in ambito domestico percorsi di consultazione e confronto (pdf)
- La ricerca di Save the Children e Garante per l'Infanzia

LINK
- Save The children
- Garante dell'infanzia del Lazio