Inchiesta: Lino Banksy

Banksy: 'Trespass', i miracoli dell'arte che supera i confini

Con una prefazione scritta da Banksy, arriva uno dei libri più completi sull'arte urbana, dagli albori ai giorni nostri, dove non mancano gli artisti italiani, da Blu a Minelli, da Cecchini a Buggiani

Correnti artistiche Francesco Amorosino 06/01/2011

"Avevo 16 anni la prima volta che sconfinai lungo i binari di una ferrovia per graffitare su un muro le iniziali della mia crew, che era costituita solo da me. Dopodiché accadde l'incredibile: assolutamente nulla. Non mi vennero sguinzagliati addosso i dobermann, Dio non mi fulminò dal cielo, e mia madre non si accorse nemmeno che ero uscito. Fu quella notte che scoprii che si poteva essere un writer e farla franca". 

Così inizia la prefazione scritta da Banksy per uno dei migliori libri sulla street art mai scritti: 'Trespass. Storia dell'arte urbana non ufficiale' è una vera miniera di tesori, piena non solo di fotografie di opere d'arte capaci di meravigliare, sorprendere e far sognare, ma anche di puntuali didascalie che spiegano i lavori e un ricco apparato testuale pieno di interessanti riflessioni e curiosità. Non sorprende che l'inizio del volume sia stato affidato a Banksy, forse il più noto street artist dei giorni nostri, ma, diciamocelo pure, probabilmente non il migliore in circolazione e di sicuro non è il primo: l'arte urbana affonda le sue radici negli anni Sessanta e, passando per la grande stagione degli Ottanta, ha percorso una strada che l'ha portata ben lontana dai graffiti.

Come viene messo in luce nella prefazione di Marc e Sara Schiller "molte persone tacciano troppo sbrigativamente la street art di vandalismo. Partono erroneamente dal presupposto che questi artisti deturpano edifici bellissimi. Invece, molti di loro lavorano in quartieri malandati e abbelliscono edifici dimenticati". Quella urbana non autorizzata è "un'arte regalata" che soddisfa non solo il bisogno di un'avventura eccitante, come raccontato nella sua prefazione da Banksy, ma anche quello di comunicare un messaggio e anche di sorprendere, di rendere meno ovvie le passeggiate nelle nostre città e stimolare la riflessione. Il titolo del libro, 'Trespass', 'Oltrepassare', sta proprio nell'idea di trasgredire le regole, ma anche di andare oltre, di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato.

Nel libro è possibile vedere le opere monumentali o piccolissime di artisti che hanno portato il concetto di arte urbana alle estreme conseguenze, arrivando a rimodellare il paesaggio o le strade con le loro opere. La lezione dei grandi maestri degli anni Ottanta, come Keith Haring o Richard Hambleton, è stata ben assimilata e si è andati un passo più in là per arrivare a interventi radicali, come, ad esempio, quello di JR che in 'Women are heroes' ha ricoperto alcune case del Morro da Provedencia di Rio de Janeiro con grandissime foto di sguardi di donne, trasformando un desolato insieme di caseggiati in una folla che scruta nell'anima degli spettatori.

Una delle qualità migliori del libro è seguire un percorso di idee più che di generi o cronologico, mettendo in evidenza parallelismi e differenze, richiami e novità, mostrando come alcuni artisti della prima generazione restano insuperati, mentre nuove tecniche sono emerse anche grazie alle tecnologie moderne. Un esempio sono i Laser Tag, graffiti proiettati con la luce, come quello realizzato dal Graffiti Research Lab nel 2007 a New York. 



La sorpresa e i messaggi, però, possono venire anche da situazioni più piccole e potenzialmente semplicissime da realizzare. Paul Harfleet, ad esempio, pianta delle violette in tutti i luoghi in cui ha ricevuto degli insulti omofobi: questo fiore in inglese, infatti, si dice 'pansy', che è anche un termine spregiativo per riferirsi ai gay. Splendido e geniale è il progetto di Joshua Allen Harris che ha creato a New York con dei sacchi della spazzatura dei simpatici animali gonfiabili. L'artista li colloca sopra le grate da cui viene arieggiata la metropolitana: quando arriva un vagone lo spostamento d'aria fa gonfiare le sue sculture.

Non mancano le performance: da quella del fotografo Spencer Tunick a Times Square nel 1997, quando centinaia di persone si sono spogliate per posare in un grande scatto panoramico, a quella curiosa del 1983 di David Hammons, che sempre a New York, vera capitale dell'arte urbana, si mise a vendere palle di neve. E nel grande volume non mancano neppure gli artisti italiani, a cominciare da Blu, forse il più conosciuto street artist del nostro Paese, capace di realizzare murales di dimensioni enormi, oppure il bresciano Filippo Minelli, che nel progetto 'Contradictions' ha scritto nomi di social network e altre parole legate alla tecnologia nei luoghi più poveri del mondo, per sottolineare il divario tra l'Occidente e il resto del pianeta. 

Il libro dà spazio anche a una delle performance più contestate degli ultimi anni, quella che ha visto Graziano Cecchini nel 2007 colorare di rosso l'acqua della Fontana di Trevi. Altro importante artista presente nel volume, infine, è Paolo Buggiani, che ha vissuto a New York durante la mitica stagione degli anni Ottanta, creando opere che rimangono uniche nel loro genere: sagome infuocate che comparivano nei luoghi più disparati della città, come il meraviglioso corridore in fiamme sul ponte di Brooklyn. 

'Trespass' riesce come nessun altro libro a mostrare quanto l'arte quando è libera da costrizioni e barriere riesca a compiere grandi passi nell'immaginazione, mettendo a nudo la nostra società, portando a galla tutte quelle domande che ogni giorno tentiamo disperatamente di sopire. Molte delle azioni presentate nel volume possono piacere o meno, possono essere contestate, ma di sicuro nessuna lascia indifferenti. In ogni caso, per concludere con le parole di Banksy, "potete anche dire che siamo solo dei perditempo, ma la vostra opinione non conta un accidente perché i vostri nomi non sono scritti a caratteri cubitali sul cavalcavia". La street art, purtroppo o per fortuna, è anche questo. 

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SCHEDA
Titolo:
Trespass. Storia dell'arte urbana non ufficiale
Autore: Carlo McCormick, Marc & Sara Schiller, Wooster Collective, a cura di Ethel Seno
Editore: Taschen
Anno: 2010
Pagine: 320
Prezzo: 29,99 euro