Inchiesta: Violenza sulle donne

Violenza sulle donne: il cammino di sicurezza in Europa

Prima approvazione al Parlamento europeo di provvedimenti che mirano a riconoscimento ed estensione degli ordini di tutela delle vittime di sopruso in tutti gli Stati dell'UE. Al centro anche il contrasto alla tratta di esseri umani.

Donne Paola Simonetti 02/12/2010
Titolo: Festa della donna, 8 marzo 2010
Fonte: Flickr -European Parliament -

Allargare i confini della sicurezza per rendere una donna vittima di violenza "intoccabile" al di là della frontiera del paese da cui parte e in cui ha ricevuto ufficiale tutela. L'obiettivo è all’orizzonte sul terreno dell'Europa: due proposte di direttiva sull'Ordine di Protezione Europeo (OPE) e sulla tratta di esseri umani sono state infatti approvate nelle Commissioni congiunte del Parlamento Ue per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni e per i Diritti della donna e l'uguaglianza di genere.

Il passo viene giudicato una prima piccola vittoria dai promotori dei provvedimenti, che auspicano si trasformi in avallo definitivo entro il 2011 per poter essere poi recepito dal governo italiano. L''urgenza è alta, secondo la presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli: "In Europa una donna su quattro subisce una forma di violenza e più di 100mila donne residenti nell'UE beneficiano di una misura di protezione nel loro Paese. L'approvazione definitiva delle direttive e la loro rapida attuazione è essenziale - ha aggiunto-, specialmente in questo momento in cui si registra un aumento dei maltrattamenti nei confronti della parte più debole della nostra società".

LE DIRETTIVE. L'obiettivo dei provvedimenti, sottolineano i promotori in un comunicato, "è garantire la sicurezza e la tutela da ogni forma di violenza interpersonale, delle vittime di criminalità o di gravi comportamenti che pregiudichino la vita, l'integrità fisica e psichica e la libertà personale". Un particolare riferimento viene fatto anche alla tratta di esseri umani, lo stalking e lo sfruttamento sessuale delle donne e dei minori, nonché le diverse forme di criminalità compiute da persone individuate.

TUTELA LEGALE E INFORMAZIONE. Per ciò che riguarda l'Ordine di Protezione Europeo è stato previsto il diritto delle vittime di violenza ad avere l'assistenza legale gratuita e ad essere informate, attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, sulla possibilità di richiedere la tutela anche negli altri Stati membri, perfino con procedura d'urgenza. "Uno straordinario risultato - ha affermato Silvia Costa, europarlamentare e relatrice ombra per il gruppo S&D dei due provvedimenti approvati - grazie al quale le donne in Europa potranno sentirsi più sicure, sia se sottoposte a quella forma di schiavitù 'moderna' rappresentata purtroppo dalla tratta di esseri umani, sia nel caso siano state oggetto nei loro Paesi di una tutela da atti persecutori della quale rimanevano prive una volta varcati i confini del proprio Stato membro".

BATTAGLIA CONTRO LA TRATTA. Uno dei fronti del provvedimento sull'OPE, è quello finalizzato a prevenire e contrastare la tratta di esseri umani proteggendo le vittime, soprattutto donne e bambini, con regole riconosciute in tutti i 27 Paesi dell'UE. "É stato riconosciuto il ruolo delle Organizzazioni non governative - aggiungono i sostenitori delle direttive - e sono stati previsti il rafforzamento della tutela dei minori e la confisca dei beni delle organizzazioni criminali che saranno usati per sostenere le vittime, per la loro protezione e il loro risarcimento".

RESISTENZE IN ALCUNI PAESI. Ma il cammino in sede europea non è ancora terminato. La battaglia si consuma verso le resistenze di alcuni Paesi europei: "Dopo il voto dei due testi in plenaria a dicembre, la parola passerà al Consiglio dei ministri – ha concluso l'onorevole Costa -. L'appello è in particolare al governo olandese, il cui ministro della Giustizia dimostra perplessità giuridiche nei confronti dei due provvedimenti, come peraltro avviene in Germania e Gran Bretagna. Siamo però fiduciosi che, soprattutto in una fase di estrema delicatezza come quella attuale, l'Unione europea saprà riconoscersi in due provvedimenti che chiamano in causa direttamente la sua storia di civiltà e di rispetto dei diritti della persona".

MATERIALI
- Tratta di esseri umani
- Ordine di protezione Europeo

LINK
- Parlamento europeo
- Telefono Rosa