Inchiesta: Risorgimento

Risorgimento, tra Papa e rivolte la Roma ottocentesca rivive in fotografia

Al Museo di Roma in Trastevere cento scatti datati tra il 1849 e il 1870 testimoniano le vicende di una città sospesa tra l'attaccamento alla Chiesa e il desiderio di libertà.

Mostre Francesco Amorosino 14/10/2010
Fonte: Museo di Roma in Trastevere, fotografie di F. Amorosino

C'è una cosa che le moderne immagini, per quanto possano essere stampate con gli inchiostri più pregiati o sulle carte più costose, per quanto scioccanti o incantevoli, non possono avere: il fascino senza tempo delle prime fotografie, in quel bianco e nero, in quei virati in seppia, con quegli errori impossibili da correggere che le rendono uniche e irripetibili. Soprattutto sono i soggetti ritratti a riempire di meraviglia, mostrando luoghi oggi diversi in un modo del tutto nuovo nel suo essere antico. E scoprire la Roma risorgimentale in questo modo è un'esperienza speciale.

È quanto vuole offrire la mostra 'Il Risorgimento dei romani. Fotografie dal 1849 al 1870', ospitata presso il Museo di Roma in Trastevere, mostra che fa coppia con quella di pittura e grafica ospitata da Palazzo Braschi e sempre dedicata al periodo della riunificazione d'Italia. Proprio quegli anni segnano l'affermarsi della fotografia, una tecnica espressiva nuova e ancora poco conosciuta che da lì a qualche anno avrebbe preso il posto della grande pittura documentaristica e ritrattistica. 

A quel tempo non c'erano ancora le tecnologie capaci di immortalare grandi scene di battaglia, ma tramite la ricostruzione a posteriori degli avvenimenti e, soprattutto, mostrando gli effetti della guerra sulle persone e sulla città, la fotografia ha dato il suo prezioso contributo per approfondire la storia del Risorgimento.


Attraverso circa cento opere, per la maggior parte fotografie originali datate tra il 1849 e il 1870,
è possibile vedere la strenua difesa sul Gianicolo della Repubblica Romana, la battaglia di Mentana o la Breccia di Porta Pia, ma anche una serie di immagini dei luoghi simbolo della città e del potere temporale del Papa, dal Campidoglio a Castel Sant'Angelo, da Palazzo Farnese, sede dei Borboni di Napoli in esilio, all'inaugurazione del ponte di ferro di San Paolo.

Le fotografie testimoniano quell'atmosfera sospesa in cui viveva Roma dalla proclamazione del Regno d'Italia fino alla sua conquista, mostrando una città in bilico tra l'attaccamento al Papa e la volontà di liberarsi da ogni giogo. Anche allora c'era una stretta censura pontificia sulle fotografie, eppure negli scatti esposti è possibile percepire il fermento e l'impegno civile, oltre all'ascesa della borghesia stanca di dover sottostare al potere temporale della Chiesa. 

Uno spazio è dedicato anche alla ritrattistica, sia quella che si rivolge ai personaggi politicamente coinvolti nei moti risorgimentali, sia quella celebrativa dello Stato Pontificio, utilizzata per la propaganda, come i ritratti di Pio IX e la sua corte o le esercitazioni militari delle truppe pontificie ad Anzio e a Rocca di Papa. Per gli appassionati di fotografia, inoltre, la mostra offre la possibilità di scoprire tecniche antiche di ripresa e stampa: sono esposte antiche carte salate e stampe albuminate di medio e grande formato, oltre a piccole vedute stereoscopiche e ritratti nel formato ancora molto diffuso della carte-de-visite. 

Per la maggior parte le fotografie provengono dalle collezioni del Museo di Roma - Archivio Fotografico Comunale, integrate da alcuni prestiti provenienti dal Museo Napoleonico e da alcune riproduzioni fotografiche di opere della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. 



INFORMAZIONI:
Titolo: 'Il Risorgimento dei romani. Fotografie dal 1849 al 1870'
Quando: dal 24 Settembre 2010 al 9 Gennaio 2011
Dove: Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant'Egidio 1/b, Roma
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20
Ingresso: intero 4,50 euro, ridotto 3,50 euro
Tel: 060608
Web: Museo di Roma in Trastevere