Inchiesta: Risorgimento

Risorgimento, la lunga strada delle celebrazioni

Da Roma a Torino, tanti gli eventi per i 150 anni dell'Unità d'Italia e un ricco programma di restauri e riaperture, dal Museo del Risorgimento del Vittoriano agli Uffizi.

Mostre Francesco Amorosino 14/10/2010
Titolo: Mostra alla Reggia di Caserta 'Volturno 1860. L'ultima battaglia dei Mille'
Fonte: www.italiaunita150.it

Il primo evento ufficiale si è tenuto lo scorso 5 maggio a Quarto, quartiere di Genova, con l'inaugurazione del restauro del monumento ai Mille, in occasione dei 150 anni della spedizione capitanata da Giuseppe Garibaldi, ma innumerevoli sono gli eventi previsti per quest'anno e soprattutto per il prossimo, quando si celebrerà il primo secolo e mezzo dell'Unità d'Italia. Come già accaduto per i precedenti, l'anniversario è l'occasione per un vero rivolgimento della Penisola, non solo grazie a una serie sconfinata di eventi, ma anche attraverso restauri speciali, ampliamenti di musei e rivalutazione di siti legati alla memoria storica.

Chi volesse dare uno sguardo in anteprima alla grande festa può recarsi al Vittoriano a Roma, dove è allestito il Centro espositivo informativo sul 150º dell'Unità d'Italia, due sale nelle quali è possibile trovare strumenti interattivi per scoprire il futuro, ma soprattutto spiegazioni e approfondimenti sul passato e sulle due grandi celebrazioni precedenti, ovvero il cinquantenario del 1911 e il centenario del 1961.

Il primo anniversario ha rappresentato la consacrazione internazionale del ruolo di grande potenza di un giovane Stato, con un numero di opere pubbliche e culturali superato solo in occasione del giubileo della Cristianità del 2000. Le celebrazioni del cinquantenario del Regno hanno cambiato il volto della Capitale: l'esposizione internazionale di Valle Giulia ha dato vita al riordino urbanistico con l'istituzione delle accademie straniere, le Terme di Diocleziano sono stete riorganizzate e Castel Sant'Angelo restaurato, ospitando mostre di carattere storico. In occasione della Festa dello Statuto, il 4 giugno 1911, e stato inaugurato  il Vittoriano (ancora incompleto di statue bronzee), oltre alla Galleria di Arte Moderna, al Palazzo delle Esposizioni, al Palazzo di Giustizia e a tre nuovi ponti sul Tevere, tra i quali Ponte Vittorio Emanuele.

'Italia 1961' è stata invece la celebrazione del 'miracolo economico' dell'Italia che aveva superato di slancio la fase della ricostruzione e aveva compiutamente conquistato la democrazia nel secondo Dopoguerra. Dal punto di vista organizzativo, un ruolo di primo piano lo ha giocato Torino, con le sue mostre sull'industria e il 'made in Italy' presiedute dal giovane Giovanni Agnelli. Il Governo di allora ha sfruttò la sequenza delle Olimpiadi di Roma del 1960 e di Italia 1961, come fossero due fasi di una stessa azione di rilancio dell'economia nazionale attraverso le opere pubbliche.

Quelle del 2011 potrebbero essere classificate come le celebrazioni della memoria e della cultura, ma se puntare sulla seconda fa piacere in un Paese che custodisce tesori inestimabili e sottovalutati, evidenziare la memoria ha un che di nostalgico che non lascia spazio al futuro. Il progetto forse più ampio che sta andando in scena è quello dedicato a 'I Luoghi della Memoria', ovvero il recupero e la valorizzazione di quei posti strettamente legati al patrimonio storico-culturale italiano.

Questi luoghi, a partire da quelli risorgimentali ma, assicura il Comitato per le celebrazioni, anche quelli successivi, dovranno essere conservati in modo dignitoso, curati, non soggetti a degrado urbano e vandalismo. Il progetto implica quattro azioni congiunte: la classificazione e l'enumerazione progressiva, il restauro dei monumenti e la risistemazione e valorizzazione urbanistica dove necessario, e l'introduzione presso ciascun luogo di una segnaletica modulare.

La breccia di Porta Pia, 1870

Impossibile elencare gli eventi che ci accompagneranno in questi mesi finali del 2010 e nel 2011, se ne può dare comunque un piccolo assaggio, partendo da quelli più imminenti. Il 26 ottobre prossimo, a Teano, ci sarà l'inaugurazione del restauro del monumento dedicato allo storico incontro tra il Re Vittorio Emanuele II e il Generale Garibaldi. Il 26 novembre, invece, al Vittoriano si aprirà la mostra 'I viaggi di Eleonora Duse nel mondo. Un mito femminile', in scena fino al 16 gennaio 2011, mentre dal 3 Marzo al 25 aprile 2011 la mostra si sposterà a Firenze, al Teatro alla Pergola.

Continua il tour italiano del quadro simbolo di Francesco Hayez: la mostra 'Il Bacio. Un capolavoro per l'Italia' rimarrà fino al 9 gennaio 2011 a Genova, presso il Museo Mazziniano, per poi spostarsi a Palermo dal 22 Gennaio al 12 marzo, presso la Galleria d'Arte Moderna, a Torino dal 17 marzo all'11 settembre presso la Reggia di Venaria Reale, mentre il 2 giugno sarà a Roma per la Festa della Repubblica. A Siena da gennaio a maggio si terrà la mostra 'L'anima e la musica. Il Romanticismo europeo e il Risorgimento italiano', presso il complesso museale di Santa Maria della Scala, mentre a Torino da febbraio 2011 sarà possibile visitare il rinnovato Museo del Risorgimento e fino a maggio la mostra di arte contemporanea 'Un'espressione geografica', presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Grande festa a Roma il 9 febbraio con l'inaugurazione del 'Parco degli Eroi' al Gianicolo, che prevede il restauro del monumento nazionale a Giuseppe Garibaldi, del monumento ad Anita Garibaldi, del Faro dell'Unità d'Italia, del Monumento Ossario ai caduti per Roma al colle del Pino, del piccolo museo di cimeli garibaldini nella Porta di San Pancrazio dedicato alla storia della Repubblica Romana.

Museo di Palazzo Braschi 'Il Risorgimento a colori'

La vera esplosione di eventi è organizzata nel giorno esatto dell'anniversario, e cioè il 17 Marzo 2011, con un numero elevatissimo di commemorazioni. Oltre alla 'Notte bianca, verde e rossa' che aprirà ufficialmente le celebrazioni al Vittoriano, si terrà una cerimonia al Pantheon in onore del Primo Re d'Italia, la riunione del Parlamento in seduta comune, il discorso al Parlamento e alla Nazione del Presidente della Repubblica e un evento internazionale con una colazione tra capi di Governo. Al Vittoriano sarà inaugurata la mostra permanente delle battaglie d'Italia presso il Sacrario delle Bandiere e il riallestimento del Museo Centrale del Risorgimento. Verranno aperti al pubblico tutti i ministeri e le Istituzioni della Repubblica, mentre l'evento serale più importante sarà il concerto al Teatro dell'Opera con il maestro Riccardo Muti a dirigere il Nabucco.

Oltre a Roma, la grande protagonista sarà Torino, prima Capitale d'Italia, con l'inaugurazione della nuova ala del Museo Egizio e del nuovo allestimento museale, la riapertura del Museo dell'automobile, la ricostruzione dell'aula del 'Primo Senato d’Italia' a Palazzo Madama, le mostre 'Fare gli italiani' e 'Stazione Futuro' presso le Officine Grandi Riparazioni e l'esposizione 'Dalle Italie all'Italia' presso la Reggia di Venaria Reale, con 350 capolavori dell'arte italiana fino al 1860.

Il giorno successivo toccherà a Milano, con l'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Risorgimento e una mostra dedicata alle Cinque Giornate in cui sarà esposto il ciclo delle 'grandi tele' sulle battaglie del Risorgimento, non accessibili al pubblico dal 1944. Il 23 aprile, invece, sarà la volta di Firenze con l'anniversario dei plebisciti e l'inaugurazione del restauro degli Uffizi, il restauro delle statue dei patrioti, la sistemazione della Basilica di Santa Croce e la cerimonia e lettura in onore di Ugo Foscolo. L'ultimo evento che si vuole evidenziare riguarda Pisa: il 22 giugno si festeggerà l'anniversario della nascita di Mazzini con l'inaugurazione della nuova domus mazziniana, del museo e centro studi europeo sul pensiero democratico repubblicano e dell'istallazione con il Giuramento della Giovine Italia.

Tanti eventi, tante celebrazioni, tanti, troppi anniversari. Se la scelta di creare nuovi monumenti sembra fuori luogo è invece lodevole la volontà di investire per ristrutturare tanti luoghi che negli ultimi anni sono stati abbandonati al degrado, come il Museo del Risorgimento al Vittoriano, dove le lampadine fulminate sono la norma, o gli Uffizi di Firenze, ridotti in una condizione vergognosa che mette a repentaglio le opere esposte. Forse questa sarà l'occasione per l'Italia di riflettere sul suo ruolo di custode del 70 per cento del patrimonio culturale mondiale e iniziare dignitosamente a dare un senso a questo primato. 

LINK:
-Il sito ufficiale delle celebrazioni