Inchiesta: Violenza sulle donne

Violenza sulle donne: approvata la legge su stupro e stalking

Pene più severe quelle previste dal decreto legge convertito in via definitiva al Senato: ergastolo per chi commette un omicidio a sfondo sessuale, stalking inserito nel codice penale. Previsti anche più sostegni alle vittime.

Donne Paola Simonetti 23/04/2009
Fonte: dal web

"Un provvedimento equilibrato, che ha l'obiettivo di restituire alle donne, dignità, sicurezza e libertà". Il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, intervenendo ieri in Senato nell'ambito dell'approvazione definitiva del Decreto legge sulla sicurezza, ha ribadito e difeso a spada tratta le norme di contrasto in tema di violenza sessuale e atti persecutori. 

A questo proposito il ministro ha precisato che "da quando è entrato in vigore, ha portato a 102 arresti per stalking, 132 denunce, aumentate peraltro del 136% al numero 1522, quello preposto alla segnalazione di violenze". 

La norma, almeno sulla carta ora stringe le maglie su chi si macchia di reati e crimini a sfondo sessuale, e legittima definitivamente il contrasto severo del cosiddetto "stalking", l'atteggiamento persecutorio, anche solo verbale, perpetrato sulla vittima dall'ex amante, fidanzato, marito, conoscente. Ma a far da controcanto, ci sono anche maggiori sostegni alle vittime, per un'incentivazione delle denunce.

COSA PREVEDE LA LEGGE

ERGASTOLO. Pena prevista per chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, stalking.

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE. Obbligatoria quando si in presenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati di omicidio e a sfondo sessuale, quali induzione alla prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo.

ARRESTO OBBLIGATORIO. Previsto in flagranza di reato nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo. Giro di vite anche sui benefici penitenziari per chi è condannato per delitti a sfondo sessuale: maggiori difficoltà di accedere al lavoro esterno, permessi premio e misure alternative alla detenzione.

STALKING. Viene introdotto nel codice penale il reato di "Atti persecutori", il cosiddetto stalking, per la cui sussistenza si richiede la ripetitività della condotta. In particolare, provocando "un perdurante stato di ansia o paura nella vittima ovvero a ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero da alterare le proprie abitudini di vita". La pena e' la reclusione da 6 mesi a 4 anni (circostanze aggravante se si tratta del coniuge separato, divorziato o persona con la quale c'e' stata una relazione affettiva). 
Infine, la pena sale da 1 a 6 anni quando il reato e' commesso nei confronti di un minore, donna incinta o disabile. Il reato di stalking e' punibile a querela della persona offesa che ha 6 mesi di tempo per presentarla. Il magistrato puo' procedere d'ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore o una persona disabile.

AMMONIMENTO E DIVIETO DI AVVICINAMENTO. Nel periodo che intercorre tra il comportamento persecutorio e la presentazione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo da compiere nuovi atti, viene introdotta la possibilita' per la persona offesa di avanzare al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. 
Se il soggetto gia' ammonito commette reato di stalking la pena e' aumentata. Il giudice puo' prescrivere all'imputato il divieto di avvicinarsi ai luoghi che la vittima frequenta abitualmente. Puo' anche impedire che l'imputato si avvicini ai luoghi frequentati da persone vicine o legate alla vittima e impedirgli di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.

DALLA PARTE DELLA VITTIMA

GRATUITO PATRICINIO. Le vittime del reato di violenza sessuale, possono accedere al gratuito patrocinio, a spese dello Stato anche in deroga i limiti di reddito ordinariamente previsti dalla legge.

FONDO SICUREZZA E FONDO VITTIME VIOLENZA SESSUALE. In attesa dell'approvazione del ddl sicurezza vengono destinati 150 milioni di euro per il 2009 per le esigenze urgenti di tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico. Altri 3 milioni di euro sono destinati al Fondo nazionale contro le vittime di violenza sessuale e di genere da destinare al sostegno dei progetti di assistenza alle vittime.

NUMERO VERDE E MISURE DI SOSTEGNO. Le forze dell'ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori, hanno l'obbligo di fornire alla medesima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio ed eventualmente metterla in contatto con tali strutture. 
Inoltre, presso il Dipartimento delle Pari opportunita' viene istituito a favore delle vittime di stalking un numero verde nazionale, attivo 24 ore su 24, con compiti di assistenza psicologica e giuridica. Nonche' di comunicare, nei casi di urgenza e su richiesta della vittima, gli atti persecutori alle forze dell'ordine.

VIDEOSORVEGLIANZA. Ai fini della tutela della sicurezza urbana, i comuni sono autorizzati ad impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo esigenze particolari di ulteriore conservazione.