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Vegani e vegetariani pronti a partire: ecco il tour europeo 'cruelty free'

Una scelta di vita che ci accompagna anche quado si parte per un viaggio all'estero: dunque quali sono le città più a misura salutista? Sono cinque, sono piene di luoghi più trendy e sono state scelte dagli utenti su Instagram

» Costume Redazione/GP - 16/02/2016

Una cucina che non solo fa bene alla salute ma che, visto il crescente numero di persone che abbraccia questa scelta, spinge sempre di più grandi chef e gourmet a creare ed offrire prelibatezze ‘cruelty free’. Attualmente, infatti, in Italia sono circa 4 milioni e mezzo i vegani che, ad esempio, hanno abbandonato carne e pesce per un’alimentazione più etica e salutista, seguiti da 3,8 milioni di persone che, diversamente, dalla loro alimentazione escludono solo la carne. Insomma, la cucina vegetariana e vegana piace, almeno a casa nostra: ma cosa succede quando si parte per un viaggio all’estero? Quali sono le città più a misura salutista? La risposta arriva da una curiosa ma interessante classifica della piattaforma Wimdu, realizzata c seguendo e classificando il maggior numero di hashtag ‘veggie’ usati sul social Instagram. Ed ecco nel dettaglio un tour europeo ‘cruelty free’:

LONDRA: IL LATO ROCK DEL VEGAN. In vetta alla classifica c’è Londra, che si conferma una delle città europee più all’avanguardia anche in ambito culinario. Il melting pot di culture della capitale britannica si riflette anche nelle ricette dei suoi ristoranti, vegetariani inclusi. L’elenco dei ristoranti è lungo ma restringendo la scelta da un punto di vista del rock, di cui Londra è la capitale europea, Green Note è il miglior locale vegano con musica dal vivo. Sul palco di questo bar, diventato una vera istituzione, si sono esibiti i grandi nomi del rock, da Leonard Cohen a Ed Sheeran e ad Amy Winehouse.

PARIGI: IL SUPER VEGAN CHE NON TI ASPETTI. In seconda posizione c’è Parigi ed è una sorpresa visto che la cucina francese è celebre per i suoi piatti a base di carne e foi gras; evidentemente i tempi sono cambiati e nei bistrot degli Champs-Élysées si apprezzano gli spuntini vegani, accompagnati da un buon bicchiere di vino. In questo caso tra i migliori indirizzi c’è la cantina Sol Semilla: qui tutte le portate in menu sono di altissima qualità, consigliate anche dal celeberrimo chef Alain Ducasse.

BERLINO: LA CAPITALE VEGETARIANA DEL MONDO. Il terzo gradino del podio spetta a Berlino, recentemente nominata “Capitale vegetariana nel mondo” dal celebre magazine culinario Saveur. Anche in questo caso i locali dedicati alla cucina vegetariana sono numerosi, ma merita una particolare segnalazione il ristorante Samâdhi: gestito da ex rifugiati vietnamiti, il locale offre specialità del sud-est asiatico con diversi livelli di piccante.

BRUXELLES: OLTRE ALL’EUROPA C’È DI PIÙ. Appena fuori dal podio c’è Bruxelles e si deve ricredere chi pensa che la capitale belga ospiti solo i grigi colori della politica e della burocrazia europea. Bruxelles, al contrario, è una città decisamente green e uno dei ristoranti preferiti dai vegetariani è lo Tsampa, locale accogliente che si trova nel retro di un negozio di prodotti biologici. L’approccio culinario è semplice, ma efficace: unisce salute e sapore nello stesso piatto, per dimostrare che un differente stile di vita non comporta necessariamente un sacrificio.

ROMA: NON SI VIVE DI SOLA CARBONARA. Tra una pasta a base di guanciale e una coda alla vaccinara, tra un ossobuco e un saltimbocca anche la capitale italiana ama i piatti veggie. In verità la cucina italiana si presta bene a una dieta vegetariana grazie alla pasta e alle verdure che spadroneggiano nei nostri menu. Ma c’è chi porta questa filosofa a un livello successivo, come il ristorante e bistrot romano dal nome emblematico La Capra Campa. Qui, oltre a gustare ottimi piatti vegani, è possibile anche partecipare a corsi di cucina green.