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Cresce la voglia di coccole pet-friendly: 60 mln gli animali domestici nelle case degli italiani

Dal Rapporto Assalco-Zoomark: quella di un amico a 4 zampe e non solo, è una scelta alla portata di tutti che migliora la qualità di vita e di benessere delle persone. Un amore oltre la crisi economica che influenza in positivo l'intero mercato di settore

» Animali Francesca Nanni - 02/07/2015

Cani, gatti, pesci, uccelli, rettili e roditori. È una vera e propria tribù da 60 milioni di animali domestici quella che abita le case degli italiani colpiti, negli ultimi anni, da una crescente voglia di coccole pet-friendly. Che sia inaspettato o volutamente cercato, quello tra uomo e animale è un amore che va al di là della crisi economica, arrivando ad influenzare positivamente l’intero mercato di settore: dalla nutrizione al benessere, passando per gli accessori. A dirlo è l’ottava edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, osservatorio privilegiato sul mercato del pet-care e sul mondo degli animali da compagnia in generale che lancia come primo dato quello relativo alle specie domestiche più diffuse in Italia. Su un totale di 60 milioni di pets, infatti, più di 14 milioni sono cani e gatti (48,2 per cento cani, 51,8 per cento gatti) e 46 milioni sono altri piccoli animali tra cui pesci, uccelli, rettili e roditori.

PETS, PRESENZE IMPORTANTI E FONTI DI BENESSERE PER LE FAMIGLIE. È la sfumatura che viene fuori con più vigore numerico dall’indagine GfK Eurisko, riferita ai primi mesi del 2015, contenuta del dosseir Zoomark. In generale gli animali domestici sono ritenuti dagli italiani presenze importanti e fonte di benessere per le loro famiglie. Secondo il 67 per cento degli italiani ed il 74 per cento dei proprietari, infatti, vivere con un animale d’affezione può produrre effetti positivi sulla salute fisica e stimolare l’intelligenza (rispettivamente per il 67 per cento del totale e il 76 per cento dei proprietari).

I BENEFICI PER LA SALUTE FISICA E PSICOLOGICA. L’esperienza di vita diretta con un animale domestico, ha effetti positivi sulla salute psicologica (95 per cento dei casi) con   riduzione dell’ansia,   diminuzione della tensione e attenuazione dei problemi legati alla depressione. A questo si aggiunge, inoltre la stimolazione all’attività fisica all’aria aperta (nel caso di un cane) o passeggiare e correre insieme (94 per cento). E poi il miglioramento della socialità e della comunicazione. Gli animali in famiglia  trasmettono  serenità e gioia (43 per cento  del totale), mentre tra i giovani (14-24 anni) si accentuano l’allegria e il divertimento (55 per cento).



NON SOLO CANI E GATTI…Anche se le ricerche sul benessere procurato all’uomo dai pets coinvolgono prevalentemente cani e gatti, molti sono gli animali d’affezione che influiscono  positivamente  sulle persone. Numerosi sono, ad esempio, i  benefici  che si possono ottenere dalla contemplazione dei pesci in un acquario, in particolare la riduzione dei livelli di stress e di ansia piuttosto che della tensione muscolare e della frequenza cardiaca. Ma anche gli uccellini da compagnia possono allietare la giornata ai pazienti delle case di cura, contribuendo a creare situazioni positive, grazie semplicemente all’osservazione di questi piccoli animali. Altri prestigiosi studi scientifici dimostrano, inoltre, che gli animali hanno uno “status” speciale per il nostro cervello che riesce a distinguerli dagli oggetti inanimati prima ancora che ne abbiamo consapevolezza con un processo di elaborazione rapido e automatico. Ciò spiega anche la preferenza dei bambini per gli animali e le loro raffigurazioni come pupazzi e disegni animati.

PET THERAPY, 1 PROGETTO IN OGNI REGIONE. Spesso la relazione tra animali da compagnia e esseri umani è una relazione dinamica di reciproco beneficio, grazie alla quale, sulla base di osservazioni scientifiche e cliniche sempre più numerose, gli animali vengono utilizzati in pratiche terapeutiche e riabilitative destinate a malati, bambini, anziani, attraverso programmi di ‘pet therapy’, che possono affiancare la medicina tradizionale. In Italia questi progetti sono attivi presso alcune strutture sanitarie, ma anche in comunità di recupero, come ad esempio, quella di San Patrignano,  presso  Scuole,  RSA  e  Istituti  penitenziari.  In  ogni  Regione  è  inoltre  attivo almeno un progetto di terapia assistita con animale: il Friuli Venezia Giulia, ad esempio, si è dato Linee Guida per le pratiche di pet therapy nell’ottobre 2014, mentre la Regione Toscana ha approvato nel dicembre 2014 alcune regole per permettere ai pazienti ricoverati in ospedale di ricevere la visita dei pet, nel rispetto delle esigenze sanitarie e ambientali, dei pazienti e del benessere animale.

IL QUADRO LEGISLATIVO IN MATERIA DI ANIMALI DOMESTICI. L’evoluzione del rapporto con gli animali da compagnia, considerati a tutti gli effetti membri della  famiglia,  è  anche  confermata  da  interventi  legislativi  recenti  che  dimostrano  la crescente sensibilità verso gli animali e l’importanza del loro ruolo nella società.  Il legislatore è intervenuto in due aree: le norme per la salvaguardia e la tutela della salute degli animali, e quelle per consentire a tutti di accogliere un animale da compagnia in casa e di averlo sempre con sé.   Proposte di legge, interventi parlamentari e movimenti d’opinione promossi da autorevoli voci puntano inoltre al riconoscimento istituzionale dell’animale da compagnia come membro della famiglia e dunque da rilevare nel prossimo Censimento del 2021, nonché alla auspicabile introduzione degli animali quali esseri senzienti all’interno della Costituzione Italiana. Analoghe valorizzazioni sono già presenti nelle Costituzioni di Paesi evoluti sotto questo profilo, quali Austria, Francia, Germania, e Svizzera.

MATERIALI
- Il dossier completo di Assalco-Zoomark (pdf)