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Malala e Kailash, il Nobel per la Pace è per diritti dei bambini e l'istruzione femminile

L'attivista indiano contro lo sfruttamento minorile e la ragazza pakistana che ha sfidato i talebani: assegnato a questi due esempi di grande coraggio il prestigioso riconoscimento. Ora India e Pakistan mettano fine ad anni di astio sfociati in tre guerre

» Asia e Medio Oriente Francesca Nanni - 10/10/2014

Lei, 17 anni, pakistana. Ha sfidato i talebani con il suo attivismo nella lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne della città di Mingora, nella frontiera del Nord Ovest del suo paese. Lui, 60 anni, indiano. Combatte da sempre sull’esempio di Gandhi, contro il grave sfruttamento dei bambini in India. Malala Yousafzay e Kailash Satyarthi, a questi due straordinari e coraggiosi attivisti è stato assegnato il 10 ottobre il Premio Nobel per la Pace 2014. Un riconoscimento per il loro impegno "contro l'oppressione dei bambini e dei giovani - si legge nella motivazione - e per il diritto alla loro istruzione. I bambini devono andare a scuola e non essere sfruttati economicamente".

Malala è la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace: "Nonostante la sua giovane età - recita la motivazione  del premio - ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all'istruzione ed ha mostrato con l'esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose". "Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce importante del diritto delle bambine all'istruzione". "Sono fiera di essere la prima cittadina pachistana a ricevere questo riconoscimento e di condividerlo con un cittadino indiano", sono state le prime parole della giovane dopo aver appreso la notizia a Birmingham, in Inghilterra, dove vive da quando è scampata nel 2012 all'attentato organizzato contro di lei dai talebani in Pakistan. "Malala è l'orgoglio del Pakistan": ha dichiarato a caldo il primo ministro pachistano Nawaz Sharif che ha poi aggiunto: "Ha reso orgogliosi i suoi connazionali. I risultati da lei ottenuti sono incomparabili e ineguagliabili. Le ragazze ed i ragazzi del mondo dovrebbero assumere la responsabilità della sua lotta e del suo impegno".



Kailash Satyarthi ha salvato 80mila bambini dalla schiavitù "mostrando grande coraggio personale - recita la motivazione del comitato del Nobel -, continuando la tradizione di Gandhi, ha capeggiato diverse forme di protesta e dimostrazioni, tutte pacifiche, concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per motivi economici. Ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini". Secondo il Comitato del Premio Nobel, infatti, "è stato calcolato che nel mondo ci sono oggi 168 milioni di lavoratori bambini. Nel 2000 questo dato era più alto di 78 milioni di unità. Il mondo è più vicino all'obiettivo di eliminare il lavoro minorile". Ma il messaggio, forse più importante, racchiuso Nobel conferito a Malala e Kailash è il fatto che "un hindu e una musulmana, un indiano e una pachistana, si siano uniti nella lotta comune per l'istruzione e contro l'estremismo". Un suggerimento esplicito perché India e Pakistan mettano fine, una volta per tutte a decenni di rivalità che hanno portato a ben tre conflitti armati.