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Andrà al 'Braccio violento della legge' William Friedkin il Leone d'Oro alla Carriera 2013

La consegna avverrà durante la 70ma Mostra del Cinema di Venezia, dove presenterà il restauro de 'Il salario della paura' appositamente realizzato dalla Warner Bros. "Questo premio è inaspettato, ma sono onorato di accettarlo con gratitudine e amore"

» Festival Redazione - 08/05/2013

"Ha contribuito, in maniera rilevante e non sempre riconosciuta nella sua portata rivoluzionaria, a quel profondo rinnovamento del cinema americano, genericamente registrato dalle cronache dell'epoca come la Nuova Hollywood. Dopo aver scardinato le regole del documentario con alcuni lavori televisivi impostisi per lo sguardo asciutto, spietato e imprevedibile, Friedkin ha rivoluzionato poi due generi popolari come il poliziesco e l'horror, inventando di fatto il blockbuster moderno". Con questa motivazione il Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore della Mostra, Alberto Barbera attribuito al regista statunitense William Friedkin il Leone d'oro alla carriera della 70ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre prossimi. Occasione durante la quale il regista presenterà il restauro de 'Il salario della paura', appositamente realizzato dalla Warner Bros.

Friedkin, di cui ricordiamo 'Il braccio violento della legge', 'L'esorcista' e 'Vivere e morire a Los Angeles', ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico alla Mostra di Venezia 2011 con 'Killer Joe', presentato in Concorso. "Venezia, specialmente durante la Mostra, è una casa spirituale per me - ha dichiarato il regista -. Il Leone d'oro alla carriera è qualcosa che non mi sarei mai aspettato, ma sono onorato di accettarlo con gratitudine e amore". Quanto al film che presenterà dice: "Considero 'Il salario della paura' il mio film più personale e il più difficile da realizzare. Sapere che sta per avere una nuova vita al cinema, è qualcosa di cui sono profondamente riconoscente". "Il fatto poi che il film abbia la sua prima mondiale alla Mostra di Venezia - aggiunge -, è qualcosa che attendo con grande gioia. È una vera resurrezione di Lazzaro".



Il restauro de 'Il salario della paura' da parte della Warner Bros. è iniziato con una scansione in 4K del negativo originale in 35mm. Il progetto di restauro è stato completato sotto la guida dello stesso Friedkin assieme al colorista Bryan McMahan, che ha lavorato con il regista americano sin dal 1994, e a Ned Price della Warner Bros., che supervisiona i progetti di restauro per lo Studio. "Ero stupefatto della brillantezza della fotografia originale - ha dichiarato Price -. Finora avevo visionato solo copie cinematografiche in 35mm di bassa qualità provenienti da duplicati negativi con sottotitoli. Avendo lavorato con il negativo originale, si permetterà finalmente al pubblico di apprezzare l'impatto visivo di questo film".

Nella motivazione del premio, Barbera scrive inoltre che Friedkin ha manifestato negli anni "una fedeltà rischiosa ai propri ideali che, allontanandolo dal centro del cinema hollywoodiano, lo ha spinto a cercare nel cinema indipendente quella libertà necessaria a perseguire la ricerca di un linguaggio fatto di spiazzamenti continui, di istinto visivo folgorante, visionario, allucinatorio, eppure insaziabilmente affamato di realtà anche quando sembra perdersi nel delirio cinetico, astratto e perfezionistico delle prepotenti sequenze d'azione e d'inseguimento che caratterizzano la sua opera in maniera emblematica". "William Friedkin rappresenta ancora oggi - onclude Barbera - l'esempio di un cinema esigente, intellettualmente onesto, emotivamente intenso, programmaticamente avventuroso ed erratico: un antidoto potente e generoso al crescente livellamento del cinema contemporaneo".