Scienze e Tecnologie » Medicina e Salute » Patologie

Psoriasi: la svolta nella terapia è racchiusa in un gel

Presentato al Congresso SIDEMaSt un composto che fonde insieme un corticosteroide e un derivato della vitamina D. Giromoloni: "Due principi attivi che svolgono un'azione combinata migliorando l'aderenza alla terapia, quindi, la sua efficacia"

» Patologie Redazione - 12/12/2012

Viene definita un "incubo quotidiano" da oltre 8 persone su 10 che ne soffrono. È la forma più diffusa di psoriasi, detta lieve-moderata, che colpisce circa 2 milioni di italiani, tra rossori, prurito e desquamazione della pelle. Per quanti convivono con questa patologia anche la cura diventa un problema, perché le classiche terapie in creme, pomate e unguenti viscosi, spesso macchiano pelle e vestiti aggravando lo stigma di cui, ancora oggi, sono vittime. Il risultato è che dal 39 al 73 per cento dei malati, a seconda degli studi, non utilizza i farmaci raccomandati dal medico. Ora però esistono alternative, formulazioni innovative più compatibili con una vita attiva e quindi più gradite al malato. In particolare, la versione in gel di un mix che associa un corticosteroide e un derivato della vitamina D è stata eletta dagli esperti a terapia di prima scelta per la psoriasi lieve-moderata.

La novità è stata annunciata a metà novembre
a Roma durante l'87esimo Congresso nazionale della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDEMaSt). E proprio durante il simposio tematico dal titolo 'Un approccio specifico per il paziente: innovazione in dermatologia', il professor  Giampiero Giromoloni, ordinario di dermatologia e venereologia al Dipartimento di medicina dell'Università di Verona, ha presentato una 'Consensus paper' sulla terapia di associazione calcipotriolo/betamesone e sul suo impiego come terapia topica nella formulazione in gel per il trattamento della psoriasi lieve o moderata.

LE RICERCHE ALLA BASE DEL NUOVO GEL. Il documento, pubblicato, frutto del lavoro di 7 tra i più noti dermatologi italiani, si basa sulla revisione dei principali studi pubblicati negli ultimi anni da riviste scientifiche internazionali. Ricerche alle quali hanno partecipato in tutto 11mila pazienti, 7mila trattati con la formulazione in unguento e 4mila con quella in gel. Così, dal confronto con altri trattamenti attualmente in uso, l'associazione calcipotriolo/betamesone in gel è risultata "la terapia di prima scelta nel trattamento della psoriasi di grado lieve-moderato". Secondo gli esperti il trattamento, "in unica somministrazione giornaliera, ha mostrato efficacia superiore rispetto a tutte le terapie di confronto, svolgendo un ruolo importante nella gestione della patologia. Tale formulazione è raccomandata dalle Linee guida europee e statunitensi come trattamento topico di prima linea per la psoriasi lieve-moderata".

COME FUNZIONANO I DUE PRINCIPI ATTIVI. Dal punto di vista terapico, i principi attivi che compongono questo gel 2 in 1 "svolgono un'azione curativa sinergica - ha spiegato Girolomoni -. Il calcipotriolo, analogo sintetico della vitamina D, agisce migliorando la differenziazione delle cellule cutanee e ripristinando il normale funzionamento delle cellule epidermiche. Il betametasone dipropionato è un cortisonico che riduce l'eritema, l'edema, il prurito e l'infiltrato infiammatorio, inibisce la migrazione di cellule infiammatorie e il rilascio di citochine". "I due principi attivi - ha aggiunto - lavorano a tal punto in sinergia che l'azione irritativa del calcipotriolo viene mitigata dalle proprietà antinfiammatorie del betametasone. Questo nuovo gel si conferma quindi come una potente terapia topica". Un'arma in più, dunque, anche per spezzare il circolo vizioso in cui il paziente entra quando abbandona le terapie o non le segue correttamente: la mancata aderenza lo rende insoddisfatto dei risultati, e più è insoddisfatto più si allontana il trattamento prescritto. 

IL PAZIENTE AL CENTRO DELLA TERAPIA. Durante il Simposio organizzato gli esperti hanno ribadito la centralità del paziente e la necessità di rispondere ai suoi bisogni. "Le ricerche - ha specificato Michele Blasco, Medical Direstor di Leo Pharma - indicano che la maggior parte dei pazienti utilizza creme emollienti e idratanti, addirittura shampoo antiforfora invece dei farmaci anti-psoriasici topici indicati per la forma lieve-moderata". "Per contrastare questa pericolosa tendenza a non aderire al trattamento è possibile intervenire in diversi modi. Semplificare la terapia, aumentare la frequenza delle visite di follow-up, educare meglio il paziente coinvolgendolo nella scelta della terapia che più risponde alle sue esigenze".

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL GEL. La paura di effetti collaterali, la mancanza del tempo necessario a seguire terapie complesse, la sgradevolezza di alcuni prodotti, infatti, sono tra i fattori chiave che allontanano i malati di psoriasi dai loro farmaci. Le ricerche alla base del documento di consenso evidenziano invece come, "oltre alla rapidità d'azione e alla durata dell'efficacia che si mantiene nel tempo - rileva Girolomoni - addirittura a un anno dall'inizio della cura l'associazione terapeutica in gel non comporta un aumento di incidenza di eventi avversi steroide-correlati e risulta più pratica e facile nell'applicazione. Il gel infatti ha molteplici qualità che lo rendono gradito ai pazienti: non unge, viene assorbito meglio e velocemente dalla pelle, non macchia i vestiti, non ha cattivo odore". È più efficace e più accettato, dicono gli specialisti, contribuendo a centrare l'obiettivo di una migliore aderenza terapeutica.