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Tic, parolacce e pensieri ossessivi nella Sindrome di Tourette

» Salute e Prevenzione Maria Fusca - 28/05/2008

In Italia 200mila persone sono colpite dalla sindrome di Tourette, la metà sono bambini. È quanto afferma il 'Centro Tourette disturbi del movimento e del sistema extrapiramidale' dell'Irccs, Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, che studia questa patologia da anni e che per la Tourette ha anche fondato una Onlus, l'Aist (Associazione Italiana Sindrome di Tourette).
I sintomi sono uno o due tic, cui a volte si aggiungono la coprolalia (il parlare di escrementi) o la coprografia (scriverne) come nel caso di  Wolfang Amadeus Mozart. Secondo gli ultimi studi, infatti, anche il grande compositore austriaco sarebbe stato  afflitto da questa malattia. Analizzando una partitura dell’autore, sono stati trovati degli appunti che stanno fra il gioco e il maniacale: allegro, non troppo, un po' più alto, non eccessivamente. Ma anche una lettera alla cugina fa pensare alla Tourette, nella quale senza che vi fossero motivi di astio per la donna, compare una sequenza di termini «scatologici» interminabile: escrementi e affini ovunque.
Quando il neurologo Francese Gilles de la Tourette scoprì questo disturbo neurologico era fine Ottocento. Non era facile, allora, distinguere tra maleducazione e disturbo della mente. All'inizio si pensò a un problema psicologico, oggi si è più propensi per un problema biologico. Una persona su cento soffre di questo problema - pesante per la vita scolastica, sociale, lavorativa - che pure è individuabile entro i diciotto anni. Nonostante sia una realtà così diffusa, in pochi sanno veramente di che si tratta e molto spesso i malati e i loro famigliari vengono esclusi con esiti a volte drammatici.
Effettivamente i sintomi assomigliano molto a comportamenti generalmente considerati devianti. I tic sono per primi quelli delle palpebre, poi una serie di segnali facciali: aggrottare la fronte, tirare labbro e guancia da una parte, smorfie d'ogni genere. E gesti diversi: aggiustarsi continuamente la giacca, tamburellare le dita, schiarirsi la voce senza sosta con colpi di tosse non spontanei. Poi si aggiunge la comunicazione. Il bambino che dice parolacce perché contrariato lo fa per una ragione. Ma quello che, insieme con i tic, continua a manifestare un linguaggio "sporco" senza motivo, inappropriato per la situazione, è da considerarsi sospetto. Spesso viene scambiato per maleducazione e turpiloquio volontario, i bambini vengono puniti, gli adulti possono essere anche arrestati, è qui che si inserisce l’azione dell’Aist che lavora a sostegno dei malati tramite campagne informative  e sostegno diretto.
Per quanto riguarda le cure nella maggior parte dei casi la Sindrome di Tourette può essere tenuta sotto controllo, riconsegnando ad una vita normale adulti ma soprattutto bambini che, lungi dall’essere problematici, risultano spesso dotati di talento e grande creatività. La malattia infatti migliora spontaneamente con l’età,  dopo che viene trattata con una terapia farmacologia associata ad un sostegno psicologico.
Solo per i casi più rari, in cui oltre ai tic compaiono sintomi ossessivo compulsivi, si può utilizzare la stimolazione cerebrale profonda, una tecnica chirurgica mininvasiva a cui si ricorre quando la terapia tradizionale non funziona più.