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Turismo da crociera: tiene il 2012, ma sarà il 2013 l'anno della vera ripresa

Nonostante gli incidenti di quest'anno, per il 2012 il settore non ha subito cali. Ecco come, secondo l'Ebnt, in meno di trent'anni, questo genere di vacanza si è evoluta, passando da prodotto di lusso a prodotto di massa

» Mercato turistico Emanuele Dorru - 24/07/2012

È uno dei pochi comparti turistici che, oltre a confermare la propria solidità, malgrado gli incidenti avvenuti negli ultimi mesi alla Costa Concordia incagliata all'Isola del Giglio, ed alla Costa Allegra, recuperata da un peschereccio al largo delle Seychelles per un’avaria, e la sfavorevole contingenza economica cui  soffrono altri settori dell'industria turistica, che nel 2012 sembra "tenere". Tanto che gli esperti stimano addirittura una ripresa nel 2013. È quanto emerge dell'analisi degli aspetti tariffari nelle località italiane ed estere nell'anno 2012, realizzata dall'Osservatorio permanente sulle proposte di viaggio formulate dai tour operator Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (Ebnt) e Federconsumatori, dal cui viene fuori che l'Italia si conferma come la meta europea preferita nel settore delle crociere.

Per quel che riguarda l'andamento del trend italiano, i dati presentati recentemente al Seatrede di Miami, l'appuntamento annuale delle maggiori compagnie crocieristiche mondiali, stimano per il 2012 un decremento dello 0,76 per cento sul precedente anno 2011. Dati in un certo senso irrilevanti rispetto alla crescita di questo mercato registrata negli ultimi anni (da 5,7 milioni di turisti nel 1995 ai 19 milioni del 2010). Nel 2011 è stata pari al +17 per cento di traffico crocieristico.

L'EVOLUZIONE DEL VIAGGIO IN CROCIERA. Per definizione, così come indicato nel rapporto del ministero del Turismo, "il turismo di crociera è un viaggio multidestinazione a bordo di un impianto galleggiante che produce servizi tipicamente alberghieri" è una forma di vacanza estivo-balneare all-inclusive che associa divertimento, cultura, relax, escursioni a terra lungo un itinerario in mare, senza cambi di sistemazione alberghiera, dove  sulla stessa nave convivono nazionalità diverse più che in qualsiasi albergo o villaggio del mondo. Così, non c'è da stupirsi se in meno di trent'anni questo genere di vacanza ha subito una profonda evoluzione, passando da prodotto di lusso a prodotto di massa. 



L'AFFIDABILITÀ DELLA COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE. Una trasformazione che continua attraverso le strategie di espansione delle maggiori compagnie e permette di produrre all'interno della filiale distributiva, un'offerta straordinariamente dinamica e competitiva a favore di una clientela di qualsiasi età e disponibilità economica. Un aspetto importante lo gioca la Compagnia di navigazione, spesso proprietaria degli scafi, che organizza, produce, gestisce e vende, direttamente, o mediante i tour operator, il prodotto crociera. 

È L'ITALIA LA DESTINAZIONE EUROPEA PREFERITA. La stagione croceristica 2012 conferma anche per quest'anno, l'Italia come la più importante destinazione europea nel settore delle crociere. Coinvolgerà ben 47 Compagnie di navigazione, 148 navi da crociera, interesserà 12 regioni e 66 porti italiani che, in alta stagione (periodo di riferimento della nostra indagine), riguarderanno una movimentazione passeggeri di oltre 75mila unità al giorno.



MODALITÀ D'INDAGINE. L'indagine prende in considerazione per il 2012 una gamma di tratte interne al bacino del Mediterraneo, area che grazie a fattori quali condizioni meteo e marine favorevoli, accessibilità ai porti, offerta turistica variegata, destagionalizzazione, ne fanno il principale bacino d'utenza della clientela. Le tratte di navigazione considerate, partendo dai porti italiani di Genova, Savona, Livorno, Civitavecchia, Venezia, Bari, toccano le nazioni quali: Spagna, Tunisia, Malta, Turchia, Croazia, Grecia, Francia. Da segnalare che il porto di Civitavecchia si conferma il principale scalo crocieristico nazionale che con 2 milioni e 420mila passeggeri stimati per la stagione 2012, gestisce assieme a Venezia e  Napoli, oltre il 50 per cento del traffico crocieristico italiano. Le rilevazioni fanno riferimento al prezzo individuale (tariffa media categoria cabine e comprensiva di quota d’iscrizione, quota servizio e assicurazione), pagato per una crociera nel bacino del Mediterraneo, su una nave delle principali compagnie di navigazione, della durata 8 giorni/7 notti nella settimana di ferragosto. MSC, Costa Crociere, Royal Caribbean, Top Cruise sono le principali Compagnie di navigazione considerate. Delle compagnie prese a campione, sono state analizzate n. 20 crociere raggruppate quest'ultime in 13 itinerari. I dati sono stati organizzati in due livelli gerarchici.

I RISULTATI DELL'INDAGINE. Le informazioni rilevate evidenziano una tariffa individuale di partenza per una crociera nel bacino Mediterraneo della durata di 8 giorni/7notti, mediamente  quantificata in  € 1.771,78 (minimo € 1.408,05,  massimo € 2.083,60) con una variazione (dove ne è stata possibile la comparazione) in diminuzione rispetto ai valori dell’anno precedente di –2,42 per cento. I confronti tariffari eseguiti sugli stessi itinerari e scali delle Compagnie, sono stati possibili solo su una parte del campione per mancanza di omogeneità dello stesso. la crisi economica nel suo complesso, i costi del carburante, le tariffe e i servizi portuali elevati, risultano determinanti nella scelta delle rotte e degli scali attuate annualmente dalle compagnie. Le tariffe 2012 sono risultate nel complesso in diminuzione, con riduzioni  di oltre il 6 per cento per le compagnie MSC e TOP Cruise, in controtendenza Costa Crociere in aumento di +1,17 per cento.