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Congedo di paternità: con il contributo regionale il Piemonte è il territorio più virtuoso

Sono già 70 i padri che hanno chiesto il contributo regionale attraverso il progetto 'Insieme a Papà - Missione possibile' che prevede un contributo aggiuntivo di 400 euro mensili, entro il primo anno di vita del figlio

» Pari opportunità Redazione/GP - 10/03/2012

Un progetto innovativo che prevede un contributo aggiuntivo di 400 euro mensili ai papà che scelgono il congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio/a. Si chiama 'Insieme a papà - Missione possibile' ed è l'iniziativa realizzata con il Dipartimento per la Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attivata attraverso un rinnovo del protocollo d'intesa tra la Regione Piemonte e l'Inps.

L'iniziativa va ad incastonarsi all'interno di una programmazione di politiche per la conciliazione poiché rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali. Strumenti indispensabili per dividersi tra lavoro e famiglia, consentendo a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli all'interno di società sempre più complesse. Un esperimento che sembra aver dato già alcuni frutti: sono già 70 in Piemonte i padri che hanno usufruito di questa opportunità e chiesto il contributo per incentivare il congedo parentale dei padri.

Possono usufruire di questo contributo i dipendenti del settore privato, per occuparsi a tempo pieno dei propri figli e far loro stabilire, fin dai primi mesi di vita, un legame speciale con entrambi i genitori. Il progetto prevede anche un'agevolazione per il rientro al lavoro delle donne che, troppo spesso, rinunciano alla carriera professionale per problemi di conciliazione dei tempi con la famiglia. In questo modo lo slogan della campagna informativa del progetto diventa concreta a tutti d gli effetti e stare 'Insieme a papà è una missione possibile'. Il bando per chiedere l'ammissione al contributo scadrà nel 2013.

"I primi risultati del bando aperto dal maggio del 2011- ha commentato l'assessore al Bilancio e finanze, Risorse umane e patrimonio e Pari opportunità, Giovanna Quaglia - sono stati soddisfacenti: in Piemonte, fino ad ora, oltre 70 neopapà hanno deciso di dedicarsi per alcuni mesi al proprio figlio, usufruendo del contributo e consentendo alla mamma di rientrare al lavoro". "Alla luce del rinnovo del protocollo d'intesa con l'Inps - ha aggiunto -, in cui sono state introdotte semplificazioni, ci auguriamo che cresca sensibilmente il numero delle famiglie che decidono di sfruttare questa interessante opportunità, nata dalla volontà di condividere le responsabilità genitoriali".

"Sensibilizzare i papà, anche con un contributo economico, a gestire la crescita dei figli fin dai primi mesi di vita - ha dichiarato il direttore dell'Inps Piemonte, Gregorio Tito - è un fatto di civiltà. La nostra Regione ha assunto un impegno importante. Destinare risorse economiche, in un contesto socio-economico difficile per il raggiungimento di una reale parità tra i sessi, è un segnale importante". "L'ultimo rapporto Istat - ha proseguito l'assessore Quaglia - ha evidenziato che in media, il 15% delle donne smette di lavorare per la nascita di un figlio, ma la percentuale nel nord ovest del Paese tocca il 18%. In Piemonte, inoltre, la capacità di prendersi cura della famiglia resta decisamente in capo alle donne, che svolgono lavoro familiare in media per oltre 5 ore al giorno rispetto alle 2 ore e 30 degli uomini, un dato che pregiudica il contributo delle donne nel lavoro e nella società"'.

"Il mercato del lavoro della nostra Regione, inoltre, si caratterizza per un elevato tasso di attività femminile, attestato al 60,9%: c'è evidentemente un desiderio - ha concluso l'assessore Quaglia - di partecipazione alla vita lavorativa e pubblica che deve essere tenuto in considerazione e valorizzato per questo è necessario impedire che la donne si trovino di fronte a una scelta, tra il lavoro e la famiglia, ma aiutarle nel percorso di rientro al lavoro attraverso strumenti specifici"'.

MATERIALE
- Il bando 'Insieme a papà' (Scade il 31 marzo 2013)
- Numero verde 800.333.444