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Lux in Arcana: l'Archivio Segreto Vaticano come non lo avete mai visto

Cento documenti di inestimabile valore storico accessibili al grande pubblico in una mostra unica nel suo genere: lettere di Michelangelo, Maria Antonietta, Sissi, Niccolò Copernico, e poi il processo ai Templari, a Bruno, e la scomunica di Lutero...

» Mostre Tatiana Battini - 02/03/2012

L'attributo 'segreto', che tanto fascino e mistero ha contribuito a creare attorno agli archivi papali, viene dal latino 'secretum', che significa celato, ma anche privato. E infatti l'Archivio Segreto Vaticano (ASV), istituito per volere di Papa Paolo V nel 1612, è di diretta proprietà pontificia. E ora, dopo 400 anni, cento carte preziosissime scelte con cura tra gli 85 km lineari di documentazione presente negli scaffali dell'Archivio sono disponibili al pubblico all'interno delle sale del Musei Capitolini. 'Lux in Arcana', questo il titolo della mostra, è stata presentata alla stampa internazionale lo scorso 29 febbraio 2012, dopo mesi di anteprime e 'chicche' anticipate nel suggestivo sito web Lux in Arcana.

Cento documenti originali, 1000 metri quadrati di grafica, 170 proiettori e display, più di 1200 tavole di lettura animate: "Questa mostra si può descrivere attraverso due parole: 'unicità e ricongiungimento' - ha detto a NanniMagazine.it Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma - Unicità perché non era mai capitato che il Vaticano esponesse  documenti del suo Archivio Segreto, ed è la prima volta che alla conferenza stampa di presentazione di una mostra prendono parte tanti giornalisti di diverse nazionalità. Ricongiungimento perché la sede scelta per la mostra, i Musei Capitolini, furono edificati per volere di Papa Sisto IV nella seconda metà del  '400, dunque il fil rouge che tiene insieme questi due luoghi, l'archvio vaticano e i musei capitolini, è la Roma cristiana, anche perché nell'area in cui ora sorgono i musei prima c'era il Foro Romano, e proprio da queste parti sorgeva il Tabularium, luogo adibito all'archiviazione dei documenti romani". Anche se in minima parte, 'Lux in Arcana' squarcia le tenebre secolari che avvolgono l'Archivio e mostra al pubblico alcuni  inestimabili tesori. "Credo sia naturale restare stupefatti e commossi di fronte ad alcuni documenti - ha proseguito Broccoli a NanniMagazine.it -, vedere con i nostri occhi la firma di Michelangelo, di Galileo, di Erasmo da Rotterdam..."



LA NASCITA DELL'ARCHIVIO SEGRETO VATICANO. L'Archivio dei romani pontefici ha una tradizione documentaria quasi ininterrotta che va dal IV secolo d.C. ai nostri giorni. La sede dell'ASV è stata istituita per volere di Papa Paolo V Borghese nel 1612, esattamente 400 anni fa. "D'apprima modesto, l'archivio è divenuto con il passare dei secoli sempre più grande e ricco - ha raccontato in conferenza stampa Sua Eccellenza Monsignor Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano -, riunendo in un unico luogo gli archivi di Castel Sant'Angelo, di Avignone e tanti altri. Dal 1612 ad oggi i locali adibiti alla catalogazione e custodia dei documenti si sono accresciuti più di 400 volte, da una stima iniziale di 200 metri lineari di pezzi archivistici, durante il pontificato di Paolo V, siamo passati ai circa 85 Km lineari odierni". Questo fenomeno, ha spiegato il Prefetto, è dovuto in parte alla straripante produzione scritta avuta durante l'Ancien Régime. L'immenso patrimonio custodito nelle scaffalature, che copre un arco temporale di 1200 anni, si estende in diversi ambienti del Palazzo Apostolico e nel bunker sotterraneo voluto da Paolo V e inaugurato da Giovanni Paolo II nel 1982, un locale su due piani ricavato nel sottosuolo del Cortile della Pigna dei Musei Vaticani.

LUX IN ARCANA: L'ARCHIVIO SI RIVELA. "L'idea di organizzare una mostra così particolare - ha spiegato Monsignor Pagano - è nata per non far passare sotto silenzio il servizio culturale che l'Archivio dei papi ha reso al mondo nei secoli. Pensando di esporre alcuni pezzi archivistici al grande pubblico ci siamo chiesti come avremmo potuto dare un'idea dell'immenso patrimonio custodito in quegli scaffali, all'inizio avevamo scelto 300 esemplari da mostrare agli spettatori, ma erano decisamente troppi (i Musei Capitolini offrono uno spazio limitato) e dunque abbiamo operato un taglio drastico, selezionando i cento pezzi archivistici che oggi potete ammirare. Certo, non è che un assaggio del materiale presente in Archivio, ma ogni documento è stato selezionato con cura, in maniera che richiamasse la natura multiforme dell'Archivio Segreto Vaticano". 



IL PERIODO 'CHIUSO': BENEDETTO XVI APRIRÀ LE CARTE SU PAPA PACELLI. Accanto agli esemplari più antichi, una sezione della mostra è dedicata ai documenti più recenti, relativi agli anni della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta del cosiddetto 'periodo chiuso' dell'Archivio Segreto Vaticano, perché spetta ai vari Papi 'aprire' sempre nuovi documenti ai ricercatori e studiosi di tutto il mondo. A tal proposito il Prefetto Pagano ha voluto anticipare possibili interrogativi: "Qualcuno potrebbe domandare come mai, tra i documenti esposti riguardanti il periodo cosiddetto 'chiuso', quello relativo al Secondo Conflitto Mondiale, non figurano pezzi d'archivio sul terribile rastrellamento dei ghetti di Roma del 16 ottobre '43, oppure sugli eccidi degli ebrei nei campi di concentramento, o i documenti sulle azioni di Pio XII durante la guerra e i suoi rapporti con la Germania. La domanda è legittima, e la risposta è che la maggior parte di queste carte sono state già edite per volere di Papa Paolo VI tra il 1965 e il 1981, pubblicate in diversi volumi. Per parte nostra, abbiamo preferito rendere visibili pezzi archivistici del periodo 'chiuso' mai esposti prima". "Il materiale di questo periodo - ha aggiunto il prefetto - sarà ulteriormente arricchito tra uno o due anni quando, per volere di Papa Benedetto XVI, anche la documentazione relativa al pontificato di Papa Pacelli (Pio XII) sarà disponibile. La volontà del Pontefice di accelerare l'apertura di questi documenti è indirizzata a tacitare le voci dissonanti sul pontificato di Pio XII, e la Chiesa non potrà che trarne vantaggio".



L'ACCURATA SELEZIONE DEI DOCUMENTI. "Come ufficiali dell'Archivio Segreto Vaticano - ha spiegato a NanniMagazine.it Gianni Venditti, uno dei quattro curatori della mostra - i miei colleghi ed io abbiamo preso parte alla scelta del materiale insieme a Monsignor Pagano e al dottor Luca Carboni, Segretario dell'Archivio, sempre in collaborazione con i musei Capitolini, perché dovevamo capire quanto spazio avremmo avuto a disposizione". Alla domanda se avessero avuto ostacoli nella scelta del materiale, il dottor Venditti ha risposto che "le limitazioni nella scelta hanno riguardato soltanto il 'periodo chiuso', perché abbiamo dovuto sottoporre vari documenti all'attenzione della Segreteria di Stato e chiedere l'autorizzazione affinché potessero essere resi visibili e lasciare lo Stato". "Comunque sia - ha spiegato a NanniMagazine.it Alessandra Gonzato, altro curatore della mostra - prima della nostra selezione l'Archivio Segreto Vaticano aveva già operato una pre-selezione dei documenti da esporre, dopodiché è iniziato un lavoro di équipe per decidere cosa inserire e cosa tralasciare. La scelta, che ci ha visti impegnati per mesi, si è basata su fattori precisi: innanzitutto lo spazio che avremmo avuto a disposizione all'interno dei Musei Capitolini, che sapevamo limitato". 

"Abbiamo agito in modo che lo spettatore avesse una visione agevole di ogni singolo pezzo esposto nelle teche - ha proseguito la Gonzato -, considerando anche il supporto multimediale in grado di spiegare la storia relativa a quel documento". Nella grande sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini i curatori hanno scelto di esporre pannelli e trasmettere filmati per descrivere cos'è e come funziona l'Archivio Segreto Vaticano, dando così informazioni esaustive su quello che è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del mondo. "Tornando ai cento pezzi selezionati - ha continuato la Gonzato -, abbiamo scelto il materiale più vario possibile, non soltanto bolle papali, ma diplomi imperiali e lettere provenienti dai quattro angoli della terra (Europa, Asia, Africa, Americhe), selezionati per coprire un arco temporale molto vasto, dall'Ottavo secolo d.C. alla Seconda Guerra Mondiale, che avessero infine svariati supporti materiali: pergamena, carta, seta, corteccia di betulla".

L'EFFETTO DAN BROWN? "NON LO AVREMMO VOLUTO". Pensare di organizzare una mostra come 'Lux in Arcana' e non giocare (almeno un pochino) sul fattore Dan Brown sarebbe stato da pazzi. E inaftti, il sito web della mostra e ancor di più i video realizzati per far venire l'acquolina in bocca a studiosi e curiosi sembrano trailer cinematografici in perfetto stile 'Codice da Vinci'. "Ma no, non è vero - taglia corto Gianni Venditti, forse stufo di affrontare la questione per l'ennesima volta -, è stata in gran parte una suggestione della stampa, noi abbiamo tentato in ogni modo di scongiurare l'effetto Dan Brown. Certo, il sito web di Lux in Arcana può dare questa impressione, di primo acchito, ma una volta giunti ai Musei Capitolini, a parlare sono i tesori esposti nelle teche, quelli si, carichi di suggestione e fascino secolare".

E INTANTO C'È GIÀ CHI SPERA IN 'LUX IN ARCANA 2'. Un evento più unico che raro, eppure sono in tanti a domandarsi se questa mostra avrà un segutio, e se il mondo potrà ammirare altri cento nuovi tesori custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. NanniMagazine.it l'ha chiesto ad Alessandra Gonzato, la quale ha detto che "la decisione di organizzare un'altra mostra, eventualmente, spetterà al prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano. Consideri che per portare a termine questo evento c'è voluto più di un anno di lavoro, si tratta di esposizioni molto complesse, che richiedono tempo, attenzione e cura. Ripeto, la decisione ultima sul 'se e quando' ripetere un evento del genere spetta al Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano". D'altra parte non si può pensare che di colpo l'Archivio Segreto Vaticano inizi a rivelarsi mostra dopo mostra...altrimenti che 'Secretum' sarebbe?

MATERIALE
- Elenco dei documenti esposti (pdf)

INFORMAZIONI
Titolo:
'Lux in Arcana - L'archivio Segreto Vaticano si rivela'
Dove: Roma, Musei Capitolini, piazza del Campidoglio, 1
Quando: dal 1 marzo al 9 settembre 2012, dal martedì alla domenica ore 9.00 - 20.00 (ingresso consentito fino alle ore 19). Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio
Informazioni: Tel. 06 0608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21)
Curatori: Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili, Gianni Venditti
Enti Promotori: Archivio Segreto Vaticano, Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura
Biglietto: Intero 12 euro; ridotto 10 euro; ridottissimo 2 euro; gratuito per gruppi studenti delle scuole elementari e medie inferiori, per portatori di handicap e per un loro familiare o altro accompagnatore
Catalogo: Palombi Editori (pagine: 224 a colori, 14 euro) in italiano e in inglese

LINK
- Lux in Arcana
- Archivio Segreto Vaticano
- Musei Capitolini