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Origine della vita: il segreto dei Sumeri? È nascosto nel sistema solare

Gli uomini sono stati creati dagli alieni arrivati sulla terra 400mila anni fa a loro immagine e somiglianza. Questa la sconvolgente teoria di Sitchin scomparso nel 2010, secondo cui la storia del mondo trova una nuova, affascinante chiave di lettura

» Cronaca Scienze Massimo Rossini - 01/03/2012

Nel precedente articolo sulla possibile riscrittura della pre-istoria, si è detto che i Sumeri hanno lasciato ai posteri un vero e proprio tesoro archeologico composto da migliaia di tavolette scritte in cuneiforme che, però, avevano un problema: non erano comprensibili, se non prima di essere interpretate.

La soluzione dell'enigma, però, non è stata semplice e una volta decifrate le grammatiche sumeriche e accadiche (assiro-babilonesi) che hanno prodotto un dizionario sia sumerico che accadico, il lavoro si è rivelato di grande difficoltà non solo per il numero considerevole di tavole da studiare e decifrare, quanto piuttosto per capire e spiegare quanto veniva scoperto di volta in volta. Il problema, inoltre, era che pochissimi studiosi potevano dirsi davvero in grado di comprendere ciò che leggevano, di tradurre la scrittura e interpretarla tenendo anche conto dei sentimenti degli scriba sumeri e della loro contestualizzazione. Studiosi e traduttori ce ne sono stati diversi negli anni, ma tutti, dopo le prime pubblicazioni, sono rimasti sorpresi dell’avanzata cultura e tecnologia che veniva descritta 6mila anni or sono.

ZECHARIA SITCHIN E IL MISTERO DELLE TAVOLE D'ARGILLA. Tra i luminari che si sono succeduti nel tempo, un ricercatore e traduttore in particolare possedeva una vasta conoscenza di molte lingue antiche come l'accadico, il sumerico, la lingua ebrea antica e molte altre di tipo medio orientali, ma era anche un grande studioso del libro sacro per eccellenza della Storia: la Bibbia. Era Zecharia Sitchin, scrittore nato in Azerbaijan, in seguito trasferito in Palestina. Dopo essersi laureato a Londra in Storia dell'economia, è tornato in Israele, dove ha lavorato come giornalista ed editore, per poi trasferirsi a New York. Noto esperto di lingue semitiche, è stato uno dei massimi rappresentanti della cosiddetta "archeologia eretica" ed i suoi libri sono diventati in breve tempo dei bestseller internazionali, tradotti in tutto il mondo.



A differenza di altri esperti Sitchin, scomparso nel 2010, prese a considerare alla lettera le informazioni racchiuse nelle tavolette scritte in caratteri cuneiformi racconti, alcuni dei quali di valenza fortemente simbolica, che vengono ancora oggi considerati dagli studiosi ortodossi "mitologia sumera": ad esempio i rapporti tra gli uomini e gli dèi quali potevano essere quelli della mitologia greca o romana oppure una religione codificata e organizzata con una casta sacerdotale. Continuando sulla scia di autori come Barry Downing, autore del libro 'La Bibbia e i dischi volanti' del 1968, Erich Von Daniken e Peter Kolosimo, capostipiti della cosìddetta 'Archeologia spaziale', Sitchin è il primo a considerare gli dèi sumerici come esseri veramente vissuti, non miti, ma Storia.



ZECHARIA SITCHIN, GLI STUDI E I LIBRI DELLA DISCORDIA. Da questo suo profondo interesse per la genesi umana in chiave alternativa, nascono numerose pubblicazioni. Il primo libro di Zecharia Sitchin 'Il pianeta degli dei', viene pubblicato nel 1976 ed è subito prima letto con curiosità, quindi avversato energicamente fino a quando dal 2000 in avanti, le sue tesi sono non vengono corroborate da una serie di scoperte in campo genetico, astronomico e archeologico, che meritano di dare all'argomento un approfondimento senza chiusure culturali/religiose per comprendere, verificare e decidere se dare credito a quanto detto dallo stesso Sitchin. Tutto quello che segue in questo articolo, da molti potrebbe essere inteso come eretico, fantasioso, non basato su certificazioni accademiche perché apre ipotesi sulla genesi dell'essere umano non riconosciute dalla scienza, tantomeno dalla Chiesa. Nulla di tutto ciò. Quanto segue è solo la sintesi dei risultati di alcuni studi di Sitchin che nulla di pretenzioso vuole avere se non l'intenzione di condividere ed eventualmente discutere di questo argomento che chiunque può approfondire documentandosi attraverso qualcuno dei suoi tanti libri.

GLI ANUNNAKI ARRIVANO SULLA TERRA. Allora: secondo Zecharia Sitchin gli dèi sumerici erano nativi di un pianeta del sistema solare che, avendo una rotazione intorno al sole molto lunga di circa 3.600 anni, non è mai visibile nel cielo se non nel brevissimo periodo di perielio (avvicinamento al Sole). Questo popolo chiamato 'Anunnaki', è nominato più volte anche nella Bibbia con i nomi di 'Elohim', 'Anakim' e 'Nephilim'. Loro chiamavano i Sumeri il 'Popolo dalla testa nera' e sarebbero venuti sulla Terra 445mila anni fa con uno scopo preciso: l'estrazione dell'oro, secondo gli studio necessario per sanare l'atmosfera del loro pianeta, Nibiru che era il decimo pianeta del sistema solare. Una volta trasferito il materiale su Nibiru se ne sarebbero tornati da dove erano venuti.

LA "TRASFORMAZIONE" DELL'HOMO SAPIENS IN ESSERE EVOLUTO. Dopo le prime fasi di lavoro in miniera per portare avanti la straordinaria operazione di lavoro su un pianeta esterno, iniziarono le difficoltà e le ribellioni dei lavoratori Anunnaki; venne così deciso di alleviare tali sofferenze impiegando qualcuno che potesse svolgere tale compito. Per questo un essere non evoluto, l'Homo Sapiens presente sulla terra venne da loro geneticamente modificato (ingegneria genetica con aggiunta di geni Anunnaki al DNA di esseri umani preistorici), creando così un'altra specie con sembianze umane, come dice la Bibbia "a loro immagine e somiglianza", da utilizzare per i loro scopi operativi.


[Rappresentazione secondo l'iconografia sumerica della "trasformazione" dell'Homo Sapiens in essere umano evoluto]  

LA TEORIA DELL'ANELLO MANCANTE. Tutto questo, secondo Sitchin, avvenne circa 150mila anni or sono e questo risponderebbe secondo lui ad una delle domande più difficili e complesse per chi studia la nascita dell'uomo, ovvero c'è un anello mancante tra l'evoluzione dell'uomo primitivo e un improvvisa ed inspiegabile accelerazione evolutiva che ha portato a quello che è definito Homo Sapiens Sapiens, il quale appare improvvisamente e nel giro di pochissimi anni (invece di milioni di anni come dovrebbe essere nel campo evolutivo), estremamente evoluto, raddoppiato di volume nel proprio cranio e nel cervello in esso contenuto, attraverso raggruppamenti sociali definiti, inizia a comunicare (quindi parlare) per comprendere meglio la divisione di ruoli da ricoprire e faccende da svolgere in comunità. 

Un'evoluzione che dal punto di vista scientifico e accademico attende ancora spiegazioni, ed è altresì comprensibile che quanto appena esposto risultI incredibile e frutto di sogni deliranti di un "ufologo". Eppure è quanto emerge dalla lettura delle tante tavolette cuneiformi, trasformate in preziosi riassunti da quanti sono riusciti a decifrare il cuneiforme per cercare di conoscere, capire...sapere. Per quanti hanno voglia di saperne di più sugli studi e le teorie della genesi umana, continuate a seguire Nannimagazine.it con altri argomenti oggetto di approfondimento nei prossimi articoli.

MATERIALI

- Bibliografia di Zecharia Sitchin

LINK
- Sito web di Zecharia Sitchin