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Norvegia: durante il massacro "Breivik non era in grado di intendere e volere"

Un quotidiano nazionale anticipa il contenuto della perizia psichiatrica consegnata ai giudici di Oslo secondo cui, il giovane colpevole della morte di 77 persone lo scorso luglio, non sarebbe in grado di sostenere un processo per i crimini commessi

» Europa Redazione/GP - 29/11/2011

Quando ha commesso il fatto Anders Behring Breivik si trovava in uno stato psicotico ed era assolutamente incapace di intendere e di volere. Per questo non potrà sostenere il processo a suo carico per il massacro di Oslo, nel luglio scorso, che ha provocato la morte di 77 persone e il ferimento di altre 151. È questo il verdetto racchiuso in una perizia consegnata ai giudici di Oslo il 29 novembre dai due psichiatri incaricati dal tribunale. 

La notizia pubblicata su un quotidiano norvegese e rilanciata poi dalla Reuters, che sottolinea come Breivik abbia ammesso di essere l'autore dei delitti da lui considerati "atroci ma necessari", ma si dichiari altresì "non colpevole delle accuse". Nella loro relazione i due psichiatri hanno concluso che il giovane ha vissuto e vive tutt'ora "nel suo universo delirante in cui tutti i suoi pensieri e gli atti sono guidati da sue illusioni". Le 243 pagine della perizia verranno ora esaminate dal Consiglio di Medicina Legale. Breivik avrebbe dovuto essere processato il 16 aprile prossimo. Ora non è chiaro se le conclusioni del Consiglio di Medicina Legale impediranno la prosecuzione del processo. 

Subito John Christian Elden, uno degli avvocati delle vittime ha detto che non importa quale sia la conclusione del Consiglio, l'importante è che Breivik "non torni libero e venga comunque incarcerato". "Sano di mente o pazzo criminale, la cosa più importante a parere dei nostri clienti è che non sia più in grado di camminare per le strade".

Breivik, 32 anni, ha ammesso di aver compiuto gli omicidi il 22 luglio in un massacro che ha traumatizzato un'intera nazione. Dapprima, travestito da poliziotto, ha piantato un autobomba esplosa vicino agli uffici amministrativi della capitale Oslo, uccidendo otto persone. Poi ancora in uniforme, ha guidato verso l'isola di Utoeya dove si trovava un campo estivo giovanile del partito di governo laburista norvegese. In una sparatoria durata più di un'ora, ha ucciso 69 persone, la maggior parte adolescenti. In una sorta di manifesto ha pubblicato on-line, Breivik ha detto che stava combattendo per difendere l'Europa da un'invasione musulmana, che era stato spinto a farlo da quelli che egli chiama "marxisti culturali" nel partito laburista norvegese e nell'Unione europea.