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L'Italia che salva l'Italia: "Popolo, corri in banca e compra btp!"

Un privato cittadino acquista una pagina del Corriere della Sera e lancia un appello alla nazione: "Possiamo uscire dalla crisi da soli, basta comprare il nostro debito". Da parte sua, lunedì ha acquistato 20mila titoli.

» Crisi economica Tatiana Battini - 07/11/2011

"Italia, ce la puoi fare". L'annuncio di Giuliano Melani, cinquantenne pistoiese, pubblicato ieri a tutta pagina sul Corriere della Sera è accorato ed energico,  è di quei 'proclama' che lasciano il segno. Agente di leasing per l'Unicredit, il bancario toscano ha deciso di farsi promotore di un'idea per salvare il Paese da un debito talmente pesante da non lasciare scampo: comprare il nostro 'fardello', ciascuno in base alle proprie possibilità economiche.

La soluzione di Melani è fattibile, se milioni di italiani si recassero in banca per acquistare i nostri titoli di Stato, la situazione economica si rivolterebbe nel giro di pochi giorni e l'Italia tornerebbe a respirare. Sarebbe bello se, una volta tanto, gli italiani prendessero a cuore le sorti del loro Paese e riuscissero a cancellare il debito o una parte di esso da soli, 'dal basso', l'Italia vera che lotta per sé stessa e risolve una questione che sembra insormontabile, scavalcando per di più la classe politica e le sue Finanziarie.

Al di là del privato cittadino che compie uno sforzo per acquistare anche un solo btp, esistono diversi modi per raccogliere considerevoli cifre: si potrebbero organizzare eventi, concerti, aste e raccolte fondi il cui incasso sarebbe utilizzato per l'acquisto di titoli di Stato, anche questa è l'Italia che aiuta l'Italia. Imprenditori, impiegati PA, avvocati, medici, stilisti, attori, calciatori, giornalisti, banchieri e bancari, insegnanti e agricoltori. È così difficile rinunciare all'ultimo iPhone o all'ultimo televisore? Davvero il popolo italiano - quello stesso popolo che non ha soldi -  preferisce prendere d'assalto (in massa) un negozio di elettrodomestici di nuova apertura piuttosto che compiere una vera azione (di massa) per sé stesso e i propri figli?

"Nessuno può dirsi innocente", scrive Melani, e ha ragione, perché  quel debito enorme che ora pende sulla nostra testa è frutto di anni e anni di 'brutta Italia', quella che non ha pagato le giuste imposte, quella che ha viaggiato gratis sui mezzi pubblici, quella che ha lavorato in nero…la lista delle magagne è lunga, inutile dire di no, inutile incolpare sempre e solo chi è al Governo, anche perché è sempre il popolo che vota la sua classe politica. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Ma dopo il pianto occorre l'azione, e il volenteroso bancario toscano indica un'atto sinergico, rapido e semplice.

Abbiamo circa 2mila miliardi di euro di debito, spiega Melani, e questo debito è finanziato attraverso titoli (Bot, Btp, etc). "Facciamo uno sforzo, compriamo il nostro debito. Chi più ne ha più ne metta. Rechiamoci in banca, mandiamo a ruba i nostri titoli di Stato. Compriamoli a tasso di rendimento più basso possibile. Compriamoli anche a tasso zero".

In barba alla Francia, alla Germania, e alla Cina che vorrebbe allungare le mani sul Belpaese, Giuliano  Melani esclama: "Siamo un grande popolo. E se dobbiamo avere rispetto per i cinesi come è giusto che sia, facciamogli sapere però che per ora non siamo in vendita, che per ora vogliamo continuare a rispettare i diritti umani e che, sempre per ora, non condanniamo a morte gli oppositori", e poi: "All'Europa mandiamo a dire che se pensano che siamo un peso si sbagliano di grosso. Se pensano che ci siamo afflosciati, se pensano che il loro problema siamo noi, possono dormire sonni tranquilli".

"Io non sono Della Valle - conclude Melani - ma voglio essere uno dei portatori sani della soluzione. Questo appello mi è costato un botto (quasi 20mila euro, ndr), per favore non fatene carta da macero".

MATERIALE
- L'annuncio di Giuliano Melani