Scienze e Tecnologie » Natura e Ambiente » Inquinamento e Rifiuti

Rifiuti elettronici: 23mila tnl raccolte nel 2010, ma c'è ancora molta difficoltà

Secondo i dati del primo rapporto del consorzio Ecolight, confermano che l?attenzione al corretto smaltimento è cresciuta del 30%. Dezio:"Occorre che gli obiettivi fissati dalla nuova norma europea siano estesi a tutta la che opera nel sistema Raee".

» Inquinamento e Rifiuti Aura De Luca - 03/10/2011

La raccolta complessiva di rifiuti elettroni nel 2010 ha registrato un incremento di circa il 30% rispetto al 2009, per un totale di oltre 23mila tonnellate raccolte dal consorzio Ecolight che si afferma sempre più come punto di riferimento per il 'raggruppamento R4', vale a dire il raggiungimento dei 4 kg di rifiuti elettronici raccolti per abitante che comprende piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, computer e cellulari. Oggetti che fanno parte della realtà quotidiana e non sempre vengono percepiti come dei rifiuti speciali che devono seguire un preciso percorso di raccolta e recupero.

È quanto emerso dal primo rapporto sociale del consorzio Ecolight dal titolo 'La seconda vita dei Raee', pubblicato nei giorni scorsi, che arriva al termine di un anno, il 2010, da una parte positivo con il consolidamento del sistema consortile di gestione dei Raee[1] in Italia l'impegno nella sensibilizzazione dei cittadini per migliorare i dati di raccolta. Dall'altra, però, nonostante l'impegno di tutti, e i risultati fin qui raggiunti, la raccolta di questo genere di spazzatura risulta ancora molto difficoltosa, tanto che oltre alle isole ecologiche dei Comuni, da poco più di un anno sono stati coinvolti anche i negozi. Al momento dell'acquisto di un prodotto elettronico nuovo, infatti, è possibile consegnare gratuitamente al rivenditore il proprio elettrodomestico vecchio di eguale funzionalità.

"Il sistema dell'Uno contro Uno - ha sottolineato il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio - però è partito a rilento: nel primo anno attraverso questo circuito sono state intercettate circa 10mila tonnellate". "Un inizio sul quale ha pesato molto - ha aggiunto - la scarsa informazione dei cittadini e la scarsa disponibilità dei centri di raccolta nei confronti dei negozi a ricevere i rifiuti elettronici raccolti da questo canale". 

Ma il rapporto di Ecolight non è solo dati di smaltimento e raccolta. È un documento che vuole essere anche uno stimolo per le istituzioni affinché il sistema Raee in Italia possa migliorare e crescere ancora. Davanti alla nuova normativa europea, attualmente in fase di discussione, Ecolight ricorda la necessità di porre alla base regole chiare e condivise affinché tutti i soggetti interessati possano essere messi nelle condizioni di operare al meglio e nel rispetto degli stessi obblighi. Viene auspicato che gli obiettivi di recupero, riciclaggio e preparazione per il riutilizzo indicati dalla nuova norma comunitaria siano estesi a tutti gli attori che operano all'interno del sistema Raee nell'ottica di evitare il rischio di distorsioni della competitività tra gli operatori legalmente obbligati a trattare i Raee e gli altri soggetti.

"È però necessario che alla base siano poste regole chiare e condivise - ha sottolineato il presidente di Ecolight, Walter Camarda - affinché tutti i soggetti interessati possano essere messi nelle condizioni di operare al meglio e nel rispetto dei medesimi obblighi". "Occorre - ha concluso - che gli obiettivi di recupero, riciclaggio e preparazione per il riutilizzo indicati dalla nuova norma comunitaria siano estesi a tutti gli attori che operano all'interno del sistema Raee", cercando così di "evitare il rischio di distorsioni della competitività tra gli operatori legalmente obbligati a trattare i Raee e gli altri soggetti".

MATERIALI
- Il primo rapporto sociale di Ecolight (pdf)

LINK
- Consorzio Ecolight

NOTE
[1]
Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee)