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Piccoli animali: la sottocultura dell'acquisto facile

In Italia sono decine di migliaia gli animali esotici di piccola taglia, tenuti in condizioni inadeguate alle loro esigenze. Si moltiplicano i casi di abbandono di queste creature, che ora cercano casa: come le cavie dell'Aee.

» Animali Paola Simonetti - 21/07/2011
Fonte: Immagine dal web

Le loro dimensioni ingannano sulla loro reale capacità di sentire, soffrire, provare emozioni. I piccoli animali 'da compagnia' come porcellini d'india, più comunemente dette 'cavie', criceti, uccelli e anche rettili, vengono spesso acquistati in Italia con la leggerezza con la quale si comprerebbe un giocattolo, nella totale inconsapevolezza di avere a che fare con un essere vivente, con esigenze specifiche, la cui trascuratezza può trasformarsi in un vero e proprio maltrattamento capace di provocare grave sofferenza.  

A sottolinearlo è l'Associazione Animali Esotici (Aae), che mette in guardia dagli acquisti facili, spesso effettuati presso negozi gestiti da titolari inesperti e ignoranti sulla natura e lo stile di vita degli animali in vendita; una carenza che conduce l'acquirente ad essere all'oscuro del reale impegno che quel piccolo animale rappresenterà nel quotidiano. La ormai piuttosto alta sensibilità riservata a cani e gatti, aggiunge l'Associazione, viene pressoché negata ai piccoli animali "di specie meno convenzionali, le quali non si immagina possano avere altrettanta sensibilità e capacità di soffrire di cani e gatti. Sono decine di migliaia gli animali di piccole dimensioni, spesso esotici, presenti nella case degli italiani – sottolinea l'Aae-. Una quantità enorme, che spesso si trasforma in un altrettanto vasto fenomeno di abbandoni, operati nelle zone verdi o presso centri di accoglienza di animali". 


Piccoli roditori

Fra questi, circa 3mila ogni anno sono gli abbandoni di 'cavie', i porcellini d'India, splendidi roditori esotici, estremamente sensibili ai cambiamenti ambientali e dunque facilmente stressabili, l'accudimento dei quali viene sottovalutato dai proprietari al momento dell'acquisto perché disinformati e che poi, di fronte alle difficoltà quotidiane, decidono di disfarsene come fossero oggetti inutili: "Proprio in queste settimane sono cento le cavie alle quali stiamo cercando una nuova casa, anche attraverso un appello [1], – sottolinea Laura, volontaria della sezione speciale dell'associazione Aee Cavie, attivata proprio per la protezione di queste ultime. A beneficio di queste meravigliose e dolcissime creature abbiamo anche prodotto una guida divulgativa [3],  per far conoscere il loro stile di vita e le loro specifiche esigenze, affinché siano rispettate". Ma gli esempi di mancato rispetto dei diritti di queste piccole creature sono numerosi, secondo una scheda dell'Associazione che riportiamo integralmente. 

I PICCOLI RODITORI. Sono per lo più animali 'da compagnia', come ricorda Aae, e passano la vita in gabbia. "La cosa può apparire ovvia – spiega l'Associazione -: nessuno potrebbe lasciarli girare liberi per casa, perché finirebbero inevitabilmente per scappare o perire in seguito a incidenti o a causa dell'attacco di predatori. Ma a che vita sono condannati questi animaletti che, abituati in natura a percorrere ogni notte molti chilometri in cerca di cibo, si ritrovano confinati in gabbie minuscole in cui passano il tempo a cercare istericamente una via di fuga? Possiamo dire che nel loro caso è rispettata, alla lettera e nello spirito, la norma che vieta di tenere animali in condizioni incompatibili con la loro natura?".


Porcellino d'india

I RETTILI. "Persino più triste è la condizione dei rettili (sauri, serpenti e tartarughe) tenuti nei terrari. Anche in questo caso, confiniamo animali (che sono e rimangono a tutti gli effetti selvatici) in spazi ridottissimi per la sola soddisfazione di possederli ed esibirli. Se i rettili riprodotti in cattività in certi casi si adattano bene alla prigionia, non si può che ritenere inaccettabile questa situazione per quelli di cattura. La cattura degli animali selvatici – aggiunge l'Associazione - è quanto di più crudele si possa attuare verso degli essere viventi, che vengono privati della libertà (che dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere nato libero), vengono spediti in territori lontani in condizioni di estrema sofferenza (stipati, senza acqua o cibo, in condizioni di temperatura completamente inadeguate)".

Allo stress e alla debilitazione del viaggio si aggiungono quelli della detenzione presso i grossisti prima e i negozianti dopo, spesso in condizioni altrettanto inadeguate. Non deve quindi stupire se la percentuale di mortalità dei rettili di cattura importati sia elevatissima. L'acquirente finale, spesso disinformato, continua a detenere le povere creature in condizioni inadeguate, con una dieta sbagliata, condannandole a un lento declino. È un dato di fatto che la stragrande maggioranza delle malattie che i veterinari riscontrano nei rettili in cattività dipende da errori di gestione o da maladattamento alla cattività. Chi ritiene i rettili animali scarsamente sensibili, poco più che delle piante in vaso, sottostima grossolanamente le loro capacità di risentire della prigionia in un ambiente inadeguato. La parola 'stress' è quella che meglio definisce le loro condizioni psicofisiche".

GLI UCCELLI. "Non subiscono sorte migliore gli uccelli imprigionati nelle gabbie. L'intelligenza e la sensibilità di questi animali è enormemente sottovalutata: basti pensare che un pappagallo cenerino ha l'intelligenza cognitiva ed emotiva di un bambino di due-tre anni. Le esigenze psicologiche di affetto, relazioni sociali, compagnia e interazione con il 'gruppo' di questi animali dalla vita sociale così evoluta raramente vengono soddisfatte quando si confina un pappagallo solitario in una gabbia. Ne è prova la frequenza con cui i pappagalli manifestano patologie comportamentali, fino all'automutilazione".

PORRE ATTENZIONE ALLA SOFFERENZA. Si tratti dunque di rettili, uccelli, roditori, conigli, furetti (ma non dimentichiamo anche pesci e anfibi) – conclude l'Aee -, non riteniamoli animali meno sensibili, meno capaci di soffrire, meno degni della nostra compassione di quanto non siano cani e gatti. Non riteniamo normale il maltrattamento costante cui sono costretti quando sono rinchiusi in spazi angusti, sporchi, sovraffollati, o se sono alimentati in modo scorretto e nocivo".

MATERIALE
- [1] Appello cavie da adottare (pdf) 
- Adotta una cavia a distanza (pdf)
- [3]Guida sulle cavie (pdf) 
- Schede informative sulle cavie 

LINK
- Associazione animali esotici
- Aee Cavie