Scienze e Tecnologie » Medicina e Salute » Patologie

Depressione: quei sintomi campanello d'allarme

Dall'indagine dell'ISS in 138 Asl il 6% degli italiani denuncia malesseri tipici della malattia. Sono per lo più donne, ma anche uomini con basso livello di istruzione, che vivono condizioni sociali vulnerabili e con problemi di salute a volte seri.

» Patologie Aura De Luca - 13/07/2011

Umore altalenante tra allegria, tristezza e sensazione di vuoto interiore, perdita di interesse verso qualsiasi stimolo, sensi di colpa e scarsa autostima, disturbi del sonno e della concentrazione. Sono alcuni dei sintomi riconducibili alla depressione che 6 italiani su 100, tra i 18 i 69 anni, riescono a mettere a fuoco e denunciare al proprio medico, prima che questi disturbi compromettano la loro quotidiana capacità di vivere.

È quanto emerge da una serie di interviste telefoniche effettuate dagli operatori di 138 Asl sparse sul territorio nazionale, che fanno parte di un progetto di monitoraggio del sistema 'Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia' (Passi), coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia e Promozione della Salute (Cnesps) dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Dalle dichiarazioni raccolte emerge che ad accorgersi di alcuni disturbi tipici della depressione sono in maggioranza donne, ma anche uomini con un basso livello di istruzione, che vivono condizioni sociali e di salute estremamente vulnerabili. Tra queste persone, infatti, ve ne sono alcune che soffrono di malattie croniche come ictus, infarto e altre patologie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e del fegato, tumori. Si tratta, inoltre, di persone che non lavorano o che lavorano saltuariamente, situazione questa, che pesa in modo negativo sul senso di autostima personale.

Una volta presa coscienza della sintomatologia, la ricerca mostra come il 60 per cento delle persone si rivolga a professionisti per ricevere aiuto, il 34 per cento a un medico, il 19 per cento ai propri familiari e il 7 per cento sia a un medico sia ai familiari. Gli uomini, però, riferiscono più raramente chiedere aiuto (53 contro il 62 per cento delle donne). Tra le persone che dichiarano sintomi di depressione è significativamente più alta sia la media di giorni in cattiva salute fisica e mentale sia quella dei giorni con limitazioni di attività, mentre le conseguenze sulla qualità della vita sono 'scontate': meno di un terzo di chi riferisce sintomi di depressione (31 per cento), infatti, descrive il proprio stato di salute come "buono" o "molto buono", contro il 70 per cento delle persone senza sintomi depressivi.


I RISULTATI DELLA RICERCA NEL DETTAGLIO

Escludendo le finalità diagnostiche, la ricerca 'Passi' mette sotto la lente di ingrandimento e sotto sorveglianza i sintomi depressivi utilizzando un test validato, allo scopo di focalizzare l'attenzione di operatori sanitari, Asl, governi regionali e nazionali, sull'importanza di servizi rivolti a questo tipo di sofferenza e valutare quanta parte di essa resti senza un aiuto. Nel 2010, poco più del 6 per cento degli adulti riferisce sintomi di depressione. I sintomi restano frequenti e poco più della metà delle persone colpite riesce a rivolgersi a professionisti o a persone care per ricevere assistenza.

 

CARATTERISTICHE DELLE PERSONE CON SINTOMI DEPRESSIVI. I sintomi di depressione risultano più frequenti in: persone di età più avanzata, donne, chi ha un basso livello di istruzione, persone con serie difficoltà economiche, coloro che non lavorano regolarmente, individui affetti da una o più malattie croniche:

                              

Tenendo conto delle interazioni tra questi fattori con un'analisi multivariata, lo studio conferma l'associazione dei sintomi di depressione con il sesso, il livello di istruzione, le difficoltà economiche, lo stato lavorativo e la presenza di malattie croniche. Non è invece confermata l'associazione con l'età. Per un confronto interregionale più attendibile, la percentuale di persone che riferisce sintomi di depressione è stata calcolata sul pool quadriennale 2007-2010. La mappa riporta le Regioni in cui la prevalenza dell'indicatore è in linea con il dato di pool (differenza non significativa dal punto di vista statistico), quelle con prevalenza superiore e quelle con prevalenza inferiore rispetto al dato medio di pool 2007-2010 (differenza significativa dal punto di vista statistico). I dati regionali del 2007-2010 relativi ai sintomi di depressione sono riportati nel diagramma:



 
CONCLUSIONI. I sintomi depressivi sono frequenti negli adulti, soprattutto tra le donne e nelle persone con condizioni sociali e di salute vulnerabili. Le persone con sintomi di depressione riportano un sensibile peggioramento della qualità della vita e limitazioni nelle attività quotidiane. Poiché, inoltre, rappresenta ancora una difficoltà affrontare il problema con qualcuno, qualora i servizi Asl per persone con sintomi di depressione siano presenti e accessibili, è raccomandato che medici di famiglia e altri operatori sanitari ricerchino la presenza di sintomi depressivi, tanto più se l'assistito presenta malattie croniche o condizioni disagiate. In tal senso, sarebbe necessario promuovere e sostenere l'attenzione degli operatori e della comunità sulla depressione perché chi ne è affetto possa giovarsi delle informazioni e del supporto utili a risolvere il problema. A livello internazionale, la depressione è riconosciuta quale una delle cinque aree prioritarie del Patto europeo per la salute e il benessere mentale, varato nel 2008 dalla Commissione europea.

MATERIALI
- Studio ESEMeD per una diagnosi precoce della depressione (pdf)
- Patto europeo per la salute e il benessere mentale (pdf 2008)