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Confraternita di San Jacopo di Compostella: 'Pellegrini per sempre'

L'ente jacopeo perugino compie 30 anni e li celebra con una tre giorni di studio e approfondimento dal 27 al 29 maggio. Sabato 28, inoltre, si terrà l'annuale simposio scientifico del Centro Italiano di Studi Compostellani.

» Itinerari e Tendenze Redazione/TB - 18/05/2011

Nell'ambito del 23esimo incontro compostellano italiano che si svolge a Perugia a fine maggio, il prossimo sabato 28, nel centro storico del capoluogo umbro, si terrà l'annuale simposio scientifico del Centro Italiano di Studi Compostellani. L'incontro di quest'anno ha per titolo 'La ricerca compostellana in Italia: status quæstionis e prospettive' e coincide con il trentennale della Confraternita di San Jacopo di Compostella (celebrato nei giorni 27, 28 e 29 maggio 2011). In occasione del simposio di sabato 28, interverranno esperti italiani ed europei della materia jacopea.

Tra i vari argomenti in programma, l'araldista Maurizio Carlo Alberto Gorra presenterà una relazione a tema araldico dal titolo 'Conchiglie, croci, cavalieri: influenze santiaghiste nell'araldica di indios e conquistadores del Nuevo Mundo', particolarmente incentrata su alcuni degli stemmi concessi nel XVI secolo da Carlo V e Filippo II a vari personaggi, sia spagnoli che nativi, e a città del continente appena scoperto.

Una tre giorni, dal 27 al 29 maggio prossimi, attraverso cui la Confraternita di San Jacopo di Compostella celebra i suoi 30 anni: "È una data importante - si legge nel comunicato dell'evento - che si intende celebrare senza retorica, ma  con piena consapevolezza del cammino percorso, dei risultati ottenuti, delle mete e degli impegni che attendono la Confraternita e il Centro Studi".

IL PROGRAMMA PER LA CELEBRAZIONE DEL TRENTENNALE. Venerdi 27 maggio alle ore 17.30, presso la Chiesa di Santo Stefano in via dei Priori, nei pressi della Confraternita, è prevista l'inaugurazione della mostra dal titolo 'Una Confraternita sempre in  Cammino'. Sabato 28 maggio alle ore 9.30, nell'Auditorio di Santa Cecilia in via Fratti, avrà luogo il simposio annuale del Centro Italiano di Studi Compostellani, il cui tema è 'La ricerca compostellana in Italia: status quaestionis e prospettive'; alle ore 16.30, presso l'oratorio di Sant'Anna in via Francolina 7, verrà celebrato il Capitolo generale della Confraternita di San Jacopo di Compostella. Domenica 29 maggio alle ore 9.30 nell'Auditorio di Santa Cecilia si aprirà il dibattito e la discussione sul tema: 'Il pellegrinaggio in Italia, spedali, ospitalieri ed itinerari'; alle ore 11.30, presso la Cattedrale di San Lorenzo, sarà celebrata la Santa Messa e, al termine, avrà luogo la Cerimonia di vestizione dei nuovi confratelli e la consegna delle credenziali. 


I simboli del Pellegrino: la conchiglia, la zucca secca per l'acqua e il bordone

LA CONFRATERNITA DI SAN JACOPO DI COMPOSTELLA.  "È stata fondata a Perugia il 29 settembre 1981 da un gruppo di pellegrini che intendevano mantenere il ricordo del loro pellegrinaggio a Santiago e recuperare la tradizione di una precedente confraternita compostellana presente in città fin dal Trecento. A questo primo nucleo si sono aggiunti pellegrini da tutta Italia, tanto da configurarla come un'istituzione che ha la sede storica a Perugia, ma con articolazioni su tutto il territorio nazionale. Nel 1989 ha ottenuto il riconoscimento ecclesiastico divenendo pienamente soggetto di diritto canonico e dagli anni Novanta è presente con proprie strutture di accoglienza sul Cammino di Santiago, e recentemente anche sulla Francigena. Le finalità della Confraternita sono quelle di promuovere il culto dell'Apostolo Giacomo, la pratica del pellegrinaggio, l'assistenza ai pellegrini e la formazione spirituale dei propri confratelli. La Confraternita è guidata dal Rettore Paolo Caucci von Saucken, coadiuvato da un Consiglio dei Priori e da un Cappellano che ne dirige la vita spirituale. Possiede ed amministra sul Cammino di Santiago l'Hospital de San Nicolás (Itero del Castillo, Burgos), dove da maggio a ottobre realizza l'accoglienza dei pellegrini e sta attrezzando a Radicofani, sulla Francigena, con le stesse finalità, lo Spedale di San Pietro e Giacomo". Segnaliamo anche l'Ospitale di San Giovanni Battista e San Giacomo di Ponte San Giovanni (Perugia) e lo Spedale della Provvidenza di San Giacomo e San Benedetto Labre, a Roma. (Fonte: Confraternita di San Jacopo di Compostella).

IL CENTRO ITALIANO STUDI COMPOSTELLANI. "È stato fondato il 29 Settembre 1982 da parte di un gruppo di studiosi che sentiva la necessità di coordinare le ricerche sulla tematica jacopea in Italia attraverso una struttura unitaria. Nato da ricerche e da esperienze realizzate fin dagli inizi degli anni Settanta presso l'Università di Perugia, il Centro ha esteso il proprio campo di intervento e di collaborazione anche a studiosi che operano in altri ambiti culturali e su tutto il territorio nazionale. Oltre a professori universitari, alle attività del centro collaborano studiosi che operano in archivi, in biblioteche, in enti culturali e singoli ricercatori di provato rigore scientifico. A partire dal 1992 il Centro ha istituito la figura degli aderenti che si associano alle attività del Centro stesso condividendone gli scopi e collaborando alla diffusione della cultura jacopea in Italia. Scopo delle attività del Centro sono la ricerca, lo studio e la divulgazione della tematica jacopea in Italia. L'ultima domenica di maggio, a Perugia, si realizza l'Incontro annuale tra aderenti del Centro, in concomitanza anche con il Capitolo Generale della Confraternita di San Jacopo che si celebra il sabato" (Fonte: Confraternita di San Jacopo di Compostella).

La Cattedrale di Santiago de Compostela
La Cattedrale di Santiago de Compostela


TRENT'ANNI IN CAMMINO.
A proposito della fondazione, sono particolarmente toccanti le parole del Rettore Paolo Caucci von Saucken, tra i massimi esperti del Cammino di Compostella, pubblicate sul Bollettino 'Santiago' (l'organo ufficiale della Confraternita) in occasione del trentennale, eccone alcuni stralci: (...) "Decidemmo di fondare una Confraternita che ci parve lo strumento più adatto per essere comunità e per costituire un legame significativo che avesse connotazioni ben precise e condizionanti e desse un forte senso di condivisione e appartenenza. Confraternita, perché avevamo una visione religiosa e spirituale del Cammino e perché volevamo affrontarlo nella maniera più profonda, impegnativa e seria possibile. Qualcosa che non fosse una semplice associazione tra reduci, ma che basasse la propria forza propositiva e operativa nello stesso carattere della struttura a cui ci affidavamo. D'altra parte una Confraternita di pellegrini che erano stati a Santiago già esisteva nella città fin dal Trecento, e non dovevamo fare altro che risvegliarla dal suo sonno secolare. (...) E l'anno successivo, nel compostellano anno santo del 1982, fondammo il Centro italiano di Studi Compostellani con il chiaro proposito di riunire coloro che da diverse prospettive studiavano il pellegrinaggio e che si erano messi in contatto con noi. Ed anche in quel caso si trattò di un significativo inizio, in quanto ci permise di riunire, nel convegno che organizzammo nel 1983, la maggior parte degli studiosi europei che si dedicavano agli studi compostellani e di creare un'altra comunità, questa volta scientifica, che sarebbe rimasta anch'essa unita fino ai nostri giorni ed avrebbe dato le coordinate e articolato la ricerca compostellana in Europa per tutto questo tempo. (...) 'Pellegrini per sempre' ponemmo come lemma nel 2006 al nostro XVIII incontro compostellano, raccogliendo una famosa locuzione latina di origine benedettina che parafrasammo, prima in semel peregrinus, semper peregrinus e poi in italiano. E il cammino percorso deve darci più forza, maggiore consapevolezza, maggiore rigore, idee più chiare. (...) Celebreremo il nostro trentesimo anniversario così come abbiamo appreso: con le opere. Apriremo nuovi Spedali, miglioreremo quelli esistenti, continueremo con maggiore consapevolezza e dedizione i servizi verso i pellegrini, insisteremo nella nostra formazione interiore e nella nostra preparazione spirituale e porteremo la nostra Confraternita al Santo Sepolcro, compiendo e concludendo quel pellegrinaggio permanente che negli ultimi anni ci ha portato con amore e passione tante volte lungo l'asse di Santiago, Roma, Gerusalemme". 



LINK
- Confraternita di San Jacopo di Compostella
MATERIALE
- Bollettino 'Santiago' - Editoriale di Paolo Caucci von Saucken (pdf)