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Lorenzo Lotto, la verità e l'ironia di un mondo sacro e moderno

Le Scuderie del Quirinale dedicano una mostra antologica imperdibile a un pittore troppo a lungo dimenticato, con una quantità incredibile di capolavori e un allestimento efficace.

» Mostre Francesco Amorosino - 28/02/2011
Titolo: Lorenzo Lotto, 'Trionfo della Castità'
Fonte: Francesco Amorosino

Una donna in abiti pesanti scaccia con fare aggressivo una fanciulla completamente nuda, il corpo adorno solo di gioielli fatti di conchiglie, che cerca di proteggere un bimbo alato, visibilmente spaventato. La donna brandisce minacciosa un arco rotto, mentre un piccolo ermellino le sta poggiato sopra i seni. Accanto al bimbo, una fiaccola sputa fumo, mentre una colomba evanescente sembra sparire nell'oscurità, accanto alla fanciulla. 

È 'Il trionfo della castità', che respinge Venere e Cupido, opera che sembra alludere all'importanza di una vita morigerata, mentre a occhi maliziosi appare più come lo sfogo di una donna in preda alle delusioni d'amore. Come non pensare a Magritte vedendo quella colomba celeste nel cielo scuro? Dipinto nel 1530 e conservato oggi a Roma presso la Galleria Pallavicini, è forse questo il quadro più bello di Lorenzo Lotto?

Difficile a dirsi, perché ecco comparire un Cristo new age che emerge tra le nuvole, gli angeli e un doppio arcobaleno, sorvolando, in una posa umana e divina al tempo stesso, un paesaggio agreste assolutamente credibile, mentre in un cielo giallo arancio degno di un tramonto impressionista, le nuvole creano la sagoma di Dio, dalla cui bocca sembra nascere lo spirito santo in forma di colomba. Una visione incredibile quella della 'Trinità', estremamente moderna, anzi senza tempo, esteticamente unica nel suo genere. Si tratta di un olio su tela realizzato tra il 1523 e il 1524 e conservato a Bergamo, presso la Chiesa di S. Alessando della Croce, ma in deposito temporaneo presso il Museo Bernareggi.

Non sono che due esempi della sconcertante produzione di "un artista del Novecento", come l'ha definito il critico Vittorio Sgarbi, seppure è nel Cinquecento che ha sviluppato la sua carriera, senza essere compreso fino in fondo dai suoi contemporanei. Troppo innovatore Lotto, troppo anticipatore sia nella tecnica, sempre sublime e cangiante a seconda dell'opera da affrontare, sia nei soggetti, siano le difficilissime allegorie o i quadri sulla vita di Gesù e i Santi, umanizzati e colti in momenti quasi da 'fuori scena'. 

L'allestimento della mostra, foto di Francesco Amorosino

A volte sembrano proprio dei backstage sacri, come nel caso della 'Adorazione dei pastori' conservato a Brescia, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, dove il bambinello abbraccia una pecora ignorando le persone che gli stanno attorno, oppure nello splendido 'Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina', dove affianco alla santa spunta uno scoiattolo a distrarre il piccolo Gesù. Altre volte Lotto si diverte in bizzarri giochi ricchi di enigmi e si avverte il divertimento di un pittore capace di scavare nell'animo dei personaggi ritratti, avvicinandoli alla nostra prospettiva.

"Una mostra impossibile". Così l'ha definita l'accompagnatore di un quadro proveniente da Berlino, stando a quanto ha raccontato il curatore Giovanni Carlo Federico Villa in conferenza stampa. Impossibile perché nessuno può riuscire a raccogliere un così elevato numero di capolavori. Eppure, alle Scuderie del Quirinale il miracolo è riuscito, perché solo così si può definire la strabiliante esposizione antologica dedicata a Lorenzo Lotto, che dal 2 marzo al prossimo12 giugno porta a Roma più di cinquanta capolavori del maestro veneto. Un artista "dimenticato per secoli", secondo Villa, ma che è riuscito a "portare le emozioni in pittura", grazie a colori "spesso freddi, irraccontabili dal punto di vista fotografico" e all'introduzione "del movimento: non c'è simmetria, è un continuo andare".

Le mostre "vanno mangiate con gli occhi" ha detto Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e presidente della commissione scientifica delle Scuderie, e non gli si può dare torto osservando quadri che "non si possono dimenticare", perché talmente intensi e difficili da collocare nel tempo e nello spazio da risultare vicini ai gusti di ogni spettatore. "Il mondo mutevole di Lotto è una fantasmagoria di nuvole che passano davanti al sole" ha concluso Paolucci, sintetizzando in una metafora l'incanto suscitato dalle tele del pittore.  

Lungo l'articolato percorso espositivo, i dipinti seguono un criterio cronologico e stilistico. Il primo piano espositivo presenta le opere devozionali, a partire dalle grandi pale di altare provenienti dal Veneto, dalle Marche e dalla Lombardia, spesso mai esposte prima, tra cui la 'Pala di San Nicola' della chiesa dei Carmini e la famosa 'Elemosina di Sant'Antonio di Santi Giovanni e Paolo', entrambe provenienti da Venezia, il Polittico e la Trasfigurazione di Recanati, le pale di Quinto di Treviso e Asolo, la Pala di San Bernardino in Pignolo e la Trinità di Bergamo, il Polittico di Ponteranica. 

Al secondo piano, invece, trovano posto le opere di carattere profano e i famosi ritratti, alcuni dei quali inediti in Italia, provenienti dai grandi musei internazionali, tra cui spicca l'eccezionale prestito del 'Ritratto di Andrea Odoni' dalle collezioni della Regina Elisabetta d'Inghilterra, oltre a opere del Metropolitan Museum di New York, della National Gallery di Londra e della Gemaldegalerie di Berlino.

Se non bastasse la qualità elevata delle opere a farne una mostra imperdibile, ci sono molti altri elementi a far sì che Lotto alle Scuderie sia un'operazione perfetta. L'esposizione, infatti, è solo una piccola parte, forse la più visibile, di un progetto ampio e interessante di riscoperta di questo pittore. Come ha raccontato il direttore generale dell'azienda speciale Palaexpo, Mario De Simoni, "preparando le mostre di Bellini e Antonio da Messina ci siamo accorti che c'erano molte opere di Lotto che necessitavano di restauri urgenti, allora abbiamo deciso di realizzare questa mostra per destinare risorse alla più grande indagine di restauro compiuta sul territorio dedicata a un singolo autore nel mondo". Grazie al contributo degli sponsor, tra cui BNL che possiede una delle opere di Lotto in mostra, oltre a Enel e al Gioco del Lotto, è stato così possibile restaurare molti dei capolavori in esposizione, come giustamente evidenziano le didascalie delle opere stesse. 

Non basta, perché la mostra non è che l'inizio del progetto 'Terre di Lotto' che, oltre a mappare le opere sul territorio, va a creare degli itinerari per scoprire le regioni che ospitano i capolavori restaurati e tornati nelle rispettive sedi con una illuminazione tutta nuova. È quella realizzata su misura da Targetti Sankey con led che mandano la luce dal basso nel caso delle opere di dimensioni contenute, o dall'alto e dal basso per le grandi pale d'altare. Illuminotecnica che, come ha spiegato De Simoni, precede l'allestimento, confacendosi alle recenti direttive europee, e che, bisogna dirlo, questa volta risulta efficace, riuscendo a donare forza agli inebrianti cromatismi di Lotto. La luce gli elementi dell'allestimento si integrano perfettamente con le opere, con una sorta di altari stilizzati per le pale e delle strutture più piccole per i quadri, che riescono in modo strabiliante a essere d'impatto e creare atmosfera quando serve, o all'occorrenza a restare nell'ombra senza dare fastidio.  

Un miracolo dunque, capace di ridare dignità a un artista troppo dimenticato, di valorizzare il territorio con un progetto di largo respiro che si spera possa continuare col tempo, e di offrire ai visitatori un'esperienza espositiva di alto livello qualitativo ed emozionale. Non stupisce che siano già tantissime, oltre 25mila, le prenotazioni per visitare la mostra, segno di un successo del tutto meritato.


INFORMAZIONI
Titolo:
'Lorenzo Lotto'
Dove: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, Roma
Quando: dal 2 marzo al 12 giugno 2011
Orari: da domenica a giovedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30
Ingresso: intero 10 euro, ridotto 7.50 euro
Tel: 06.39967500; scuole 06.39967200

LINK
Scuderie del Quirinale
- Lorenzo Lotto