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Italia-Russia: operazione Deineka: riabilitare l'arte sovietica

Dopo anni di ghettizzazione, in occasione del programma di scambio culturale tra i due Stati, Palazzo delle Esposizioni di Roma dedica una mostra al pittore 'eroe del lavoro socialista'.

» Mostre Francesco Amorosino - 22/02/2011
Titolo: 'Gioco con la palla' 1932
Fonte: Palazzo delle Esposizioni

C'era una volta la Russia sovietica, un mondo che in Occidente veniva considerato diverso, lontano, ostile, retrogrado nell'economia e nella cultura, arte compresa. La Guerra Fredda, con la sua divisione categorica e impermeabile del mondo, per anni ha ostacolato la reciproca conoscenza e non pochi sono stati gli artisti penalizzati dalla situazione politica di quei tempi. Non che mancassero alcuni scambi, però un blocco ideologico impediva di guardare alle opere per ciò che erano, scevre da connotazioni politiche, portando a rifiutare anche ciò che di interessante e importante l'arte sovietica aveva prodotto. È questo l'assunto di partenza della grande retrospettiva che a Roma Palazzo delle Esposizioni dedica ad Aleksandr Deineka (1899-1969), il più noto pittore realista dell'Unione Sovietica, che da pochissimo inizia ad essere rivalutato.

La mostra è l'evento inaugurale del programma diplomatico di scambio culturale Italia-Russia 2011, ed è la prima importante monografica fuori dalla Russia dedicata all'artista. Grazie alla collaborazione con la Galleria Statale Tret'jakov di Mosca e ai prestiti di importanti istituzioni come il Museo Statale Russo di San Pietroburgo e la Pinacoteca Statale A.A. Deineka di Kursk, le sale della prestigiosa sede espositiva romana ospitano i massimi capolavori dell'artista, circa 80 opere che abbracciano l'intera carriera dell'artista, dagli anni Venti ai Sessanta e comprendono, oltre ai dipinti, anche disegni, illustrazioni, manifesti, sculture, rilievi in bronzo e monumentali mosaici. 

Tante le suggestioni e le storie raccontate da un pittore sì realista, ma che in molte opere riesce a mostrare il lato emotivo e profondo dei protagonisti, accompagnando lo spettatore dentro le tele, lanciandolo nell'azione e nei pensieri. Tacciato di rispondere soltanto ai dettami del regime, dipingendo lavoratori, sportivi e facendo propaganda, Daineka, in realtà, non sentiva, all'inizio del suo percorso, di subire le costrizioni del potere, ma si manteneva libero e credeva davvero a ciò che dipingeva. Ne è un esempio l'esaltazione dello sport come pratica necessaria a una vita sana: egli stesso praticava il calcio e il nuoto, oltre ad essere un campione di boxe. Come i futuristi in Italia furono più fascisti dei fascisti stessi, andando a catturare ed esaltare le istanze di dinamismo insite nel regime, così in un certo senso Daineka prende la mitologia sovietica e la fa propria, convinto della forza del lavoro per costruire una società migliore e moderna. 

In patria, Deineka fu celebrato come artista esemplare e ricevette nel 1964, poco prima di morire, il supremo riconoscimento di 'eroe del lavoro socialista'. Il titolo della mostra lo definisce 'Il maestro sovietico della modernità', riassumendo in poche parole l'intero senso dell'esposizione, volta a sradicare il concetto di arte sovietica del tutto assimilabile al realismo, contrapposto invece alle innovazioni dell'arte occidentale, tutta rivolta in quegli anni all'arte astratta come simbolo di libertà espressiva. Nella critica sovietica dalla fine degli anni Venti, invece, come sottolinea Matteo Lanfranconi, curatore della mostra insieme a Elena Voronovič e Irina Vakar, "il termine realismo rappresenti il preciso equipollente del concetto di modernità". 

Tanti i temi presenti in mostra, espressi in quadri potenti ed emotivi. La Seconda Guerra Mondiale, dipinta sulla linea del fronte, regala scene drammatiche e indimenticabili, come nello splendido 'L'asso abbattuto', del 1943, quadro in cui il pilota tedesco dell'aereo colpito è immobilizzato nella sua caduta rovinosa verso il suolo e sembra quasi un angelo scacciato dal paradiso. Una delicatezza piena di poesia in tanta brutalità. Splendido anche 'Futuri aviatori', del 1938, con tre ragazzini che su un litorale guardano un aereo che sorvola il mare, fantasticando sul giorno in cui anche loro potranno sfrecciare nel cielo. I colori caldi alludono al sogno, quasi che ci si trovi di fronte a un'immagine sfuggita al ricordo, un pensiero catturato per caso. La passione per lo sport emerge nell'opera 'Il portiere', del 1934, quadro stranamente molto più lungo che alto, su misura per  l'incredibile parata vista in una prospettiva quanto mai ardita. 

In mostra anche alcune delle opere eseguite da Deineka nel corso del suo viaggio in Italia tra l'aprile e il maggio del 1935, dopo un periodo negli Stati Uniti e in Francia. L'artista partecipò anche a quattro Biennali di Venezia ed era tanto apprezzato che lo stato italiano fascista acquistò il dipinto 'Corsa' per la Galleria Nazionale D'Arte Moderna di Roma, opera in mostra a Palazzo delle Esposizioni. Lo slancio positivo di Deineka, che stava tutto nell'ideale rivoluzionario di un mondo più giusto e libero, come spiega la curatrice Elena Voronovič, si perse negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la committenza pubblica divenne tanto forte da fargli perdere quel modo di agire spontaneo e vigoroso che aveva contraddistinto i suoi anni giovanili, facendolo piombare nell'incubo da cui era sempre sfuggito. 

Il discorso sull'arte russa e sovietica a Palazzo delle Esposizioni non finisce con la mostra di Deineka: il programma autunnale prevede una colossale rassegna sull'intero movimento del Realismo Socialista, dalla Rivoluzione al declino dell'Unione Sovietica, nonché un'ampia mostra dedicata al grande fotografo costruttivista Aleksandr Rodchenko. Solo alla fine di questo anno della cultura russa, ricco di appuntamenti, potremo dunque decidere se rivalutare un periodo, quello sovietico, rimasto per molti anni nel ghetto dell'ideologia.


INFORMAZIONI
Titolo:
'Aleksandr Deineka. Il maestro sovietico della modernità'
Dove: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma
Quando: dal 19 febbraio al 1 maggio 2011
Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso
Ingresso: intero 12,50 euro, ridotto 10 euro. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Il biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido dal 2 marzo al 30 marzo per 3 giorni: intero 15 euro, ridotto 12,50 euro; dal 1 aprile intero: 18 euro ridotto 15 euro. Dal 1 marzo al 31 marzo il costo del biglietto della sola mostra Aleksandr Deineka sarà per l'intero 10 euro e per il ridotto 7.50 euro.
Tel: 0639967500; scuole 0639967200
Web: Palazzo delle Esposizioni