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Giovani e problemi psichiatrici: un connubio da monitorare con cura

191 casi nel 2009 e poco più di 200 nel 2010: sono i numeri della psichiatria d'emergenza, ovvero degli accessi al pronto soccorso dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di ragazzi con problemi di natura psichiatrica.

» Patologie Piergiorgio Iacovazzo - 16/02/2011
Fonte: Immagine dal web

"Le principali cause che determinano un quadro d'emergenza psichiatrica nei minori e che necessitano di una pronta valutazione in pronto soccorso - spiega il professor Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria Infantile all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - sono rappresentate da molteplici condizioni. Tra queste, esordi psicotici, disturbi depressivi gravi con propositi suicidari, tentativi di suicidio, gravi disturbi del comportamento in fase di massima gravità e intensità, abuso di sostanze, disturbi alimentari non trattabili o con grave rischio di vita, disturbi ossessivo-compulsivi o di fobia complessa, disturbi emozionali con perdita del controllo degli impulsi e stato di agitazione psicomotoria".

L'emergenza, in ambito psichiatrico, viene definita come la rottura di un equilibrio con l'ambiente con relativo scompenso delle relazioni psicosociali, che presuppone una rapida risposta dell'organizzazione sociale stessa, per evitare la crisi. Negli ultimi anni il fenomeno ha assunto dimensioni particolarmente importanti: una ricerca condotta nel 2006 dall'Istat pone l'accento sul notevole aumento, a livello nazionale, del numero di ricoveri di minori per disturbi psichiatrici avvenuti dal 1999 al 2003. Inoltre, secondo dati ufficiali rilevati dalla Regione Lazio nel 2005, il totale degli accessi di minori al pronto soccorso con diagnosi psichiatrica è stato di circa 2mila 500 casi. Di questi, 418 sono avvenuti nei cinque ospedali dotati del reparto di Neuropsichiatria Infantile e più del 50 per cento è avvenuto presso il pronto soccorso dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
 
"Alcune condizioni di sofferenza psichica nei ragazzi possono poi produrre quadri talmente pronunciati sul piano emotivo e comportamentale - prosegue il professor Vicari -, da far considerare il ricorso urgente alle cure in regime di ricovero ospedaliero. Esiste, infatti, un numero relativamente ristretto di bambini e adolescenti che può necessitare di una temporanea presa in carico ospedaliera, sia per la definizione diagnostica e dei trattamenti, sia per il subentrare di condizioni di massima gravità e di emergenza non altrimenti gestibili se non in regime di ricovero ospedaliero. In questi casi, il ricovero rappresenta un fattore di cura e protezione del minore rispetto ad un rischio attuale o evolutivo per la sua salute".
 
Per quanto riguarda l'ospedale Bambino Gesù, circa il 40 per cento degli accessi effettuati in pronto soccorso con diagnosi psichiatrica è sfociato in un ricovero presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile o presso altri reparti, mentre per il restante 60 per cento sono stati stabiliti approfondimenti diagnostici e interventi terapeutici presso gli ambulatori ed il day-hospital del reparto. Nell'ospedale pediatrico è attivo un percorso preferenziale di accesso ambulatoriale per i pazienti provenienti dal pronto soccorso che, pur presentando caratteri d'emergenza, non necessitano di ricovero. Tale percorso consente una presa in carico ambulatoriale entro 24 ore dall'accesso in pronto soccorso.
 
Negli ultimi anni, l'intervento precoce di fronte alle emergenze psichiatriche nei minori, affiancato a iter diagnostici e terapeutici multidisciplinari, ha indotto una trasformazione del paradigma di cura di bambini e adolescenti con gravi disturbi psicopatologici. La gestione dell'emergenza psichiatrica da parte dei servizi di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù (che prevede come primo step una modalità di valutazione immediata mediante accesso in pronto soccorso e successivamente la possibilità di un ricovero in reparto o, in base al livello di emergenza, di una visita ambulatoriale entro 24 ore da parte di personale medico e paramedico altamente specializzato), rappresenta una risorsa strategica indispensabile per un'assistenza globale del bambino e dell'adolescente che presenti un quadro clinico di emergenza psichiatrica.