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Sicurezza stradale: sull'asfalto strage di minori nel 2009

Quasi 200 morti e circa 28mila feriti. Un bollettino di guerra quello legato agli incidenti che vedono coinvolti giovani al di sotto dei 18 anni. Nel mirino le minicar, con un tasso di mortalità più alto dei ciclomotori. Al via la campagna del Moige.

» Cronaca Italia Paola Simonetti - 20/01/2011

Ha il sapore di una mattanza inarrestabile, fuori controllo. La strage di giovani che ancora si consuma sulle strade italiane sembra totalmente impermeabile alla prevenzione. A remare contro, la mancanza di consapevolezza degli adulti, distratti, fatalisti, ignoranti, per loro stessa ammissione, su gravità e diffusione del fenomeno. In Italia, solo nel 2009, sono stati infatti poco meno di 28mila i minori di 18 anni rimasti infortunati in incidenti stradali, di cui 19.181 coinvolti in città. I dati sono stati resi noti dall'Aci nell’ambito delle presentazione a Roma, nei giorni scorsi, della campagna informativa sulla sicurezza stradale "Corri il rischio: vivi sicuro!", promossa dal Moige -movimento genitori.

CICLOMOTORI INCRIMINATI. Andando nel dettaglio dei dati, l'Aci segnala che in particolare  27.672 giovani sono rimasti feriti, mentre 192 hanno perso la vita, di cui 100 nell'uso di un veicolo a due ruote. Per la classe di età 1-13 anni le criticità riscontrate sono nel trasporto in auto, 28 bambini morti e 6.810 bambini feriti nel 2009, e nel muoversi a piedi non accompagnati (ben 15 pedoni morti e 1.743 pedoni feriti). Le ore maggiormente a rischio incidenti corrispondono all’ingresso e all'uscita di scuola (rispettivamente 310 e 228 bambini infortunati) e agli spostamenti pomeridiani per sport e attività varie (836 i minori infortunati tra le ore 17 e le ore 19).

MINICAR ASSASSINE. Distrazione, mancato rispetto della segnaletica e distanza di sicurezza, le cause che più frequentemente conducono all'impatto. Ma un capitolo emergenziale restano soprattutto le minicar, che registrano un tasso di mortalità nel veicolo più elevato del ciclomotore. Il picco dei sinistri si rileva fra i minori nei giorni feriali, ad eccezione delle ore notturne, quando la percentuale sale nel finesettimana, in particolare nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica ( 274 sono i minorenni infortunati tra la mezzanotte e le ore 4 nel fine settimana).

GENITORI DISTRATTI. Sotto la lente del Moige è finito anche il grado di informazione, attenzione e consapevolezza del rischio degli adulti nel trasportare i figli in auto. Sconfortanti purtroppo i dati emersi dalla recente indagine del Movimento genitori, che segnalano come l'inosservanza delle norme di sicurezza stradale sia tra le cause più frequenti di incidenti gravi che coinvolgono minori. Quasi il 60% degli intervistati ritiene che le regole di comportamento sulla strada debbano essere trasmesse contestualmente dalla scuola e dalla famiglia. Tuttavia, solo 5 genitori su 10 (57%) dichiarano di affrontare spesso l'argomento con i propri figli e 1 genitore su 3 (34%) ritiene insufficiente l'educazione stradale che i minori studiano a scuola.

Allarmanti i dati relativi al comportamento in macchina del genitore in presenza di figli minori di 12 anni : il 51% permette che si siedano sul sedile anteriore; 1 genitore su 3 (33%) non fa indossare sempre le cinture di sicurezza e solo in 2 casi su 10 (22%) viene utilizzato il seggiolino (base di rialzo omologata). Preoccupanti anche i dati sulle abitudini acquisite dai bambini andando in bicicletta, con i pattini o lo skate: solo il 43% dei genitori fa indossare sempre il caschetto, mentre quasi la metà dichiara che i propri figli non indossano mai le ginocchiere.

Interessante il dato secondo cui quasi 9 genitori su 10 (88%) hanno fiducia nelle capacità di guida dei figli sulle due ruote: chi non considera abbastanza affidabili i figli in motorino, teme prevalentemente per la loro distrazione (38% degli intervistati). L'indagine conferma come la strada rappresenti uno dei fattori di rischio più incisivi, specie in età adolescenziale: secondo l'OMS gli incidenti stradali sono tra le principali cause di morte di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni.

ADULTI DISINFORMATI. Ciononostante, i genitori appaiono poco informati sulla portata degli incidenti che coinvolgono i minori, tanto che il 20% degli intervistati ha dichiarato di non essere in grado di fornire una stima reale del fenomeno. Si conferma, dunque, la necessità di una comunicazione più efficace sia per i genitori sia per i ragazzi, al fine di aumentare la consapevolezza sulle conseguenze a volte fatali, dovute a comportamenti scorretti. Si ravvisa, invece, maggiore cognizione riguardo alle cause degli incidenti: quasi la metà dei genitori sostiene che gravi infrazioni, come la velocità elevata, siano tra le principali cause, mentre solo il 12% ritiene che siano da individuare nelle alterazioni delle condizioni fisiche e mentali (ubriachezza, sonno…). Stupisce che il mancato rispetto delle norme di sicurezza sia indicato solo dal 20% dei genitori. Infine, 9 genitori su 10 (92%) si dichiarano totalmente d'accordo sull'utilizzo di campagne shock.

LA CAMPAGNA MOIGE. Il contesto di disinformazione degli adulti, ha spnto il Movimento genitori a mettere in campo un'iniziativa di divulgazione, "Corri il rischio: vivi sicuro!", organizzata in 8 regioni italiane. L'evento si svolgerà sia nelle scuole medie inferiori che nelle principali piazze delle città coinvolte dal progetto. L'attività negli istituti scolastici consisterà in un open day nel corso del quale i ragazzi avranno la possibilità di discutere di sicurezza stradale con gli operatori del Moige e di esercitarsi a test e simulazioni di guida sul bus itinerante in sosta presso le scuole. Lo stesso bus raggiungerà, durante le ore pomeridiane, le principali piazze delle città: grazie alla 5 postazioni PC si potranno effettuare quiz interattivi sulla sicurezza stradale e simulazioni di guida. Il progetto coinvolgerà, in tre mesi, oltre 18mila studenti, 30mila genitori e nelle attività realizzate nelle piazze circa 50mila persone. Sul sito istituzionale www.genitori.it è disponibile una sezione dedicata alla campagna ed è già attivo il Numero Verde 800.93.54.54 per fornire informazioni sul tema e sul tour.

IL TOUR. L'iniziativa itinerante prende il via questi giorni dalla città Roma (dove si fermerà fino al 20 gennaio), per poi passare a Frascati venerdì 21 e lunedì 24, a Rieti il 25 e a Latina il 26. Dal 31 gennaio fino all'8 febbraio sarà in Piemonte (nelle città di Torino, Cuneo, Revello e Alba (CN), Asti, Incisa Scapaccino (AT) e Novara), in Lombardia dal 9 al 18 febbraio (a Mantova, Como, Milano e Monza), in Veneto dal 21 febbraio al 4 marzo (nelle città di Verona, Padova e Vicenza), in Emilia Romagna dal 7 al 16 marzo (a Ravenna, Ferrara e Misano Adriatico in provincia di Rimini), in Umbria dal 17 al 26 (Perugia, Foligno, Bevagna (PG) e Gubbio), in Campania dal 30 marzo all'8 aprile (ad Avellino, Aversa (CE), Caserta e a Cava dei Tirreni in provincia di Salerno). Infine, raggiungerà la Puglia dall'11 al 20 aprile (a Foggia, Bari e a Gioia del Colle in provincia di Bari).

LINK
- La campagna 'Corri il rischio: vivi sicuro!'
- Moige