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Cinema 2011: grandi autori dai maggiori festival del mondo

Abdel Kechiche, Stephen Frears, Mike Leigh, Ken Loach, Lars Von Trier: i grandi Maestri nel listino delle distribuzioni più attente alla qualità.

» Cronaca Cinema Laura Croce - 17/01/2011

Più avanzano la commedia ridanciana e il 3D, più diventa difficile per il cinema d'autore mantenere la sua già piccola fetta di mercato. Ma per fortuna c'è chi non demorde, e continua a offrire ai cinefili italiani una necessaria alternativa alle grandi produzioni hollywoodiane e all'eterna dittatura del genere comico. Cominciamo con la Lucky Red di Andrea Occhipinti, che già nei primi mesi del 2011 sfodererà molti dei bei titoli e dei piccoli capolavori raccolti nei maggiori festival internazionali. 

Se a dicembre è stata la volta della deliziosa commedia british 'We Want Sex', a gennaio uscirà nelle sale 'La donna che canta - Incendies', dramma canadese vincitore delle Giornate degli autori all'ultima Mostra del cinema di Venezia. Dal Lido proviene poi il folle splatter d'autore  'Machete', dell'amico e collaboratore di Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, nonché il Leone d'Oro morale del festival, 'Venere Nera' di Abdel Kechiche, che conferma la sua grandezza unendo lo stile epidermico del precedente 'Cous cous' a un tema enorme come quello dell'ossessione e dello sfruttamento del corpo femminile. Da Berlino arriva poi la commedia indie 'I ragazzi stanno bene', con Julianne Moore e Annette Bening, mentre tra le sorprese del listino compare senza dubbio il nuovo film degli 'orrorifici' Manetti Bros., 'Circuito chiuso', che è stato già battezzato come la risposta italiana a 'Paranormal Activity'.
 

Altro pilastro dei cinefili italiani è senza dubbio la BIM Distribuzione di de Paolis, che ha già cominciato l'anno in grande con la commedia dolceamara 'Tamara Drewe', in cui l'irriverente Stephen Frears esplora la frustrazione e la malignità nascosta dietro l'apparente e bucolica tranquillità della campagna britannica. Si prosegue poi con un altro titolo presentato a Cannes 63,  l’atteso 'Another Year', viaggio nella senilità dell'autore Mike Leigh, e con il ritorno  sugli schermi di Andrea Molaioli, 'Il gioiellino', in cui il celebrato regista di 'La ragazza del lago' andrà a cimentarsi con il caso Parmalat, coadiuvato dagli attori Toni Servillo, Remo Girone e Sara Felberbaum. 
 

Sempre in direttissima da Cannes arriva l'ultimo film del regista inglese Ken Loach, 'Route Irish', mentre da Venezia arriverà nelle sale a marzo 2011 'Hai paura del buio' di Massimo Coppola, epopea di una giovane rumena in Italia. Passato dal Lido è anche il film ambientato nel Giappone feudale '13 assassini', del Maestro Takashi Miike, mentre è Berlino la provenienza della commedia brillante 'Lo stravagante mondo di Greenberg', diretta da Noah Baumbach e retta sulle salde spalle di Ben Stiller. Da Torino non si può non nominare 'The Ward', il grande ritorno in scena del Maestro dell'horror John Carpenter,  mentre è un remake del classico del 1978 'Piranha 3D', che farà la gioia di tutti gli appassionati del genere. 
 

Una menzione a parte merita 'Melancholia', nuovo film del grande regista di 'Dogville', Lars Von Trier, che dopo il controverso 'Antichrist' torna sugli schermi con un film interpretato dalla star americana Kirsten Dust, da Kiefer Sutherland e dall'attrice che proprio grazie a questo autore è stata riconosciuta quale miglior interprete a Cannes 2009, Charlotte Gainsbourg.
 

Anche la Fandango di Domenico Procacci, si dedicherà al cinema d'autore visto nei grandi Festival, come il coreano 'The Housemaid' di Im Sang-Soo (film a metà tra il thriller e il dramma borghese presentato a Cannes 2010), l'iraniano 'The Hunter' di Rafi Pitts (Torino 2010), il meló islamico di Qurbani Burhan 'On the path' (Berlino 2010), e 'Sons of Cuba', apprezzatissimo documentario sui bambini pugili, in portfolio sin dal Festival di Roma del 2009. Il piatto forte sembra però essere inedito e tutto italiano: si tratta di 'Ruggine', il nuovo film di Daniele Gaglianone con Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino, opera tratta dall'omonimo romanzo di Stefano Massaron e ambientata tra Taranto e Torino nell'estate del 1977. Sempre made in Italy anche l'adattamento di 'La fine è il mio inizio', best-seller del giornalista ormai  scomparso Tiziano Terzani, che sarà interpretato da Bruno Ganz e Elio Germano. Da ricordare, infine, 'La faida' di Joshua Marston, già autore di 'Maria Full of Grace'.
 

Forse meno conosciuta nel panorama cinematografico italiano, ma comunque attivissima sia nel campo dell'home video che delle sale, la distribuzione Officine UBU non mancherà di far sentire il suo apporto con titoli di grande interesse come, 'This is England' di Shane Meadows,  e la versione cinematografica dell'anime 'Yattaman' di Takashi Miike, per l'enorme gioia non solo dei fan del bizzarro cinema nipponico, ma anche di un cartone con cui è senza dubbio cresciuta più di una generazione. 
 

Da poco arrivata sul panorama cinematografico italiano è invece la Wave distribution, che comincerà a tutta forza il 21 gennaio l'ultimo lavoro horror di Takashi Shimizu, 'The shock labyrinth: extreme 3D', già presentato a Venezia. Si procederà poi con gli horror tailandesi '4bia'  e il suo seguito, 'Phobia 2', con l’animazione di 'Disco Worms' e 'Killer Bean forever', con la commedia adolescenziale 'Dear lemon lima', e con due film interpretati da tre grandi star pop del momento: il drammatico 'The open road' con Justin Timberlake, e il biopic 'El Cantante', con la coppia maritata di Jennifer Lopez e Marc Anthony impegnata a percorrere la biografia del cantante portoricano Hector Lavoe. Per la casa di distribuzione Bolero vale invece la pena di citare 'Womb', dramma romantico con la bellissima Eva Green sul tema bioetico dell'inseminazione artificiale, e il noir israeliano presentato a Venezia  'Naomi (Hitparzut X)', di Eitan Zur. 
 

Come sempre attenta alla valorizzazione del giovane cinema italiano è per Cinecittà Luce, nel cui listino trovano spazio la commedia sull'immigrazione 'Into Paradiso' (febbraio 2011) di Livia Randi, il trauma di un'adolescente trapiantata dalla Germania nella nostra Penisola in 'Corpo' di Alice Rohrwacher, il cartone di Alessandro Rak 'L'arte della felicità', la rivisitazione di un classico di Giuseppe Verga nel film 'Malavoglia', di Pasquale Scimeca, presentato a Venezia e a Toronto.

Iris Film ha cominciato invece già dal 14 gennaio con la commedia 'Un giorno della vita', con Maria Grazia  Cucinotta, un amarcord lucano in cui passione politica e cinematografica si incontrano nel personaggio del giovane e monello Salvatore, un ragazzino che decide di  rubare i fondi del PCI locale per costruire una piccola sala di paese. A marzo arriverà poi 'Una cella in due', con Enzo Salvi, Maurizio Battista e Massimo Ceccherini, mentre a giugno sarà la volta del documentario a tema ecologico 'Zero Waste',  di Francesco Barbieri.

 
Videa CDE porterà sugli schermi un altro titolo da festival, il drammatico 'Rabbit Hole', prodotto e interpretato da Nicole Kidman e presentato con buon successo alla scorsa kermesse capitolina, per continuare poi con la commedia nostrana 'I baci mai dati', storia di teenager e miracoli nella Sicilia della regista Roberta Torre, oltre che con la star di 'High School Musical' Vanessa Hudgens nei panni di una nuova Belle nella rivisitazione della favola 'La Bella e la Bestia' dal titolo 'Beastly'  (maggio 2011), e infine con 'Woman in Black', ritorno sugli schermi  di Daniel Radcliffe finalmente non più in versione Harry Potter.
 

Inizio in grande stile per il cagnolino della Archibald, che il 14 gennaio ha fatto uscire l'originale film vincitore del festival di Roma, 'Kill Me Please' di Olias Barco, e che sempre dalla stessa manifestazione proporrà inseguito la commedia nera e grottesca di John Landis 'Burke & Hare – Ladri di cadaveri'. Da non dimenticare anche Teodora, che da Venezia distribuirà il film sperimentale di Marco Bellocchio 'Sorelle mai' e la prova della promessa italiana Isabella Ragonese nella pellicola 'Il primo incarico', di Giorgia Cecere, dove l'attrice interpreta una coraggiosa e intraprendente maestra nell'Italia degli anni '50. 
 

Mikado, infine, si distingue per il thriller con l'astro nascente Gemma Arterton 'La scomparsa di Alice Creed' e soprattutto per 'Ballata dell'odio e dell'amore' (titolo originale 'Balada triste de trompeta'), un horror grottesco e molto dark di Alex De la Iglesia, che dopo aver sbancato Venezia vincendo sia il Leone d'Argento per la miglior regia che il Premio per la miglior sceneggiatura, arriverà nelle sale italiane a marzo 2011 per allietare tutti i seguaci del cinema Tarantino-style.