Cronaca » Costume e Società » Famiglia

Censis, famiglie: "Oltre il 30% riservato a spese obbligate"

La spesa media mensile delle famiglie italiane nel 2009 si è attestata sui 2mila 442 euro (-38 euro rispetto al 2007), di cui 1.981 destinati all'acquisto di beni non alimentari. I consumi 'obbligati' delle famiglie sono ormai da record.

» Famiglia Redazione - 21/12/2010
Fonte: Immagine dal web

Tra tariffe, multe, parcheggi e gabelle varie le famiglie italiane spendono sempre più soldi. Secondo uno studio condotto dal censis, infatti,  stanno aumentando senza sosta le cosiddette 'spese obbligate', ovvero tutti quei pagamenti ai quali non ci si può sottrarre. E sembra che negli ultimi tempi si siano attestati su un livello mai raggiunto in precedenza.

"Nel 1970 erano il 18,9 per cento della spesa familiare complessiva - rileva il Censis - il 24,9 per cento nel 1990, il 27,7 per cento nel 2000 e oggi superano il 30 per cento".

Gli aumenti tariffari per il prossimo anno vengono calcolati in poco meno di 1.000 euro a famiglia. Cui vanno ad aggiungersi i contributi aggiuntivi per le scuole dell'obbligo, le fasce blu per i parcheggi, le multe che sostengono le esangui casse dei Comuni, le revisioni di auto e caldaie, le parcelle per la dichiarazione dei redditi. Complessivamente, la stima della ''tassazione occulta'' è di 2mila 289 euro l'anno per una famiglia di tre persone.

È quanto si legge nel 44esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale italiana. I consumi obbligati rientrano in tre grandi categorie di spesa: l'abitare (affitti, mutui, bollette), il trasporto (assicurazioni, bolli, carburante); la sanità e la protezione sociale.

A questo si aggiunge l'artificiale promozione dei consumi. Si moltiplicano gli strumenti pubblici e privati di incentivazione della domanda, con la progressiva spalmatura delle offerte promozionali lungo tutto l'anno. 

Con la crisi si registra una crescita del credito al consumo (+5,6 per cento nel 2008 e +4,7 per cento nel 2009), mentre il valore delle operazioni con carte di pagamento ha raggiunto complessivamente i 252 miliardi di euro nel 2009. Hanno contribuito soprattutto le carte di credito (+9 per cento di operazioni rispetto al 2008), le carte prepagate (+23,6 per cento), i bonifici bancari automatizzati (+1,3 per cento).