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Marzabotto: il museo etrusco si arricchisce di una nuova sala ecosostenibile

Costruita con materiali naturali che consentono di mantenere una temperatura ottimale sia d'estate che d'inverno, nel pieno rispetto dell'ambiente: ecco l'ala che sarà inaugurata entro la fine dell'anno.

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 21/07/2010
Titolo: Cimasa di candelabro in bronzo
Fonte: www.archeobo.arti.beniculturali.it

Una nuova ala realizzata interamente con materiali naturali, seguendo il principio dell'ecosostenibilità e del risparmio energetico: è questa la novità che attende i visitatori del museo nazionale etrusco di Marzabotto, in provincia di Bologna.

Entro la fine dell'anno, la struttura, che custodisce i reperti rinvenuti nell'area archeologica adiacente, aprirà al pubblico la quinta sala, costruita grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, al contributo della Soprintendenza ai Beni archeologici e ai fondi dell'Unione europea. L'opera, infatti, rientra in un progetto comunitario nato per promuovere la realizzazione, all'interno di poli museali, di interventi strutturali improntati ai principi di ecosostenibilità e risparmio energetico.
 
Bronzetto di discobolo"La nuova ala – spiega Paola Desantis,
direttrice del museo e dell'area archeologica – è molto vasta e interamente schermata con un gioco particolare di luci. La particolarità è rappresentata da una balconata in legno dalla quale i visitatori possono affacciarsi per ammirare dall'alto il suggestivo spettacolo offerto dall'area archeologica. I materiali scelti sono tutti naturali  - spiega la direttrice - e consentono di mantenere una temperatura ottimale sia in estate che in inverno, esattamente come avveniva in passato, quando non esistevano condizionatori né impianti di riscaldamento".

Per celebrare l'inaugurazione la nuova sala ospiterà una mostra dei reperti rinvenuti negli scavi più recenti compiuti dalla Soprintendenza e dal dipartimento di Archeologia dell'università di Bologna. "L'apertura di questa nuova sala – aggiunge Desantis – ci consentirà di riorganizzare il percorso espositivo: adesso l'allestimento dei reperti segue l'ordine cronologico secondo cui sono stati rinvenuti e l'obiettivo è di rimodularlo in base all'epoca cui appartengono, per presentare ai visitatori la storia di questo straordinario insediamento abitativo".

Ogni anno sono circa 20mila le persone che visitano il museo e l'area archeologica: "Nella maggior parte dei casi – afferma la direttrice – si tratta di studenti, gli alunni delle elementari provenienti principalmente da zone limitrofe, mentre gli studenti delle superiori arrivano soprattutto da fuori regione. Per quanto riguarda il pubblico adulto, invece, tra gli stranieri i più numerosi sono i tedeschi, specialmente durante la stagione estiva".

LINK:
- Museo nazionale etrusco e area archeologica di Marzabotto