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Bandiere Blu: salgono a 117 le spiagge 'doc' italiane

Quattro in più rispetto allo scorso anno. In testa la Liguria con 17 riconoscimenti, seguita da Toscana e Marche (16). Polemiche sull'esclusione di molte spiagge sarde. Sono 8 le nuove entrate, mentre l'88% di quelle del 2009 si riconfermano.

» Cronaca Viaggi e Turismo Gianluca Colletta - 12/05/2010
Fonte: Immagine dal web

Le coste italiane si tingono di blu. Sono sempre di più, infatti, le spiagge del nostro Paese che ottengono l'ambito riconoscimento della bandierina blu assegnato dalla Fee (Foundation for Environmental Education), che certifica la qualità delle acque e dei servizi offerti ai turisti. Rispetto allo scorso anno il numero è salito a 117 (4 in più), mentre gli approdi turistici sono 61. E in totale rappresentano circa il 10% delle spiagge certificate a livello europeo.

Il primato spetta alla Liguria che si è aggiudicata ben 17 bandiere, seguita a breve distanza dalle Marche e dalla Toscana, con 16 riconoscimenti ciascuna. Più distanziati l'Abruzzo con 13 e la Campania con 12, mentre Puglia ed Emilia Romagna si fermano a quota 8. Poi ci sono Veneto (6), Lazio (5), Sicilia e Calabria (4). Appena 2 bandiere sono state assegnate alla Sardegna, a pari merito con Friuli Venezia Giulia e Piemonte, che ottiene il riconoscimento grazie ai suoi laghi.

La classifica si chiude con Basilicata e Molise, che hanno avuto una sola bandiera, ma le polemiche, come ogni anno, sono tante. A pesare sono soprattutto le esclusioni eccellenti, come molte spiagge della Sardegna, che è presente in graduatoria solo con Santa Teresa di Gallura e La Maddalena, lasciando da parte tanti altri posti stupendi dell'isola.

"La Bandiera blu - spiega Claudio Mazza, segretario generale Fee -, oltre alla pulizia del mare, tiene in considerazione tanti altri fattori, tra cui servizi ecologici e accessibilità. Ecco dunque perché alcune zone, pur avendo un mare decisamente pulito non si classificano in vetta". "A volte - gli fa eco la dottoressa Carla Creo, ricercatrice Enea e operatore del programma Bandiera Blu - in località molto belle dal punto di vista turistico manca un tipo di approccio alla gestione integrata del territorio, che preveda il ricorso alla raccolta differenziata e la presenza di depuratori. Ed è per questo che le Bandiere blu si concentrano per la gran parte in Liguria e Toscana". 

Inoltre "la legge italiana - precisa Creo - prevede che località con un'alta qualità dell'acqua, possano ridurre i campionamenti da 2 a 1 al mese, mentre la Fee, che ha regole più rigide, ne prevede tassativamente 2. È per questo, quindi, che sono entrati nella classifica solo quei comuni che hanno deciso di fare dei campionamenti suppletivi".

Tra le note positive il ritorno nell’elenco di località che erano state escluse in passato. I casi più eclatanti sono quelli del Comune di Anzio, in Provincia di Roma, riammesso dopo due anni di assenza e di quello di Loano, in Provincia di Savona, che mancava nella graduatoria da addirittura 18 anni. A queste vanno aggiunte Castellaneta (Taranto), Castro Marina (Lecce), Marina di Pietrasanta (Lucca), Savona e Lago di Scanno (L'Aquila).

Ci sono poi le nuove entrate. Mentre l'88% delle spiagge dello scorso anno si è riconfermata, ben 8 località compaiono per la prima volta. Si tratta di Ameglia (La Spezia), Mondolfo (Pesaro- Urbino), San Felice Circeo (Latina), Casal Velino (Salerno),Marina di Cariati (Cosenza), Salve (Lecce), Marina di Ragusa e il Lido di Venezia. Per decidere dove passare le prossime vacanze quindi non c'è che l'imbarazzo della scelta.

DOCUMENTI
- L'elenco delle 117 spiagge
- L'elenco dei 61 approdi turistici