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Salinger: il sequel de 'Il giovane Holden' torna in tribunale

Dopo il divieto di pubblicazione stabilito dai giudici negli Stati Uniti lo scorso luglio, la Corte d'appello di Manhattan riapre il caso. Il libro di Fredrik Colting, '60 Years Later', non era stato autorizzato dall'autore americano, scomparso a gennaio.

» Cronaca Libri Gianluca Colletta - 09/05/2010
Fonte: Immagine dal web

'Il Giovane Holden', un po' invecchiato, torna a far parlare di sé. Dopo appena tre mesi dalla scomparsa del suo creatore, J. D. Salinger, la questione del sequel del libro, non autorizzata dallo scrittore americano, si ripresenta in un'aula di tribunale.

La Corte d'appello di Manhattan ha infatti deciso di riaprire il caso che, a luglio, in prima istanza, si era concluso con il divieto di pubblicazione negli Stati Uniti della nuova opera, rimandando il tutto al giudizio di un tribunale federale. La svolta inaspettata è arrivata in seguito ad una sentenza della Corte suprema in materia di violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Secondo i supremi giudici statunitensi, il blocco di un'opera può avvenire solo se viene dimostrata la probabilità che causi un danno irreparabile.

Il sequel del più famoso scritto di Salinger era uscito in Gran Bretagna nel giugno del 2009, con il titolo '60 Years Later - Coming Through the Rye' (che tradotto letteralmente significa 'Sessant'anni dopo: arrivando attraverso la segale'). I riferimenti al libro dello scrittore americano, che nella lingua originale è intitolato 'The catcher in the rye', non si limitano solo al titolo. John David California, pseudonimo di Fredrik Colting, autore del seguito, costruisce la storia intorno a un Holden Caufield, ormai 76enne che, diventato anziano, funge da punto di raccordo di altri 25 personaggi, quasi tutti nuovi, ad eccezione della sorella Phoebe, del fratellino Allie (già morto nel romanzo originario) e di Salinger stesso.

In '60 Years Later' lo scrittore americano, vicino alla morte, lotta contro i personaggi da lui creati e che con lui sono diventati vecchi. Si narrano le vicende che li hanno visti protagonisti in tutti questi anni trascorsi, ma il fatto che siano diventati famosi rappresenta per Salinger un peccato mortale, cosa che rispecchia il suo carattere chiuso, che lo spinse ad isolarsi dal mondo esterno, e li vuole uccidere.

Ora che il processo è stato riaperto, toccherà alla vedova dello scrittore e al figlio Matthew cercare di bloccare nuovamente la pubblicazione dell'opera. Un modo per rispettare anche la volontà dello scomparso Salinger che, fino in punto di morte, ha difeso la sua creatura (pubblicata per la prima volta nel 1951) da ogni attacco, vietandone ogni utilizzazione o trasformazione.