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Allevatore, cavaliere, 'groom': sono tante le professioni legate al mondo dei cavalli

Gli sport equestri presentano le loro professionalità, sottolineando la diversità di competenze dell'ippica e dell'equitazione, due settori spesso sovrapposti. Bruno Quadrelli: "Gli sport equestri sono più accessibili rispetto al passato".

» Professioni Silvia D'Ambrosi - 29/04/2010
Fonte: Fise

Cultura, tempo libero, allevamento, sport, arte, tradizione e innovazione sono ingredienti fondamentali del mondo dell'equitazione, che vede storicamente coinvolte al proprio interno diverse professionalità. La recente conclusione della prima edizione di RomaCavalli, rivela un settore vivace e che desta interesse, a giudicare dai 70mila visitatori accolti.

Vale però la pena sgombrare il campo da un possibile equivoco, quello che vede nell'ippica e nell'equitazione due attività sovrapponibili. Sono settori completamente diversi. L'ippica riguarda tutto ciò che ha a che fare con le corse; in piano ed ad ostacoli, ma soprattutto è un'attività mirata al profitto, a trarre un reddito, le scuderie vivono di questo. Come sappiamo, poi, esiste il mondo delle scommesse che ruota attorno all'ippica. Altra cosa è l'equitazione: una vera e propria attività sportiva che tratta anche specialità olimpiche come il 'completo', il 'dressage' e il 'salto ad ostacoli'.    

Il mondo dell'equitazione si compone di professionalità e mestieri forse sconosciuti ai non addetti ai lavori, o a coloro che non sono animati dalla necessaria passione. Il Dottor Bruno Quadrelli, Coordinatore della Federazione italiana sport equestri (FISE) presso il Centro federale dei Pratoni del Vivaro di Roma, tiene a precisare, ad esempio, che "i cavalieri svolgono un'attività professionale tra virgolette, perché non sono iscritti ad alcun Albo professionale".

Quali sono le professionalità nell'equitazione?
"Certamente possiamo considerare dei professionisti i groom – termine di derivazione inglese – ovvero i responsabili di scuderia, i quali possono seguire scuole di formazione, oltre che apprendere tramite esperienza diretta. Accudiscono i cavalli, preparano i box, tengono pulito, danno un primo sguardo per vedere se il cavallo è in salute oppure no, seguono insomma il cavallo nella vita quotidiana. In ambito sanitario, il medico veterinario è tra le professionalità più conosciute, indispensabile nel mondo dell'equitazione, tanto che esistono diverse specializzazioni tra i veterinari: c'è chi si occupa solo di genealogia, e quindi segue il settore allevatoriale, chi si interessa dei traumi, degli infortuni dei cavalli a livello sportivo, e chi si è specializzato come veterinario dentista, perché la resa del cavallo dipende molto dalla salute della sua bocca".

Esistono occasioni di lavoro nel settore? Quanti giovani mostrano interesse nel diventare groom piuttosto che cavalieri o amazzoni?
"Riguardo cavalieri e amazzoni dipende molto dalla passione. In età pre-adolescenziale l'80 per cento sono donne, poi la percentuale va diminuendo sino a diventare minoritaria. Le ragazze, crescendo, sviluppano altri interessi (il fidanzato, eccetera), ecco perché questo è uno sport per il quale è basilare una grande passione. Sono pochi quelli che riescono a vivere di equitazione grazie alle sponsorizzazioni, e hanno proprietari che danno loro cavalli da montare. Diverso è il discorso per i groom, della cui figura c'è sempre carenza, e quindi vi sono possibilità di lavoro. Questo mestiere, oggi, è svolto per lo più da persone extracomunitarie, che pian piano fanno di questo lavoro una professionalità. Anche in questo caso, però, la passione per il cavallo deve essere presente. 

E gli allevatori? Possiamo considerarli come parte integrante delle professionalità che entrano in campo nel mondo dell'equitazione?

"Certo, compiendo però una distinzione netta. Ci sono allevatori che si occupano solo di cavalli da corsa, quindi trottatori e purosangue per il galoppo. E ci sono allevatori che curano i mezzosangue adatti alle attività sportivo-equestri. Chi alleva purosangue lo fa per ragioni prettamente economiche: i puledri si vendono molto 'sulla carta', ad un anno di età passano alle aste e si vendono soprattutto attraverso la linea di sangue del pedigree. Il puledro purosangue che nasce da un grande campione ha un'alta probabilità di diventare egli stesso un campione. Nell'equitazione, invece, intervengono fattori diversi: il cavallo è venduto essenzialmente a tre anni perché comincia la sua carriera a quattro anni, mentre un purosangue inglese inizia prima dei due anni". 

Gli sport equestri continuano ad essere sport di elite?
"Non più, la base si è molto allargata. Si è passati da un'attività tradizionalmente legata all'esercito, che ricavava dal proprio squadrone di cavalleria l'attività agonistica equestre, a proprietari che svolgono questa attività sportiva in maniera privata, con i propri cavalli. Abbiamo avuto grandi campioni sia tra coloro che provengono dall'esercito che tra i privati. Diciamo che da dieci anni a questa parte le cose sono molto cambiate, sono aumentate le scuole di equitazione per lo sport equestre e sono aumentati i tesserati". 

Sembra comunque un mondo a sé, avete avvertito anche voi la difficile situazione economica?
Un po' ne abbiamo risentito, certo, non ad alto livello, dopotutto poter mantenere un cavallo è indice di benessere. Tuttavia, ha subito dei contraccolpi chi era al limite delle proprie possibilità e, come conseguenza, ha dovuto rinunciare al mondo dello sport equestre. In realtà esiste un ente, l'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (U.N.I.R.E.), costituito addirittura da un regio decreto del 1932, attualmente sotto la vigilanza del ministero delle Politiche agricole e forestali, ma non possiamo dire di poter contare sul suo sostegno, in particolare, per quanto riguarda gli allevamenti. L'UNIRE è interessato essenzialmente al settore dell'allevamento in Italia, e non offre alcun aiuto ad un proprietario che volesse eventualmente acquistare all'estero.

LINK:
FISE, Federazione Italiana Sport Equestri
RomaCavalli
U.N.I.R.E. Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine