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L'arte del viaggio: dal 2005 in Italia c'è una scuola che la insegna

Tra i suoi docenti annovera nomi di grande prestigio, promuove tutte le forme di turismo sostenibile e responsabile e la sua mission è sviluppare nei viaggiatori la capacità di osservare, capire, sentire e raccontare.

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 16/04/2010

Summer school, week end, laboratori, festival: tante le formule, unico l'obiettivo: indicare, a chi si sente stretto nei panni del turista, la strada da seguire per indossare quelli del viaggiatore. Fondata nel 2005 con un progetto elaborato dalle università di Pavia, Pisa e Lugano, la Scuola del Viaggio rappresenta una realtà unica nel suo genere in Italia. 

"L'obiettivo dei tre atenei – spiega Claudio Visentin, presidente della Scuola del Viaggio – era sperimentare un approccio innovativo nel campo del turismo. E così è iniziata questa avventura che, nei primi tre anni, ha coinvolto soltanto gli studenti universitari. Poi, nel 2009, ci siamo costituiti in un'associazione di promozione sociale senza fini di lucro, rivolgendo un'attenzione particolare al turismo responsabile. Ecco perché abbiamo deciso di aderire all'Associazione italiana turismo responsabile (Aitr), di cui abbiamo sposato in pieno i principi ispiratori".

Le attività promosse dalla Scuola del Viaggio spaziano dai week end, come quello che si terrà a Cagli il 7, 8 e 9 maggio (vedi articolo correlato), ai laboratori permanenti organizzati in tutta Italia grazie alla collaborazione con il circuito delle librerie Mondandori. "Questi eventi – continua Visentin – rappresentano i 'biglietti da visita' con cui ci presentiamo al pubblico. Chi partecipa ai week end e ai laboratori ha la possibilità di assaporare il nostro lavoro per poi decidere, se l'esperienza li ha affascinati, di partecipare alla summer school, una full immersion di otto giorni in cui gli allievi devono misurarsi con tutte le forme espressive proposte dagli insegnanti: fotografia, scrittura e carnet di viaggio".

Il prossimo appuntamento con la summer school è a Riomaggiore, nella splendida cornice del Parco nazionale delle Cinque Terre, dal 25 luglio al 1 agosto. "La caratteristica principale dei nostri corsi – sottolinea il presidente – è che gli studenti non sono semplici spettatori, ma vengono sempre coinvolti. La nostra scuola non si pone come obiettivo l'inserimento professionale degli allievi, ma molti, grazie a questa esperienza, scoprono una vocazione che fino a quel momento era rimasta nascosta e che può portarli a fare del turismo una professione stabile".

Una delle parole d'ordine della scuola è 'lentezza': "In un'epoca in cui anche i tempi del viaggio seguono i ritmi frenetici imposti dalla quotidianità – dice Visentin – noi cerchiamo di far riscoprire agli allievi il piacere di un viaggio a misura d'uomo che, grazie a tempi più rilassati, lo rende un'esperienza davvero intensa. Il viaggio comporta un grande investimento di energie e spesso anche di denaro che a volte non viene ripagato: molte persone tornano insoddisfatte perché avrebbero voluto capire più a fondo il luogo visitato. E la nostra mission – conclude Visentin -  è proprio questa: aiutare le persone a sviluppare la capacità di osservare, capire, sentire e raccontare". Perché, come canta Fabrizio De André in 'Khorakhanè', la ragione stessa del viaggio è viaggiare".

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