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Lavoratori extracomunitari, firmato il decreto flussi per il 2010

Attesi 80mila lavoratori stagionali, 4mila lavoratori autonomi e 2mila lavoratori subordinati.

» Pari opportunità Silvia D'Ambrosi - 12/04/2010

Accogliere 80mila lavoratori extracomunitari con ingresso regolare per svolgere lavori stagionali, sopratutto in agricoltura e nel turismo. La decisione è stata annunciata dal ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia, che ha sottolineato la volontà di mantenere "un'importante flusso di stranieri regolari da Stati non europei, in particolare quelli africani, per contrastare il ricorso al lavoro clandestino".

Il ministero ha lanciato l'iniziativa di 'etichettatura etica' che permette di distinguere quelle aziende che producono nel rispetto delle attuali normative del lavoro, dell'ambiente e della qualità dei processi produttivi, a tutela, oltre che dei lavoratori, anche dei consumatori. Con questo spirito si offre, allora, alle aziende la possibilità di usufruire di lavoratori immigrati regolari per tutte le attività stagionali in qualsiasi fase produttiva siano necessari e nell'arco di tutto l'anno.

Se si è stabilito negli anni precedenti un rapporto di fiducia con alcuni lavoratori immigrati in particolare, sarà possibile far rientrare per il 2010 gli stessi lavoratori già impiegati con successo nei tre anni precedenti. Una misura che vuole togliere ogni alibi a chi si rivolge ad organizzazioni non autorizzate per reclutare manodopera al nero.

Le modalità sono quelle già adottate lo scorso anno. E, con una procedura avviata già dal 26 marzo scorso, le assunzioni possono essere prenotate prima che il decreto flussi sia in vigore. Le aziende datoriali accreditate sono tenute a compilare le domande di nulla osta per i flussi stagionali per l'anno 2010, in attesa che il decreto sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Anche quest'anno la procedura si svolge unicamente via web, utilizzando il sistema SUI WEB accessibile dal sito del ministero dell'Interno. La procedura, però, è anche attivabile dai Consulenti del lavoro che possiedono la password in virtù del Protocollo siglato a febbraio 2009 con il ministero dell'Interno.

Non solo stagionali. Il decreto prevede anche 4mila ingressi per lavoro autonomo e 2mila ingressi per lavoratori subordinati che abbiano frequentato programmi di formazione in patria. In particolare, tra i primi si annoverano imprenditori che svolgono attività di interesse per l'Italia, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, ma anche artisti di levatura internazionale e di alta professionalità ingaggiati da enti pubblici e privati. In questa prima categoria possono figurare anche gli artigiani i cui Paesi extracomunitari, però, contribuiscano finanziariamente sugli investimenti dei propri cittadini in territorio italiano. Dei 4mila ingressi, 1.500 saranno destinati alle conversioni di permessi di studio e formazione in permessi per lavoro autonomo, mentre mille sono riservati ai cittadini libici.

Infine, le 2mila quote per cittadini stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi di origine. Ci si riferisce a programmi avviati all'estero da associazioni ed enti italiani approvati dal Governo che garantisco, a chi li frequenta, un canale preferenziale per entrare in Italia.

LINK
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Sportello unico immigrazione
Associazioni datoriali accreditate