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Ricorrenze: le Scienze matematiche festeggiano il 'Pi greco'

La singolare festa, nata nel 1988 per decisione del museo della scienza di San Francisco, coinvolge oggi studiosi e semplici appassionati di tutto il mondo.

» Cronaca Scienze Redazione - 15/03/2010

Dalla matematica alla fisica, dall'informatica alla biologia. Il 14 marzo studiosi e semplici appassionati hanno festeggiato il 'pi greco' (π), chiave numerica di molte scienze, che stabilisce il rapporto tra la circonferenza e il diametro di qualsiasi cerchio. Un'idea nata dagli anglossassoni poiché il risultato numerico del 'pi greco', ovvero 3,14 corrisponde al modo di indicare la data inglese 3/14. In questo giorno vengono organizzati concorsi di matematica e ricordati i contributi di Archimede, che del 'pi greco' dette la prima stima accurata.
 
A poco a poco questa usanza ha coinvolto altri paesi e gruppi di appassionati, fino ad arrivare oltreoceano dove, ventidue anni fa, nel 1988, il più grande museo della scienza di San Francisco, l'Exploratorium, decise di trasformarla in una vera e propria ricorrenza a livello globale. Nel giro di qualche anno l'idea ha conquistato scuole e università di tutto il mondo. Tanto che lo scorso anno il 'Pi Day' ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del presidente americano Obama con una Risoluzione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d'America.

Un evento voluto anche per "incoraggiare i giovani verso lo studio della matematica". "La matematica e le scienze - si legge nel testo della Risoluzione - possono rappresentare una parte divertente e interessante nell'educazione di un bambino e far conoscere 'Pi' può diventare un modo attraente per insegnare ai bambini la geometria e invogliarli a studiare matematica e scienze".

A livello numerico il 'pi greco' è uguale a '3,14', ed è il risultato che si ottiene dividendo la circonferenza di un cerchio per il suo diametro. Dal punto di vista matematico, però, non esiste un modo esatto di scrivere questo numero perché è un numero infinito. "Tutti i numeri sono interessanti - faceva notare nel 2006 sulle pagine dell'Independent di Londra il professor Ian Stewart, docente di matematica alla Warwick University - ma alcuni sono più interessanti degli altri e Pi greco è il più interessante di tutti". E questo interesse deriva dal fatto che il 'pi greco' è allo stesso tempo 'irrazionale', poiché non può essere scritto come serie di numeri interi, e 'trascendentale', in quanto non è possibile disegnare un quadrato con le stesse dimensioni di un cerchio.

Dal punto di vista storico, invece, furono gli architetti babilonesi, nel 2000 avanti Cristo, a scoprire che, quando si divide la circonferenza di un cerchio per il suo diametro, si ottiene sempre all'incirca 3. E anche se fu Archimede il primo ad elevare il calcolo a vera e propria teoria, tanto che talvolta viene chiamato 'costante di Archimede', fu tuttavia il matematico gallese, William Jones, nel 1706, a suggerire di chiamare la 'costante di Archimede' con la π dell'alfabeto greco. 


CURIOSITA’: IL 'π' E ALBERT EINSTEIN. Ironia della sorte, nello stesso giorno in cui si festegga il 'pi greco', il 14 marzo 1879 è nato Albert Einstein, uno dei piu' grandi matematici, scienziati pensatori di tutti i tempi. Einstein, che tra il 1905 e il 1913 elaborò la teoria generale della relatività', fu insignito del Premio Nobel per la Fisica nel 1921.