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Hobby femminili: knit cafè, il lavoro a maglia negli happy hour di tendenza

Dagli Usa al Regno Unito, fino in Italia: spopola la moda dei gruppi di donne che si ritrovano in bar e locali per condividere, oltre l'aperitivo e qualche stuzzichino, l'arte di sferruzzare e creare con l'uncinetto.

» Donne Valentina Marsella - 08/03/2010

Tra un caffè e una chiacchierata tra amiche, c'è spazio anche per ferri, aghi e fili. Dall'America i Knit Cafè, luoghi di ritrovo per le donne che oltre ad aperitivi e drink fanno l'uncinetto, il ricamo, o sferruzzano maglie, hanno conquistato anche l'Italia. Negli Stati Uniti questa passione non riguarda solo le nonne o il mondo femminile comune, ma è diventata anche una tendenza tra le star: Uma Thurman, Julianne Moore e Sarah Jessica Parker non ne possono più fare a meno.   

Nella terra della statua della libertà, i Knitting Group, sono una tendenza ormai radicata: si lavora ai ferri nei negozi di maglia, nei bar e persino nelle gallerie d'arte. E spopolano anche le community su Internet di chi è unito dalla stessa passione, il knitting: ci sono le knitters di New York City, circa 1.135, fondata a settembre del 2004, che unisce le donne che sferruzzano a maglia da un capo all'altro della Grande Mela. Più volte al mese, le iscritte, si incontrano in luoghi diversi, come bar, locali e altre sedi, per condividere l'arte di ricamare e creare opere di prezioso filato, imparando le une dalle altre i segreti dell'abilità manuale. 

Poi c'è il Chicago Knitters Unite, un gruppo di 656 iscritte, che finora hanno fatto 188 meetups, ossia incontri, che spesso si svolgono al Cafè WhaWho. Nel sito della community fondata nel 2005, si legge che ad unire le donne che vi partecipano, è l'amore per la maglia, ma anche il piacere di mangiare e bere insieme. Ormai l'uncinetto non riguarda più solo maglie e vestiti: con i fili hanno addirittura coperto i pali della luce, per renderli più chic. Dagli Usa al Regno Unito: nella capitale britannica, c'è Stitch & Bitch London, un gruppo 'grintoso', si legge nel sito, che ama dedicarsi al lavoro a maglia. Ma anche al crochet, ossia all'uncinetto. 

E se non si sa neppure tenere in mano i ferri, niente paura, dicono le ragazze del gruppo S & B: "Qualcuno, gratuitamente, te lo insegnerà". Basta incontrasrsi nei locali stabiliti, con una torta, un vino, ma anche una bella pinta di birra, e il resto verrà da se. Il gruppo londinese è anche su Twitter, dove c'è una photogallery che rende l'idea di questi incontri divertenti e colorati, dove ridere, spezzando la routine, è un imperativo categorico. Sempre a Londra, c'è Cast Off, il club della maglieria per boys and girls, aperto nel 2000. Qui tutti possono accedere, si legge nel sito: non c'è alcuna discriminazione, perché lavorare a maglia non ha colore. 

Sempre nel sito di Cast Off, c’è la possibilità di comunicare con i colleghi del gruppo attraverso una chat con vari argomenti, e c'è persino una mostra alternativa sul matrimonio interamente realizzato a maglia. Dal vestito alle decorazioni, qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio e qualcosa di blu. La mostra, dal nome 'Il regista dei matrimoni a maglia', è sempre in continua evoluzione, con le tante idee che arrivano dagli utenti. Coriandoli di lana, ma anche il cibo e la torta. Molto economico e chic.

Una moda, quella dei knitting groups riuniti al Cafè, arrivata anche in Italia. Chi è interessato a questo hobby, può recarsi a Milano, dove in luoghi come il Coffee Design della Triennale di Milano, la Triennale Bovisa, il Caffè degli Atellani, lo Showroom Vivienne Westwood, lo Spazio Rossana Orlandi, Skip Intro e Ciboh, l'arte dell'uncinetto diventa un modo per trascorrere un pomeriggio in compagnia. Tutte queste realtà italiane, ed altre, hanno aderito all'iniziativa, lanciata dalla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba).

L'idea dei Knit-Cafè made in Italy è infatti nata da un gruppo di studenti della Naba, impegnati in un progetto sulla maglia fatta a mano. Velocemente il tema del loro progetto ha trovato consensi al Pitti Immagine, che ha invitato i ragazzi ad esporre i loro lavori al Pitti Filati di Firenze, con il patrocinio della Triennale di Milano che ha poi deciso di dare spazio all'iniziativa dei Cafè. E la scelta è stata di successo, coinvolgendo non solo un pubblico femminile, ma anche i maschietti più curiosi e modaioli. Al Coffee Design della Triennale, la maglia vive oggi una seconda giovinezza, diventa un hobby che coinvolge e un rimedio contro i ritmi frenetici imposti dalla quotidianità. 

Alla Triennale Bovisa, è in programma l’evento Do Knit yourself: da sabato 6 marzo, tutti i sabato pomeriggio, dalle 16:30 alle 19:00, presso il bistrot di Triennale Bovisa, ci saranno gli incontri di knit cafè. Con la collaborazione di Coats Cucirini ci saranno una esperta della maglia, filati, ferri e uncinetti a disposizione per imparare nuovi punti, o per portarsi avanti con il proprio lavoro, ma in compagnia. 

Ma ci si può incontrare anche a Firenze, Torino, Roma, Liguria, Trentino. Basta solo cercare, perché se una volta si 'attaccava bottone' agli happy hour, ora si sfornano maglioni dall'ora di colazione a quella dell'aperitivo. Il 14 giugno inoltre, si celebra il World Wide Knit in public, ossia la giornata del lavoro a maglia all'aperto. Tutte le donne del mondo, lasciando da parte problemi e ansie, si ritroveranno a sferruzzare poeticamente all'unisono. 

LINK
- Knit Cafè alla Triennale Bovisa