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Apple: ecco a voi l'iPad, ma i tecnofan sono delusi

Il nuovo dispositivo di casa Apple è un lettore di e-book multimediale, ma non rivela grandi sorprese e, date alcune mancanze, gli esperti sentono puzza di flop.

» Personal Computing Francesco Amorosino - 29/01/2010

Le facce di chi l'ha visto ricordano quelle degli amanti delle antichità di fronte alle sculture contemporanee: profonda perplessità. Perché a cosa serva davvero l'iPad sono in pochi ad averlo capito. L'ultimo gioiello di casa Apple, arrivato mentre ancora non si è quietata la follia collettiva scatenata dall'iPhone, ha lasciato molti con l'amaro in bocca.

Presentato dal guru informatico e leader della 'casa della mela', Steve Jobs, come una vera rivoluzione, un oggetto 'magico' oltre che economico e tecnologicamente avanzato, l'iPad è una sorta di tavoletta touchscreen da 9,7 pollici per un peso di 680 grammi. All'apparenza un pratico lettore di e-book non troppo diverso dal rivale Kindle Dx della Amazon, e per molti le sue caratteristiche, infatti, terminano qui.

In realtà il dispositivo ha varie funzioni, ma le mancanze individuate dagli esperti sono così tante che i pregi passano in secondo piano. Ottimo per leggere libri, giornali e usare videogiochi, in realtà ha uno schermo retroilluminato che affatica la vista. Ha una tastiera virtuale, ma sarà presto in commercio una tastiera fisica supplementare e un dock per ancorare il tablet, sia orizzontalmente sia verticalmente. Il microprocessore è da 1 Gigahertz, è dotato del più veloce collegamento Wi-fi disponibile e la batteria dura fino a 10 ore. 

L'iPad utilizzerà le varie applicazioni studiate per l'iPhone, tranne quelle per cui occorre una webcam, perché lo strumento non ne è dotato, particolare che ha fatto infuriare molti, in un mondo in cui spuntano macchine fotografiche e videocamere un po' ovunque. Avrà, però, dei programmi fatti apposta, come quello che permette di leggere il New York Times e una serie di videogiochi molto sofisticati. Su tutto, ciò che dovrebbe fare la differenza è l'iBooks Store, con titoli a 9,99 dollari ma anche gratuiti, a partire dal primo libro mostrato: 'True Compass', il volume di memorie di Ted Kennedy, in vendita a 14.99 dollari, mentre cartaceo costa 35 dollari, ma su Kindle lo si trova a 9.99. 

Sei in tutto le versioni, tre con la possibilità di un collegamento cellulare in 3G aperto e senza abbonamento con le nuove carte Gsm MicroSim. Il modello con memoria di 16 Gigabyte costerà 499 dollari, 599 quello con 32 GB e 699 quello con 64GB. Disponibili negli Usa alla fine di marzo, si dovrà aspettare un altro mese per i modelli 3G per i quali bisognerà pagare 130 dollari in più. Tutto considerato, secondo esperti e tecnofan manca l'ingrediente segreto, quel qualcosa in più che rende un oggetto davvero speciale. Non c'è, infatti, un bisogno nuovo che l'iPad riesca a soddisfare e non c'è neppure un programma rivoluzionario. Insomma, bellissimo nella forma, ma carente nella sostanza. 

Sono gli stessi amanti del mondo Apple a criticarlo: su MacWorld, ad esempio, oltre la già citata assenza di videocamera, si evidenzia il mancato supporto di multitasking e tecnologia Flash, il gps presente solo sui modelli 3G e le limitazioni nella risoluzione video, senza dimenticare l'assenza di ingressi usb e di lettori per sd card, che rendono lo strumento molto 'chiuso'. C'è anche chi, come il BusinessWeek, l'ha ribattezzato 'iWonder', per sottolineare la magia espressa dalla ricchezza visiva del dispositivo, ma la scarsa memoria, la possibilità di usare una sola applicazione alla volta, e il peso, sono altre note a sfavore.