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Francia: Google colpevole di pirateria per un e-book non autorizzato

Il motore di ricerca condannato per violazione dei diritti d'autore. Dovrà pagare un risarcimento di 300mila euro al gruppo editoriale La Martinière. Già in Belgio la sua rassegna stampa aveva causato qualche anno fa gli stessi problemi.

» Ict Gianluca Colletta - 11/01/2010
Titolo: Homepage La Martiniére

Tempi duri per Google, costretto ad una nuova sconfitta giudiziaria e condannato ad un maxi risarcimento per aver riprodotto estratti di opere letterarie. In Francia il popolare motore di ricerca dovrà pagare 300mila euro alla casa editrice La Martinière, proprietaria tra le altre della Editions du Seuil, perché considerato colpevole di atti di pirateria.

Oggetto dela disputa 'Google Book', uno dei tanti servizi di ricerca offerti agli utenti con l'obiettivo di diffondere il contenuto dei libri con un link che rimanda alle librerie on-line dove è possibile acquistare, eventualmente, una copia cartacea. Alcuni editori e titolari dei diritti d'autore però, sia in Europa che in America, non vedono di buon occhio questa applicazione.

Di fatto La Martinière aveva chiesto un risarcimento danni di 15 milioni di euro, per la riproduzione non autorizzata di estratti di oltre 10mila volumi. Dopo una lunga battaglia legale, il tribunale ha però riconosciuto questa violazione solo in 300 casi, diminuendo di conseguenza la pena pecuniaria. "La digitalizzazione di un'opera, tecnica che consiste nella scansione in un formato elettronico, costituisce - scrivono i giudici nella sentenza - una riproduzione che, in quanto tale, richiede l'autorizzazione preliminare dell'autore o degli aventi diritto. Riproducendo integralmente e rendendo accessibili degli estratti di opere si è verificata una violazione dei diritti a danno di La Martinière, oltre che del Sindacato nazionale degli editori (SNE) e della Società letteraria (SGDL)".

Tutte le attività finora intraprese dovranno cessare nel giro di 3 mesi e, in caso contrario, una ulteriore multa di 10mila euro al giorno verrà comminata dopo tale data. Una "grande vittoria", commenta il presidente del Sindacato degli editori, Serge Eyrolles, secondo il quale il servizio book research ha rappresentato fin dall'inizio un atto di pirateria. Ora Google sarà costretto "a sedersi al tavolo delle trattative - dichiara Hervé de la Martinière, presidente e amministratore delegato del gruppo editoriale - non ho mai rifiutato il dialogo con loro. L'aspetto finanziario è secondario, quel che conta davvero è la vittoria di fondo".

La replica del colosso americano però non è tardata ad arrivare: "non è un divieto generale - fanno sapere i legali dell'azienda - , ma riguarda solo le opere ancora protette dal diritto d'autore, e in particolare quelle di La Martinière. Fornendo estratti di libri sul web riteniamo non venga infranta alcuna legge sul copyright né in Francia né negli Stati Uniti". Alla base della difesa la convinzione che questo sia un modo per stimolare l'accesso ai libri. Se gli utenti sono messi nella condizione di cercare e trovare dei testi, è anche molto più probabile che li comprino e li leggano. "I lettori francesi - concludono gli avvocati - ora corrono il rischio di perdere la possibilità di accedere ad una parte significativa della conoscenza, rimanendo così svantaggiati rispetto agli altri utenti di Internet".

Non è la prima volta che Google deve fare i conti con questo genere di condanne. Già qualche anno fa, in Belgio, fu costretto a pagare in primo grado un multa salata per violazione delle leggi sul diritto d'autore. Sotto accusa finì quella volta la rassegna stampa dinamica che riproduceva gli articoli, o parti di essi, che comparivano sui giornali. Una cosa di cui i legali del sito americano non riescono proprio a capacitarsi, visto che ogni volta si difendono sostenendo che la loro è tutta pubblicità gratuita.