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San Marino: la 'Serenissima' tra curiosità e leggende

La Repubblica sammarinese, all'interno dell'Italia, è una realtà indipendente, con leggi, usi e costumi che mantegono ancora un sapore medioevale. Al posto dei municipi, ci sono le giunte di Castello, e l'anno inizia e finisce a settembre.

» Itinerari e Tendenze Valentina Marsella - 14/01/2010

Le giunte di Castello, da Borgo Maggiore a Serravalle, la compagnia uniformata delle milizie, una bandiera diversa da quella italiana, sebbene si trovi nel cuore della Penisola. La Serenissima Repubblica di San Marino, tra curiosità e leggende urbane, resta un borgo di oltre 30mila abitanti incontaminato, dove la storia sembra essersi fermata. L'indipendenza del piccolo Stato, enclave all'interno dei confini della Repubblica italiana, del resto, ha origini antichissime. Tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo dopo quella romana. 

La sua diversità dall'Italia, sebbene ci sia un legame sancito da numerosi trattati e accordi bilaterali, si concretizza in varie forme: leggi proprie, usi e costumi indipendenti. Una curiosità su tutte per capire il carattere unico e singolare della terra sammarinese, eletta il terzo paese più piccolo d'Europa: la Repubblica, negli atti ufficiali interni conta gli anni dalla sua fondazione; l'anno comincia il 3 settembre, e termina il 2 settembre dell'anno successivo. Nei rapporti internazionali, San Marino utilizza la data nel doppio formato, indicando la sigla dFR (dalla fondazione della Repubblica).

Esiste poi una leggenda urbana che sostiene che nel 1996, San Marino e la Svezia hanno firmato il trattato di pace che pose fine ufficialmente allo stato di belligeranza tra i due paesi, in atto dalla Guerra dei Trent'anni, e che per un disguido, alla Pace di Westfalia, non era stato siglato un accordo tra le due nazioni, che formalmente risultavano quindi ancora in guerra. Ma al di là delle leggende, la repubblica parlamentare di San Marino vive una realtà parallela alla nazione da cui è circondata, da cui si discosta in tutto e per tutto. A partire dalla geografia politica: il territorio, di cui San Marino è la capitale, è suddiviso in nove amministrazioni locali chiamate castelli, ognuna delle quali porta il nome del proprio capoluogo. Piccole amministrazioni strutturate sul modello delle municipalità italiane, rette da giunte di Castello, elette dai residenti per cinque anni. 

Le giunte sono composte da nove membri per i castelli con più di 2mila abitanti e sette per quelli con popolazione inferiore ai 2mila (art. 3 legge 24 febbraio 1994). Ognuna è presieduta e rappresentata dal capitano di castello, che, oltre convocare la giunta, dà esecuzione alle deliberazioni adottate, celebra i matrimoni civili, partecipa con diritto di voto alla commissione urbanistica. I novi castelli, a loro volta, si dividono in 43 curazie, corrispondenti alle frazioni italiane: alcune iniziano per Cà, da Cà Berlone a Cà Melone. Anche la legge, a San Marino, ha le sue particolarità: il piccolo Stato non ha una vera e propria Costituzione scritta e l'ordinamento fa tuttora riferimento alle 'Antiche Consuetudini' e agli Statuti risalenti al XVII secolo. Quello che si avvicina di più alla legge fondamentale dello Stato è la Dichiarazione dei diritti del 1974. 

Tra le norme sammarinesi spicca quella del divieto di fumare in automobile, applicata in altri Paesi europei ma non in Italia, la legge quadro di qualche mese fa che mira alla tutela, gestione, valorizzazione e promozione del sito 'Centro storico di San Marino e monte Titano', inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Fino a una normativa ad hoc dal punto di vista bancario, esattoriale e monetario: in quest'ultimo caso, San Marino ha adottato l'euro come moneta ufficiale, pur non facendo parte dell'Ue. 

Correntemente sono distribuite monete coniate in Italia, tuttavia viene anche coniato un limitato quantitativo di monete del posto, come lo scudo sammarinese, in oro, aventi soprattutto interesse numismatico. Gli organi istituzionali della Repubblica partono dai Capitani reggenti, due capi di Stato che  esercitano collegialmente funzioni prevalentemente simboliche, tra cui la presidenza di altri organi costituzionali (soggetti che fino al 1200 si chiamavano Consoli, tratti probabilmente quindi dal diritto Romano). 

Poi c'è il Consiglio Grande e Generale, il Parlamento monocamerale di 60 membri eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni con sistema proporzionale. L'organo esecutivo è rappresentato dal Congresso di Stato, formato da 10 segretari di Stato eletti tra i membri del Consiglio Grande e Generale. La giustizia è invece in mano al Consiglio dei XII, organo giudiziario che funge da Corte d'Appello di terzo grado ed è attualmente oggetto di riforma, e del Collegio garante della costituzionalità delle norme, organo di garanzia istituito nel 2002. Tra gli strumenti di democrazia diretta, oltre al referendum, i sammarinesi hanno a disposizione l'Arengo: nel Medioevo era il luogo destinato alle riunioni della cittadinanza in molti comuni italiani e a San Marino. Oggi, esiste l' 'Istanza di Arengo', con la quale la popolazione può presentare petizioni in occasione dell'elezione dei Capitani reggenti.

La politica, nel borgo medioevale dove governa una coalizione di centrosinistra, vede opporsi molti partiti: dall’Alleanza popolare (Ap), di ispirazione riformista, a 'Noi sammarinesi', nato di recente da un gruppo di cittadini che vogliono "veder realizzato l'interesse della comunità, difendere i diritti e risvegliare il senso dei doveri di ciascun cittadino della Repubblica di San Marino". C'è Rifondazione comunista sammarinese, ispirato al movimento italiano, il partito Democratico cristiano, il nuovo partito Socialista, l'Unione sammarinese dei moderati e i Sammarinesi per la Libertà, partito d'opposizione basato sugli ideali propri delle tradizioni laiche e riformiste europee, democratiche liberali e cattolico liberali. Ispira, per tanto, la propria azione politica ai valori universali di libertà, giustizia e solidarietà concretamente operando a difesa del primato della persona. 

Al posto delle nostre forze dell'ordine, i sammarinesi, godono della protezione della Gendarmeria e della guardia di Rocca Uniformata: entrambi i corpi, sono chiamati a espletare funzioni di polizia giudiziaria, occupandosi della prevenzione e repressione dei reati, della tutela dell'ordine pubblico, della sicurezza pubblica, delle disposizioni doganali, delle leggi valutarie e finanziarie nonché di prestare soccorso in caso di calamità e infortuni. Poi ci sono i corpi utilizzati per i cerimoniali: come la Compagnia uniformata delle milizie, militari volontari con compiti soprattutto di rappresentanza durante le cerimonie ufficiali. Tuttavia alcuni nuclei sono spesso utilizzati per compiti di ordine pubblico e di sorveglianza in affiancamento al corpo della Gendarmeria. 

E infine la Compagnia di Artiglieria, una emanazione del corpo della Guardia di Rocca, istituita nel 1754 con il compito prioritario di provvedere allo sparo dei cannoni e a servizi di parata durante le Feste nazionali o in occasione di visite di Capi di Stato esteri. Eccezionalmente è chiamata ad espletare servizi di ordine pubblico nonché di soccorso in caso di calamità. 

San Marino ha una sua bandiera, rappresentata da due bande orizzontali di uguali dimensioni: quella superiore è bianca e quella inferiore è azzurra. Al centro della bandiera è presente lo stemma nazionale, il monte Titano con ben evidenti le tre rocche della capitale. L'azzurro simboleggia il cielo, il bianco le nevi che ricoprono il Monte Titano durante il periodo invernale.